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A Torino, il museo che entra nelle scuole

di 
Barbara Gallucci
23 Novembre 2010

È partita da pochi giorni la sperimentazione proposta dal Museo nazionale del cinema di Torino, in collaborazione con il Politecnico del capoluogo piemontese e l’assessorato all’istruzione, che prevede lezioni a distanza per le scuole all’interno dello stesso museo. In pratica, grazie a una connessione internet, i ragazzi che non possono visitare il museo in prima persona, possono scoprirlo via web. Un esperimento unico in Italia.


I primi a usufruire di questa straordinaria opportunità sono stati i bambini della scuola elementare di Crescentino (Vc) che sono andati alla scoperta del mondo dell’archeologia del cinema e della lanterna magica comodamente seduti dietro i banchi. Un operatore del museo ha messo loro a disposizione video, immagini, giochi virtuali e modelli in 3D. La classe è potuta “entrare” in alcune sale espositive grazie alla velocissima rete wireless elaborata dal Politecnico di Torino e mai installata in un museo in precedenza. Dalla sperimentazione si passerà poi alla normalità con un percorso di lezioni sviluppato in tre anni e dedicato all’archeologia del cinema, alla macchina del cinema e alla galleria dei manifesti. Nella prima fase, la storia delle scoperte tecnico-scientifiche che, attraverso i secoli hanno condotto all’invenzione dei fratelli Lumière è caratterizzata da un focus sulla lanterna magica: da come funziona a cosa proietta fino agli effetti di dissolvenza. E, alla fine della lezioni, i ragazzi hanno sperimentato in prima persona il meccanismo di proiezione. Un’idea vincente che tutte le scuole dovrebbero sperimentare (servizi educativi: tel. 011.8138517, email: traversi@museocinema.it). Questo progetto è l’ennesima conferma che al Museo nazionale del cinema di Torino il film cambia in continuazione. Ci si augura che altri musei sperimentino progetti simili per portare, in ogni classe, tecnologia e cultura.