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Appuntamento con le buone pratiche di tutela e valorizzazione

A Genova per la Carta del mare

di 
Renato Scialpi
13 Dicembre 2011

Terzo appuntamento, il 15 dicembre alle 11 al Galata Museo del Mare di Genova, per la Carta del mare, lo strumento promosso dal Mu.MA per far emergere le esperienze e le buone pratiche legate alla valorizzazione e alla tutela del mare. Un’edizione quella del 2011, tiene a sottolineare il presidente del Mu.MA Maria Paola Profumo, che ha visto 52 adesioni, tra enti pubblici e operatori privati (l’anno precedente erano state 32), per un totale di 584 buone pratiche, duecento in più rispetto al 2010.


 


Dal punto di vista delle tematiche, l’incremento più significativo si è registrato nell’ambito della cultura (+29), seguita da accoglienza (28%), ambiente (27%) e lavoro (16%). Nel concreto, per meglio capire a che cosa faccia riferimento la “buona pratica”, si possono citare la mostra Le voci del Mediterraneo realizzata dal museo dell’Arsenale di Palermo, le azioni a sostegno della pesca tradizionale da parte del Museo della pesca di Palamos in Spagna e ancora, parlando delle attività della nostra associazione, la tutela dell’ambiente nei villaggi turistici Tci della Maddalena in Sardegna, di Marina di Camerota nel Cilento e delle isole Tremiti.


 


La Carta del mare, curata da Angela Rollando in collaborazione con Danila Ceva per l’edizione 2011, rientra nel più ampio progetto del Parco culturale del mare ideato e presentato dal Mu.MA, Museo del mare e della navigazione di Genova, e volto a realizzare un sistema territoriale regionale basato sui valori del mare, elemento naturale e culturale che accomuna soggetti con esperienze diverse, uniti da principi fondamentali comuni. Data la grande eterogeneità dei partecipanti e l’autovalutazione di ciascuna candidatura, non si è ritenuto opportuno stilare una classifica assoluta, scegliendo invece di valorizzare le singole adesioni con l’obiettivo di puntare a un miglioramento nel tempo delle diverse realtà, grazie anche allo scambio di buone pratiche e alla crescita dei singoli partecipanti all’interno della rete regionale del Parco culturale.


 


Maggiori dettagli sull’edizione 2011 della Carta del Mare qui, qui e qui.