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Anacapri, la Piazzetta, i faraglioni: le meraviglie di un’isola straordinaria

Weekend. Che cosa fare a Capri, tra passeggiate e profumi mediterranei

di 
Luca Sartori
13 Maggio 2015
 
C’è un’isola del Mediterraneo che è un piccolo paradiso. A nemmeno un’ora di aliscafo da Napoli, nella zona meridionale del suo golfo, è tra le mete turistiche più sognate ed apprezzate. Da ogni angolo del mondo vi giungono per godere della sua bellezza, per la meraviglia dei suoi panorami, per l’incantevole colore del suo mare, per i profumi della sua lussureggiante vegetazione. Pittori e scrittori ne hanno raccontato la poesia, godendo delle emozioni che da secoli l’isola regala a chi la visiti. Già ai tempi dell’antica Roma Capri era meta apprezzata; decise infatti di trascorrervi l’ultima parte della sua vita l’imperatore romano Tiberio. Fu però intorno alla metà del XIX secolo che l’isola iniziò a rivelarsi quella zona turistica che nel corso dei decenni sarebbe divenuta una delle mete più ambite del pianeta.

 
VENERDÌ SERA A MARINA GRANDE
È dal Molo Beverello che l’aliscafo lascia il continente per dirigersi in uno dei paradisi del Mediterraneo, ed il mare è subito protagonista. Il sole si appoggia su Napoli che, dominata dalla sagoma inconfondibile del Vesuvio, ci accompagna, con la sua grande area urbana, alla volta di Capri.
 
Tagliato da nord a sud il golfo ecco avvicinarsi la costa nord dell’isola che propone subito la sua rigogliosa vegetazione dominata dalle pareti rocciose dei suoi monti. È Marina Grande, con le variopinte case dei pescatori, ad accoglierci in terra caprese. Negozietti, bar e ristoranti sono affacciati sul mare mentre continuo è il via vai di traghetti, aliscafi e barche, ed il brulicar dei turisti. I profumi che si levano dalle cucine dei ristoranti sono il piacevole preludio della prima cena del weekend, proprio mentre il sole lentamente naufraga nel Tirreno. Cena con una buona parmigiana di mare, preparata con il pesce bandiera al limone, menta e provola affumicata, e un buon piatto di paccheri totani e patate, da abbinare ad un vino bianco DOC campano, l’Aversa Asprinio. Imperdibile una passeggiata nella notte caprese deliziata dal profumo del mare, mentre lo sguardo si appoggia sulle acque del golfo.

 
SABATO A CAPRI
Una sfogliatella ed un buon caffè sono il miglior inizio di giornata.  È Piazza Umberto I, più comunemente chiamata Piazzetta, la prima meta della mattinata. Dominata dalla Torre dell’Orologio, è il centro della vita sociale isolana che ospitava anticamente il mercato della verdura e del pesce. Considerata uno dei salotti più esclusivi del mondo, spesso, tra i tavolini di vimini dei suoi bar, ci si imbatte in monarchi, star della musica ed attori di Hollywood. Nei pressi della Piazzetta, in posizione dominante, è da vedere quella che fu la cattedrale di Capri, oggi sede parrocchiale, la chiesa di Santo Stefano risalente al XVII secolo. Meta imperdibile per chi voglia respirare la storia della città è l’aranceto delle Teresiane, cuore antico e silenzioso della città.
 
Tornati in Piazzetta non ci si può sottrarre a un po’ di "struscio" tra eleganti boutique e negozi di lusso. Corso Vittorio Emanuele e via Camerelle sono il cuore dello shopping isolano. Da non perdere una visita alla bottega di “Canfora”, autentico tempio dei sandali capresi, dove a metà dello scorso secolo tra i clienti vi erano Brigitte Bardot e Jackie Kennedy. Pranzo con vista sul Tirreno gustandosi un antipasto di mare, per proseguire con quello che è il piatto tipico della cucina tipica locale, i ravioli capresi ripieni di caciotta e parmigiano ed aromatizzati con la maggiorana, conditi con burro fuso e salvia oppure con sugo di pomodoro fresco.
 
Pomeriggio dalle forti emozioni. Assolutamente da vedere i Giardini di Augusto, da dove si ammira uno dei panorami più incantevoli e fotografati del mondo, la vista dei Faraglioni e delle Baia di Marina Piccola che lascia senza fiato. La visita ai giardini, che custodiscono una ricca varietà di fiori e piante che si trovano sull’isola, regala una serie di scorci mozzafiato sulla sua costa meridionale.
Anche la vicina Certosa di San Giacomo merita una visita. Costruita nel 1371, era inizialmente un convento. Oggetto di incursioni di pirati nel Cinquecento, fu poi, sotto il dominio francese, utilizzata come caserma, ospedale e bagno penale.
Tra le testimonianze della passione dell’imperatore Tiberio per Capri c’è Villa Jovis, la più grande delle dodici ville fatte da lui costruire sull’isola. Raggiungibile dalla Piazzetta in tre quarti d’ora, si presenta come le classiche ville d’epoca romana.
 
