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Weekend in occasione dell'International Mountain Summit

A Bressanone e dintorni, nell'incanto dell'autunno in Alto Adige

di 
Piero Carlesi
12 Ottobre 2017
Queste splendide giornate d'autunno invitano a un supplemento di vacanza. Se siete appassionati di montagna, ma anche di borghi d'arte ricchi di storia il consiglio è di recarsi già da domani a Bressanone. Proponiamo questa meta altoatesina non a caso: in questi giorni si tiene in città l'IMS, l'International Mountain Summit, un evento dove la montagna è regina a tutto campo, ma al di là degli eventi c'è il tempo di visitare la città e i suoi splendidi dintorni.
 
Il festival IMS è stato aperto già lunedì 9 ottobre con una serata da tutto esaurito, con quasi 700 persone (e molte altre rimaste fuori), con il sindaco di Bressanone Peter Brunner, al Forum. Dopo i saluti da parte di Alex Ploner, uno dei due ideatori del festival è stato proiettato in prima mondiale il film “Der heillige Berg – Ama Dablam” (La montagna sacra – Ama Dablam), il secondo lavoro da regista di Reinhold Messner per la trasmissione televisiva austriaca Bergwelten di ServusTV.
 
 
Il film racconta un episodio del 1979 quando l’Ama Dablam fu aperto alle scalate degli alpinisti: Peter Hillary, figlio del primo “conquistatore” del Monte Everest, volle salire sulla montagna con altri tre neozelandesi lungo un itinerario giudicato da molti troppo pericoloso. Infatti nel corso della scalata una valanga di ghiaccio travolse i quattro alpinisti uccidendone uno e ferendo gravemente gli altri tre. Reinhold Messner insieme a Oswald Oelz, Wolfgang Nairz, Horst Bergmann e Horst Fankhauser, che era al campo base, organizzò immediatamente un'operazione di soccorso, traendo in salvo i superstiti.
 
 
Il film è piaciuto molto soprattutto perché evidenzia i sentimenti di amicizia e solidarietà in montagna, ma riteniamo che non sia riuscito a eguagliare il pathos provocato dal primo film di Messner regista, “Still Alive”, realizzato l’anno scorso. Decisiva, per il successo della serata, la presenza di molti protagonisti del 1979, coordinati da Hans-Peter Stauber, giornalista di ServusTV. Gli ospiti erano infatti Oswald Oelz e Wolfgang Nairz, i soccorritori di quell’incredibile episodio del 1979. Assente Reinhold Messner perchè a un evento a New York abbiamo potuto conoscere Simon Messner, figlio di Reinhold, che nel film ha interpretato il padre.
 
GLI INCONTRI CON GRANDI CAMPIONI
In questi giorni Bressanone è passerella di grandi personaggi dello sport e dell'alpinismo: si possono incontrare per strada o anche in montagna, aderendo a speciali escursioni organizzate dal festival. Tanto per dare un'idea parliamo del pluricampione paraolimpico di ciclismo Michael Teuber, dell’alpinista altoatesino Christian Hainz, della fotografa Paola Marcello, dell'atleta Roberta Mancino. Inoltre saliranno sul palco l’autore bestseller tedesco Florian Langenscheidt, il mitico alpinista Peter Habeler, già compagno di Messner e l'arrampicatore americano Alex Honnold, che scala pareti impossibili in free solo (senza assicurazione).
 
 
Per la prima volta al di fuori degli ambiti specialistici si incontrano a Bressanone i maggiori esperti mondiali di medicina di montagna: saranno a disposizione del grande pubblico per condividere le proprie conoscenze e sfatare falsi miti riguardo l'acclimatamento, il mal di montagna e l'uso dei farmaci in quota. L'incontro è in programma giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 ottobre.
 
 
LA VISITA DI BRESSANONE
Bressanone – che sarà Città alpina nel 2018 – sorge presso la confluenza di due fiumi: l'Isarco che scende dal Brennero e la Rienza che proviene dalla val Pusteria. Il suo centro storico, ancora ben riconoscibile come città murata con le sue porte, racchiude tanti gioielli, tra cui, sulla piazza del Duomo, il Duomo stesso e la Chiesa parrocchiale. Da non perdere assolutamente il chiostro del Duomo, parzialmente affrescato sulle pareti e sulla volta, con scene della Bibbia realizzate nel Quattro-Cinquecento, il palazzo vescovile con il Museo diocesano e il Museo della Farmacia.
 
Gli appassionati dello shopping trovano poi, sotto i portici medievali, i tipici negozi dove acquistare le specialità altoatesine. Chi ama camminare trova poi innumerevoli itinerari che si allontanano dal centro, percorrendo gli argini dei fiumi Isarco e Rienza, o risalendo il pendio del monte verso i masi in quota.
 
 
L'ABBAZIA DI NOVACELLA
La visita di Bressanone non può prescindere da una puntata all'abbazia di Novacella: una cittadella fondata nel 1100, oggi al margine di vasti vigneti, dove i monaci contemplavano la natura. Vi si può arrivare comodamente con il bus cittadino n. 320. Celebri la sua Biblioteca rococò, la chiesa già romanica poi barocchizzata, il chiostro e il giardino storico (visibili solo con visite guidate), ma altrettanto celebre per altri motivi meno spirituali è la cantina-ristorante e la rivendita dei vini, molto apprezzati dagli enologi esperti (eccellenti il Sylvaner, tanto per citare un bianco o il Blauburgunder fra i rossi).
 
 
LA PLOSE: VISTA SULLE DOLOMITI
Infine per chi vuole vedere da vicino le Dolomiti occorre salire in alto perché Bressanone è adagiata in basso, nella piana. Prendendo il bus n. 321 che parte dalla stazione degli autobus si raggiunge, dopo Millan e S. Andrea, in una ventina di minuti, il vasto piazzale a monte della città da cui partono le telecabine per la Plose, a 2050 metri (gli impianti funzionano fino a domenica 15 ottobre). Qui alla dolcezza dei prati, solcati da diversi facili sentieri segnalati per malghe e rifugi, si contrappongono le visioni rocciose di varie catene dolomitiche che culminano nelle Odle e nel Sass de Putia. Qui da segnalare, per le famiglie il simpatico sentiero Woody walk, due chilometri di un parco giochi all'aperto, con tante attrazioni in legno adatte ai bambini.