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Tra case affrescate e castelli, ecco la meta ideale per un weekend di primavera

Una gita a Calcio, il paese dipinto in provincia di Bergamo

13 Aprile 2017

Spesso si sente parlare dei "paesi dipinti": borghi in cui artisti più o meno famosi hanno lasciato le loro opere sui muri di case, palazzi, monumenti. Uno di questi è Calcio, in provincia di Bergamo, sulle rive del fiume Oglio, equidistante sia da Bergamo sia da Crema e da Brescia: una meta ideale per una giornata o un weekend diverso, magari vicino a casa. 

Le rive del fiume Oglio a Calcio

IL PROGETTO PAESE DIPINTO
Gli artisti invitati e intervenuti a Calcio per realizzare il progetto decorativo del paese dipinto sono in molti casi di calibro nazionale e internazionale (Baggi, Bodini, Boni, Dragoni, Faini, Gritti, Longaretti, Migliaccio, Repossi), ma anche studenti di Accademie delle Belle Arti italiane ed europee coordinati dai loro docenti (Barcellona, Birmingham, Brera a Milano, Brescia, Sassari, Vienna), così come pittori e artisti calcensi di varia formazione e ispirazione stilistica.

Il murales La costruzione del ponte della ferrovia sul fiume Oglio, opera di Carlo Pescatori
 
I pittori e gli artisti di Calcio sono forse stati i più genuini interpreti della storia del loro paese e delle tradizioni della loro comunità, rievocando momenti legati alla profonda religiosità e alle tradizioni dei loro avi. Ma anche gli altri, se pur "stranieri", ne hanno colto gli aspetti più significativi: d'altronde a Calcio non è difficile scoprirli, vuoi parlando con gli abitanti vuoi respirando l'aria tra le vie e le piazze in cui si articola il borgo storico.
 
Il murales Dalla roggia donna fertilità ai campi, opera di Umberto Faini
 
CHE COSA VEDERE A CALCIO
A Calcio ci sono vari monumenti da ammirare, tra un muro dipinto e l'altro. Oltre alla chiesa più grande di Lombardia dopo il Duomo di Milano, ad attirare l'attenzione sono soprattutto i due castelli
 
Il castello Silvestri sorge sulle rovine di una villa romana del II sec. d.C.: ne è testimonianza la pavimentazione a mosaico di straordinaria fattura, rinvenuta nel 1870 nelle cantine del castello, che, ritenuta il miglior esempio di arte romana di tutta la provincia bergamasca, è oggi visibile al Museo archeologico di Bergamo, a cui fu donata a metà del secolo scorso. Verso l’anno 1000 iniziò la costruzione dell’edificio fortificato che, dopo vari passaggi, nel 1366 divenne proprietà di Bernabò Visconti, il quale lo offrì in dono alla moglie Beatrice Regina della Scala. Le vicissitudini del castello furono numerose a causa della sua posizione di confine. Divenuto ospedale militare durante il periodo della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, il castello diventò proprietà privata nel 1956.
 
Il castello Silvestri

Il castello Oldofredi, la cui attuale conformazione è del XVIII secolo, è una delle più antiche residenze dei feudatari “condòmini” che, nel corso dei secoli, hanno abitato i territori della Calciana a partire dal XIV secolo, in particolare la famiglia dei Secco, che fu la principale rappresentante del “condominio” fin dal 1380. Il personaggio più illustre del Castello fu il conte Ercole Oldofredi Tadini che prese parte attiva al processo risorgimentale e in particolare ai moti insurrezionali delle Cinque giornate di Milano (18-22 marzo 1848) ma cinque mesi dopo, con il ritorno degli austriaci a Milano, dovette riparare in Piemonte.
 
Il conte continuò la sua attività politica anche nel Regno di Sardegna, divenendo presto un personaggio di rilievo, senatore del regno, segretario e collaboratore di Cavour. Partecipò al Congresso di Parigi del 1856 dopo la guerra di Crimea e, dopo la seconda guerra di indipendenza (1859), negoziò con Napoleone III la cessione di Nizza e della Savoia alla Francia. Fu nominato senatore del neo-costituito Regno d'Italia il 20 novembre 1861.

Il castello Oldofredi

Numerosi personaggi famosi hanno lasciato il proprio segno a Calcio: appunto la duchessa Regina dalla Scala che ne ricevette il privilegio ducale rendendolo un territorio autonomo e Napoleone III che vi dormì con le sue truppe e studiò con Ercole Oldofredi le strategie per la sanguinosa battaglia di Solferino. Ma anche la poetessa Alda Merini che, non troppi anni fa, qui a Calcio s'innamorò del panettiere con cui ebbe le sue figlie... 
 
Il murales Regina della Scala signora di Calcio, opera di Giovanni Repossi
 
INFORMAZIONI
Per maggiori informazioni, www.comune.calcio.bg.it. Sul sito web del comune, alla pagina dedicata, in formato pdf le schede di tutti i murales presenti a Calcio e la cartina per trovarli.