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La Toscana oltre i cipressi: un finesettimana nella terra di Puccini

Weekend. Mare, grande musica e arte tra Viareggio e Lucca

di 
Luca Sartori
31 Luglio 2014
Sono tanti i volti della Toscana. Quelli delle sue splendide città d’arte, quelli delle isole del suo arcipelago, quelli della sue coste che dal confine con l’estremità orientale della Liguria giungono fino a confondersi con l’estremo nord del Lazio. C’è un angolo di Toscana, per esempio, che si interpone tra le pianure pisane e le Alpi Apuane, tra il mare e la Garfagnana: una terra discreta ed elegante, scrigno di storia, cultura e musica.Due città si contendono la scena nella terra che fu del maestro Giacomo Puccini. Una è la capitale del mar Tirreno, quella Viareggio eterna antagonista dell’altra capitale, quella dell’Adriatico, Rimini. L’altra è una delle città più belle d’Europa, città gioiello d’arte e cultura, scrigno di capolavori e meraviglie, Lucca. Tra la prima e la seconda c’è un’infinità di Toscana. I suoi campi, i suoi ulivi, il profumo del mare, le pinete, borghi, paesi, e grandissima musica.
 
VENERDI' SERA: L’ARRIVO A VIAREGGIO
Il weekend nelle terre lucchesi parte dal loro sbocco al mare. Tra le più vitali e movimentate località del Tirreno, indiscussa perla balneare della Toscana, Viareggio appare, fin dalla periferia, vitale e trafficata. Poi il lungomare, chilometri di passeggiata accarezzati dalla brezza del mare, un susseguirsi di locali tra architetture liberty e vetrine, ristoranti e gelaterie. Proprio i tavoli apparecchiati sulla passeggiata impongono una sosta per assaporare qualche piatto tipico viareggino come, per esempio, gli spaghetti con le cèe, le anguille, o magari una frittata, sempre con le cèe, oppure, in alternativa, un bel piatto di calamaretti gratinati con il farro insaporiti con pomodoro e olio della zona, accompagnati da un buon bianco delle colline lucchesi. Finale di serata a godersi al meglio la notte viareggina tra la musica dei pianobar e il lento passeggiar dei turisti.
 
 
SABATO: VIAREGGIO E TORRE DEL LAGO
Immancabile la colazione sul mare, nel fresco del mattino, mentre i chilometri di spiaggia di Viareggio lentamente si affollano di bagnanti. E’ un viale Carducci diverso quello dell’inizio della giornata. Le luci, la frenesia, la folla e la musica della sera, lasciano spazio alla consueta ma più composta vivacità del mattino mentre una buona parte della città dorme ancora. Questo è il momento migliore per scoprire il meglio della passeggiata di Viareggio. Ai bar, alle gelaterie e agli hotel si uniscono numerose boutique e negozi delle marche più importanti, ma soprattutto gli edifici che hanno fatto la storia e reso celebre questo tratto di costa toscana. 
 
La passeggiata al mare di Viareggio è infatti un lungo percorso monumentale, un’autentica vetrina storico culturale della città, un itinerario nella sua anima più profonda. Un tripudio di stili architettonici, un intreccio di protagonisti, un’arteria che sa raccontare come pochi altri lungomare italiani la storia del Novecento. Dal Cinema Eden, in stile tardo-liberty, al “Il 48”, ricostruito nel 1947, dal Bagno Balena, dal caratteristico ingresso monumentale di fine anni Venti in stile decò, al Gran Caffè Margherita, sempre in stile liberty, risalente al 1928, all’Hotel Palace, dal Grand Hotel Royal, simbolo di eleganza dalle inconfondibili torrette, all’Hotel Imperiale. La passeggiata è da godere con il naso all’insù, un viaggio nella storia e nella cultura di questa terra per apprezzarne l’eleganza e i contenuti stilistici.Pranzo viareggino a due passi dal porto, per godersi il via vai di barche e velieri ed il suo incessante rumoreggiar, con, per iniziare, un antipasto misto di pesce, proseguendo magari con un buon cacciucco alla viareggina, la tipica zuppa preparata con gamberi, scampi, cicale, seppie, totani e cozze, solo per citarne alcuni, accompagnato da uno dei più straordinari vini bianchi italiani, la Vernaccia di San Gimignano, eccellente bianco toscano.  

Seconda parte della giornata da godere sulle rive del lago di Massaciuccoli, a Torre del Lago Puccini, suggestiva frazione di Viareggio, dalla particolare atmosfera, che porta nel suo nome il cognome del grande compositore toscano che proprio qui trascorse gran parte della sua vita.
Da non perdere una gita sul navicello, l’imbarcazione che si utilizzava un tempo per lo scambio delle merci tra i paesi affacciati sul lago, per apprezzare al meglio il ricco patrimonio lacquale, tra flora, tripudio di piante palustri tra cui ninfee e cannuccie, e fauna, con aironi, folaghe, svassi e tarabusi. Di ritorno dalla gita sul lago, visita alla Villa Museo Puccini, rifugio del maestro affacciato sul lago, nella quale compose le sue intramontabili melodie. La scoperta dei vari ambienti della villa è resa ancor più interessante dal sottofondo musicale delle sue opere più importanti, preludio della serata che regalerà emozioni uniche. Una cena leggera in uno dei ristorantini del borgo precede la grande serata. Chi giunge a Torre del Lago non può non assistere all’opera, a uno degli spettacoli del Festival Pucciniano che ogni anno si tiene tra luglio e agosto. La Bohème, Turandot e Madame Butterfly, sono tra le più grandi opere del maestro, il meglio del festival. Come non godere di una delle tre grandi opere seduti nell’affascinante anfiteatro, con, a fare da sfondo, le acque di Massaciuccoli e, con un po’ di fortuna, la poesia della luna piena.
 
