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Storia e gastronomia tra Canelli e Nizza Monferrato

Il sapore del Monferrato

di 
Luca Sartori
24 Ottobre 2013

C’è una terra, nel cuore geografico del Piemonte, che trasmette emozioni. Una terra di storia e leggende, vigne e castelli, pievi romaniche e borghi. Il suo fascino rapisce turisti e visitatori in ogni stagione dell’anno, ma è in autunno che colori, profumi e tradizioni ne esaltano l’essenza più genuina, la sue svariate unicità, la lucida vitalità delle sue cittadine in festa e i discreti silenzi dei suoi caratteristici borghi.

Il Monferrato è una terra che trasuda vino, rosso o bianco che sia, che profuma di bagna cauda e fritto misto alla piemontese, che propone una moltitudine di antipasti, antiche ricette che affondano le loro radici nella più profonda tradizione regionale piemontese raccontando, con ogni loro singolo ingrediente, la storia, le antiche tradizioni e tante curiosità. Città d’arte come Asti e Casale, poi le terre del nord, dove le colline e i vigneti del Monferrato alessandrino si fondono con la pianura e le risaie che dal vercellese si allungano fin alle soglie dei suggestivi castelli di Gabiano e Camino; poi quelle occidentali, le terre dei Santi e del romanico, quelle orientali che giungono fino al cuore delle terre d’Alessandria e le meridionali, che abbracciano Roero e Langhe. 

Terra di cultura, arte e natura che in una delle sue valli, la valle Belbo, quella che fece da sfondo agli scritti di Fenoglio e Pavese, racconta storie uniche e irripetibili, con i suoi scorci e i suoi panorami. Canelli e Nizza Monferrato sono le capitali di questa valle, estremo baluardo meridionale delle terre d’Asti.

Teatro dello storico assedio ad inizio Seicento, Canelli è una delle capitali mondiali del vino. Qui è nata l’azienda spumantistica italiana, eccellenza e vanto nel mondo. Tra i più straordinari monumenti alla storia e alla cultura del vino e dello spumante, meritano una visita le cantine storiche, autentici tunnel ferroviari utilizzati per l’invecchiamento di migliaia di bottiglie, immense gallerie che si snodano nel sottosuolo di Canelli. Contratto, Gancia, Coppo e Tosti sono solo alcune tra le principali cantine di questa città che al vino e alla sua cultura deve moltissimo.

Perdersi tra le sue piazze, il saliscendi delle strade e dei vicoli apre il cuore e alimenta la curiosità, la voglia di scoprir sempre qualcosa di nuovo. Una passeggiata nella parte bassa della città, un’arrampicata alla zona alta, alla scoperta del ricco patrimonio architettonico, con Palazzo Gancia a dominare l’abitato, la parrocchiale di San Leonardo, anch’essa nella parte alta, e quella di San Tommaso, con arredi e tele d’epoca, che non possono che precedere una sosta in uno dei ristoranti della zona, dove assaporare le tipicità locali, dal vitello tonnato alle acciughe al verde, dagli agnolotti al fritto misto alla piemontese, accompagnati dai grandi vini della zona, dal Barbera al Dolcetto, dal Grignolino al Moscato. E poi lo zabaione allo spumante, delicata e morbida spuma da appoggiare sulla tipica torta di nocciole.

Svariate le alternative per il pernottamento nella zona: da Asti, capitale del Monferrato, ricca di gioielli architettonici e locali storici, alle colline della val Tiglione, disseminata di borghi e castelli, alle terre di Costigliole d’Asti, dominate dall’imponente castello, immerso in un mare di vigneti. Antichi cascinali e sontuose dimore storiche fanno da cornice a notti da favola per chi voglia abbandonarsi e addormentarsi tra i comfort e respirare la storia di queste colline.

L’altra capitale della valle Belbo, Nizza Monferrato, nata dall’unione di sette castelli, è terra di perle enogastronomiche. Bastano le innumerevoli delizie del palato a legittimare una visita in questa città a una manciata di chilometri da Asti. L’ottima carne bovina, celebrata dalla sagra del bue grasso, il tipico cardo gobbo, rigorosamente piegato e reinterrato per renderlo bianco e più croccante, da gustare con la bagna cauda, e la belecauda, farinata di ceci cotta nel forno a legna, testimonianza di un passato in cui la città era profondamente legata alla Liguria, terra di transito alla volta del mare, sono solo alcune meraviglie culinarie di Nizza.

Nizza è però anche cultura, arte e musei. Cuore della città è via Carlo Alberto, la via Maestra, arteria di collegamento tra piazza Garibaldi e piazza XX Settembre, dove alle gastronomie si alternano storici caffè, pasticcerie ed eleganti negozi. Poi le chiese, da quella di San Giovanni Lanero, definita dalla gente del posto il Duomo di Nizza, a tre navate con abside semicircolare, alla barocca chiesa di San Siro. ‘L Campanon, il campanile dominante la città, è il simbolo di Nizza e fa da sfondo alla piazza del municipio. Da vedere i due musei della città: il Museo Bersano e delle contadinerie, autentica collezione di storia contadina in uno dei principali templi dell’enologia monferrina, e il Sugar House, museo sulla cultura dello zucchero. Per chi invece ama gli scorci romantici, imperdibile la salita alla chiesetta della Madonna della Neve, detta anche la Madonna del Bricco, chiesetta dalla quale si ammira il panorama della città, della valle Belbo e l’immensità delle vigne di queste terre generose, terre da amare.

INFO PRATICHE

Bed and Breakfast I Glicini, Corso Torino 489, Asti, tel. 0141.219686; www.igliciniasti.it. Immersa nel verde, in zona panoramica, la residenza “I Glicini” è un luogo di pace tra fiori e piante. Risalente alla fine del secolo scorso la residenza è arredata con mobili originali del casale stesso. Riposo, passeggiate e un bagno in piscina con il panorama delle colline astigiane regalano attimi di pace e tranquillità.

Ristorante-Hotel Grappolo d’Oro, Viale Risorgimento, 59/61, Canelli (At), tel. 0141.823812 – 823882; www.grappolodorocanelli.it. Ristorante e hotel che evoca, con il suo nome, la tradizione e la cultura di queste terre, propone peperoni con la bagna cauda, la carne cruda all’albese, i tajarin ai funghi porcini e il brasato al Barolo, classici e straordinari piatti della tradizione accompagnati dai grandi vini della zona.

Osteria Bun Ben Bon, strada Vecchia D'Asti 66. Nizza Monferrato (At), tel. 0141.726347; www.bunbenbon.com. In questo tempio del gusto monferrino sono il girello di fassone marinato al sale grezzo con insalatina, la giardiniera di verdure fresche, la cervella di fassone, il semolino dolce e le melanzane in frittura e la tagliata di vitello alcune delle prelibatezze dell’osteria.

Gastronomia Monferrato Carni, via C.Alberto 2, Nizza Monferrato (At), tel. 0141.793607-721706-726477; www.monferratocarni.it. Alla macellazione delle carni piemontesi scelte presso il macello di Incisa Scapaccino, la Monferrato Carni presenta la gastronomia nel cuore storico di Nizza. Vini, salumi e formaggi la fanno da padrone in un angolo della città ricolmo di eccellenze gastronomiche piemontesi e monferrine.