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Tra le città bianche della valle d'Itria, gli scorci, il mare e la gastronomia della Murgia meridionale

Weekend in Puglia: che cosa vedere a Ostuni e Locorotondo

di 
Luca Sartori
27 Settembre 2016

È una terra di uliveti, masserie e frantoi, dove le tonalità di verde delle immense distese coltivate, dei frutteti e dei vigneti si mescolano al bianco degli agglomerati urbani, che spesso dominano da  poggi sui quali sono adagiati le immense distese agricole. Ostuni e Locorotondo appartengono a quest’angolo ai margini dell’Italia, nel cuore del meridione e della Puglia, in quella Valle d’Itria che custodisce paesaggi dalla bellezza talvolta abbagliante come le tinte che caratterizzano i suoi centri abitati.
 
VENERDI SERA A OSTUNI
È la strada provinciale 21 a portarci dall’uscita autostradale litoranea di Torre Pozzella alla volta di Ostuni, una delle più belle città della regione. Il percorso è un susseguirsi di uliveti e muri a secco che rapidamente ci portano  alla vista della cittadina. Ostuni compare  in tutto il suo candore, segnando il profilo tra terra e cielo con il suo centro storico arrampicato su di un colle.
 
Ancor più suggestivo arrivarvi dopo il tramonto, con le luci della sera che sembrano esaltare ancor più la sua vista. Con il mare ad una manciata di minuti è quasi doverosa una cena a base di pesce: che per noi è un menu con delle alicette marinate ed un piatto di triglie al forno, il tutto da accompagnare con un buon vino bianco locale, magari l’Ostuni Bianco doc.
 

SABATO A OSTUNI
È la sua particolare monocromia bianca a colpire lo sguardo di chi per la prima volta arriva in questo estremo lembo della Murgia meridionale. Ostuni continua ad incantare da ogni angolazione la si ammiri, attirati così a scoprirne i più nascosti anfratti, conquistare i suoi angoli più caratteristici, senza perdersi nemmeno uno dei pittoreschi scorci.
 
Occupata da Ostrogoti e Longobardi, Saraceni e Mori, Svevi e Normanni, la città ha nella sua parte vecchia, detta La Terra, la sua zona più suggestiva, arrampicata sui fianchi di un colle e circondata da un’imponente cinta muraria caratterizzata da otto dei quindici torrioni aragonesi originari. È un’interminabile passeggiata senza meta quella che ci porta per le straducole di Ostuni. 
 
Non si può e non si deve tracciare un percorso di visita. È la bellezza dei suoi innumerevoli scorci, la curiosità e la voglia di scoprire nuovi angoli e nuovi inaspettati scenari a guidare chi vi giunga. È il suo continuo saliscendi a caratterizzare la passeggiata, l’addentrarsi in un vicolo, il salire una scaletta ed il perdersi nuovamente in un nuovo groviglio di strade, il ritrovarsi in una nuova strettissima discesa, magari all’ombra di un arco percorrendo l’ennesimo vicolo cieco, curiosando in una nuova corte tra abitazioni spesso scavate nella roccia.
 
 
Questo è lo spettacolo di questa città che incanta, perla bianca della campagna pugliese. Dopo le emozioni della mattinata ci si concede un pranzo con assaggi di salumi tipici locali tra cui il saporito capocollo di Martina Franca ed il salame casereccio, e formaggi come il cacioricotta, la burrata e la giuncata, meraviglie della gastronomia locale.
 

 
Trascorriamo il pomeriggio alla scoperta di due tesori del cuore storico della città. La Concattedrale di Santa Maria Assunta, situata sulla sommità del colle della città vecchia, iniziata nella prima parte del Quattrocento e completata sul finire del secolo, dalla bella facciata contraddistinta da tarde forme gotiche con tre portali ogivali sormontati da tre apprezzabili rosoni, dei quali il centrale è notevolmente più grande. L’interno, risalente al Settecento, presenta un soffitto piano dipinto e cappelle barocche, e custodisce un altare ligneo della prima metà del XVIII secolo. Interessante l’abside con un coro ligneo intagliato risalente al XVII secolo.
 
Seconda tappa del pomeriggio è il Museo Civico, anch’esso situato nel cuore della città vecchia, in quello che un tempo era il monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena dei Pazzi con la vicina chiesa di San Vito Martire, interessante raccolta di reperti risalenti al preistorico e messapico, tra cui selci, utensili di pietra, ceramiche e oggetti d’ornamento. Poi corredi funerari, brocche, vasi, monete e bracciali.
 
L’unica vera via della zona antica della città, quella che a forma di cono è dominata dalla Cattedrale, è proprio via della Cattedrale che porta alla zona bassa dell’abitato, via che merita d’essere percorsa. Assolutamente da comprare, in ricordo di questa terra meravigliosa, una bottiglia dell’ottimo olio della zona. Seconda cena del weekend a base di pesce con un piatto di spaghetti alla chitarra con gamberi per proseguire con una frittura mista. Per chiudere un rinfrescante gelato.
 

 
DOMENICA A LOCOROTONDO E A COSTA MERLATA
È Locorotondo la meta della giornata. Con Ostuni, Cisternino e Martina Franca compone il gruppo delle “città bianche” di Puglia. Espressione della Puglia più tradizionale ed autentica, Locorotondo presenta, nel suo cuore antico, una forma circolare che si ripete su più anelli, quasi ad assumere la curiosa conformazione di una torta.
 
Straordinario il fascino del suo nucleo antico che, arroccato su una collina, si visita lentamente fino a giungere al suo culmine, tra vicoli e tanti affacci panoramici sulle campagne sottostanti. Scelto per riprese cinematografiche di film tra cui “Mio cognato” con Sergio Rubini, “Così è la vita” con Aldo, Giovanni e Giacomo e “Baciami piccina” con Vincenzo Salemme, Locorotondo è tra i maggiori centri turistici della Terra dei Trulli, inserito tra i borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
 
Pittoresco il suo centro storico, con le caratteristiche stradine pavimentate, dove merita una visita la chiesa settecentesca di San Giorgio Martire, che custodisce preziosi bassorilievi del Trecento, mentre salotto della città è senza dubbio piazza Vittorio Emanuele, elegante angolo della parte vecchia.
 

La chiesa di San Giorgio Martire
 
Olio d’oliva locale e vino autoctono sono gli imperdibili acquisti da fare prima di concedersi il pranzo con un buon piatto di orecchiette con ricotta, classico primo piatto della cucina regionale, per proseguire con uno stuzzicante pollo con i peperoni.
 
Pomeriggio al mare per godere della bellezza del litorale e delle belle spiagge della zona, tra le quali meritano una visita la spiaggia di Costa Merlata e la vicina riserva di Torre Guaceto, area marina protetta caratterizzata da un interessante ecosistema, dove esemplari di leccio, lentisco e mirto sono parte della particolarmente fitta macchia mediterranea.
 
Cena di mare con maltagliati con ragù di pesce per proseguire con una bella grigliata mista da accompagnare con un Locorotondo, il vino bianco dal colore verdolino brillante, ennesimo indimenticabile protagonista di quest’angolo di Puglia dal sapore antico.
 
La riserva naturale di Torre Guaceto
 
INFORMAZIONI UTILI
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Il borgo Bandiera arancione del TCI Locorotondo