Cena a base di pesce con un piatto di alici marinate, condite con olio di oliva, aglio, peperoncino e prezzemolo tritati, per proseguire con un pesce molto usato nelle cucine capresi, il totano. Tra le ricette locali c’è infatti il totano ripieno di uova, parmigiano, caciotta e prezzemolo, e condito con il sugo di pomodoro. Passeggiata nella notte caprese tra la poesia di un affaccio sul mare e magari un cocktail in Piazzetta.
 
DOMENICA AD ANACAPRI E INTORNO ALL’ISOLA
È Anacapri, l’altro comune dell’isola, la meta della mattinata. Un quarto d’ora di autobus, tra strade panoramiche e strapiombi vertiginosi sul mare dividono i due principali centri capresi. Alla elegante e mondana Piazzetta, con le vivaci strade dello shopping, si contrappone il centro storico di Anacapri, dove dominano i colori dei gerani e un po’ più di tranquillità. È’ via Giuseppe Orlandi la strada delle botteghe artigiane che attraversa il cuore storico del borgo.
 
Da non perdere la chiesa di Santa Sofia, costruita nel XVI secolo, dalla caratteristica volta a botte della navata centrale e dalla bella facciata barocca, la chiesa di San Michele Arcangelo, (nella foto a sinistra) dal bel pavimento in maiolica raffigurante la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, e la Casa Rossa, caratterizzata da svariati stili architettonici e dipinta in rosso pompeiano. Autentico gioiello dell’isola, a due passi da Anacapri, è Villa San Michele, fatta costruire dal medico svedese Axel Munthe nel punto più panoramico dell’isola, a 327 metri di altezza. Al museo si unisce il giardino che custodisce camelie, cespugli di rose, ortensie, cipressi e pini, ma soprattutto una splendida vista sul Golfo di Napoli. Pranzo in uno dei ristoranti di Anacapri, magari concedendosi un’insalata di gamberetti e rughetta, proseguendo con le linguine cozze e fiorilli, chiudendo con una fritturina di paranza.
Non può mancare a un weekend caprese che si rispetti il giro dell’isola in barca, per ammirare le coste frastagliate e lo splendido mare. Pomeriggio in barca, partendo dal porticciolo di Marina Grande per proseguire alla volta dell’estremità orientale dell’isola. Tra i punti più emozionanti del tour vi sono sicuramente i Faraglioni, chiamati Stella, Faraglione di Mezzo e Faraglione di Fuori, enormi massi dall’altezza media di cento metri, sui quali vive la lucertola azzurra, la Baia di Marina Piccola, protetta alle spalle da una ripida parete di roccia, il Faro di Punta Carena, all’estremità sud occidentale dell’isola, e la celebre Grotta Azzurra, straordinaria cavità naturale lunga 60 e larga circa 25 metri.
 
Non può che essere una buona pizza la protagonista dell’ultimo pasto del weekend; la classica napoletana oppure quella farcita con scarola, fichi capresi e prosciutto. Finale dolce con la deliziosa torta caprese a base di cioccolato e mandorle. Tramonto caprese in compagnia di un buon limoncello, prodotto con i limoni locali, ennesimo frammento di poesia di quest’isola unica e straordinaria.

 
INFORMAZIONI UTILI
Dormire
Per dormire a Capri e Anacapri, consultate la nostra selezione di alberghi, pensioni e b&b. Tra gli indirizzi, consigliamo Villa Brunella, splendido hotel affacciato su Marina Piccola, e Capri Palace, ad Anacapri, con meraviglioso panorama.
 
Mangiare
Per mangiare a Capri, consultate la nostra selezione di ristoranti e osterie. Tra gli indirizzi, consigliamo il ristorante Aurora, storico locale di Capri dove gustare la pizza all’acqua e il bidone, la pizza farcita con scarola o fichi capresi e prosciutto; 
il Ristorante Villa Verde, per piatti di pesce e della tradizione (www.villaverde-capri.com); il ristorante Lido del Faro ad Anacapri, situato in una baia mozzafiato, tra terrazze di roccia ed il mare turchese.

Comprare
L’Arte del Sandalo Caprese di Antonio Viva, Anacapri, www.sandalocaprese.it. Bottega storica del sandalo caprese.
 
Altre info