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In deciso aumento la spesa dei turisti. Una ricerca del Centro Studi e di Global Blue

Turismo, la crescita passa dagli stranieri extra Ue

di 
Tino Mantarro
28 Novembre 2012

Meno male che ci sono gli stranieri, viene da dire. Meno male che non si stancano di venire in vacanza in Italia e meno male che non si stancano neanche di spendere. Anzi, lo fanno a piene mani e quasi senza ritegno. E' questo che emerge da una doppia ricerca condotta dal Centro studi del Touring Club Italiano e da Global Blue, azienda che opera nel settore del tax free, ovvero del rimborso dell'Iva spesa cui hanno diritto i turisti provenienti dai Paesi extra-Ue per le spese superiori ai 155 euro.



La spesa dei viaggiatori provenienti da Paesi extra-europei (che rappresentano l'8,9% dei turisti che arrivano nel nostro Paese) nel 2012 è infatti cresciuta del 4,6%, mentre se guarda solo alla spesa tax free l'aumento è addirittura del 30%. Merito soprattutto del turismo russo, il cui arrivo è in costante, progressiva crescita, al punto che oramai rappresenta il nostro secondo mercato (4.2 milioni di pernottamenti), dietro quello americano (11milioni) e davanti al giapponese (2,6 milioni), tradizionale mercato di incoming per l'Italia ma che sconta un decennio di crisi economica e catastrofi assortite. A far la parte del leone come destinazione shopping è ovviamente Milano, dove si concentra il 35% di tutti gli acquisti tax free, seguita da Firenze e Roma. Ma non vanno male anche le destinazioni estive, come la Riviera Romagnola e la Versilia, dove durante la bella stagione arrivano in massa i russi che trainano gli acquisti soprattutto di beni di lusso.



“I Paesi extraeuropei – ha spiegato il presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi durante la presentazione di martedì 27 novembre - sono un mercato di riferimento che a nostro parere dovrebbe ricevere la massima attenzione. L’Italia è una destinazione affermata come è affermato il nostro made in Italy che non si limita, e non deve essere limitato, al settore della moda ma significa anche e soprattutto stile di vita, cultura, paesaggio ed enogastronomia". Un mercato, quello dei turisti extra Ue, in continua crescita: dal 2000 al 2010 secondo l'Istat gli arrivi di turisti dai Paesi extra Ue sono cresciuti del 37%, passando da 24 milioni di presenze a oltre 33 milioni. Merito senza dubbio della crescita economica di Paesi come Russia, Cina e Brasile, i cui cittadini si sono affacciati solo in questi anni al mercato dei viaggi. Sono soprattutto i russi a spendere, con oltre il 26% di tutti gli acquisti tax free, ma anche i Paesi asiatici (Cina e Hong Kong su tutti) non disdegnano gli acquisti. Segno che il made in Italy tira sempre e comprarlo a domicilio è un ulteriore garanzia di qualità. Soprattutto per chi viene da molto lontano.