DOMENICA: LUCCA
Seconda parte del weekend da dedicare a Lucca, a una mezz’ora da Torre del Lago, splendida città dal centro storico che incanta. Raccolto nell’ininterrotto anello delle antiche mura alberate, il centro storico, intatto e affascinante, custodisce splendidi capolavori. Prima di perdersi negli innumerevoli scorci, tra i vicoli e nelle piazze, giusto concedersi una pausa per far colazione, magari con una fetta di torta con i bischeri, i becchi di pasta messi intorno alla torta, oppure assaggiando il buccellato, la ciambella dolce tipica lucchese. Poi via alla volta delle innumerevoli meraviglie della città. A piedi o in bicicletta, Lucca sa regalare emozioni uniche; discreta e poetica è un susseguirsi di sorprese. Difficile tracciare un itinerario nella sua rete di strade. Da non perdere sicuramente la scenografica piazza Anfiteatro o del Mercato, dall’originale planimetria dell’ anfiteatro romano; poi la basilica di San Frediano, a due passi dall’Anfiteatro, dagli splendidi mosaici in stile bizantino della facciata e dall’interno con 40 diverse colonne romane; la chiesa romanica di San Michele in Foro, nell’omonima piazza, edificata tra l’XI e il XIII secolo; poi piazza Napoleone con il rinascimentale Palazzo Ducale; gran finale in piazza del Duomo dominata dalla facciata romanica della cattedrale con, nella sagrestia, la tomba di Ilaria del Carretto, i dipinti di Tintoretto e il Volto Santo, venerato crocifisso ligneo dell’XI secolo. Eleganti boutique e gastronomie, pasticcerie e gioiellerie, poi negozi di ricami e sculture, restrauratori e botteghe di tessuti meritano anch’essi una visita.

Pranzo in uno dei tanti ristoranti per godersi la variegata cucina lucchese; un piatto di tornelli, i tipici tortelli di pasta fresca ripieni di manzo e maiale, uova, pane ammorbidito in brodo, conditi con sugo di carne e spolverati di parmigiano, seguito dal coniglio in umido con pomodoro, cipolla, olive amare, aglio e peperoncino. Da bere è consigliabile un vino rosso delle colline lucchesi.

Pomeriggio alla Pinacoteca Nazionale di Palazzo Mansi, lussuoso palazzo signorile della città, dove sono esposte le opere donate da Leopoldo II d’Asburgo-Lorena nella seconda metà dell’Ottocento, una collezione di dipinti di differenti scuole pittoriche che dal XIV vanno fino al XVIII secolo, tra cui opere del Tintoretto, Domenico Beccafumi e Guido Reni. Apprezzabili anche le molte sale di Palazzo Mansi che conservano l’arredo originario, la raccolta di pitture lucchesi, la collezione di tessuti e arredi del periodo compreso tra il XVIII e il XX secolo. Due passi lungo le mura, per concludere il pomeriggio e apprezzare ancora i campanili e i palazzi della città, prima della cena. Una buona zuppa di farro con prosciutto e olio extra vergine delle colline lucchesi, seguita dalle rovelline, le fettine di manzo impanate e fritte e poi ricotte in sugo di pomodoro e capperi, accompagnate dal purè di patate sono il più tradizionale epilogo di weekend in questo magico angolo di Toscana. 
                                                                               
INFORMAZIONI UTILI
Dormire
Per dormire a Viareggio e dintorni, consultate la nostra selezione di alberghi, agriturismi e b&b
Tra i vari hotel, segnaliamo l'Hotel Palace, elegante dimora liberty sul lungomare di Viareggio.
L'albergo Butterfly a Torre del Lago Puccini (visita il sito www.albergobutterfly.it) è affacciato sul lago di Massaciuccoli, a due passi dall’anfiteatro dell’opera pucciniana e dalla villa.
 
Tra i vari hotel, segnaliamo A Palazzo Busdraghi, elegante residenza d'epoca.
 
Mangiare
Per mangiare a Viareggio e dintorni, consultate la nostra selezione di ristoranti e trattorie
Segnaliamo Al Porto, speecialità pesce, affacciato sul porto. 
 
Segnaliamo La Buca di Sant’Antonio (visita il sito www.bucadisantantonio.it) storico ristorante del centro con specialità della cucina lucchese.
Per comprare, Antica Bottega di Prospero (visita il sito www.bottegadiprospero.it), antica bottega del centro storico tra farine, semi e frutti della campagna.

Siti web utili:
Puccini festival: www.puccinifestival.it
Comune di Lucca: www.comune.lucca.it/Turismo
Provincia di Lucca: www.luccatourist.it