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Basilica di Santa Maria Maggiore

localita

piazza Duomo 24129 Bergamo

La Basilica di Santa Maria Maggiore, “Cappella votiva della città” e complesso ecclesiastico che caratterizza il prospetto di piazza Duomo nella città di Bergamo Alta, è stata ideata - sin dalla sua fondazione - come una Biblia Pauperum; per mezzo delle differenti rappresentazioni in essa contenute era infatti possibile ripercorrere il significato della parola di Dio.
Secondo la tradizione, nel 1133, alla forte siccità che colpi le terre bergamasche seguirono peste e carestia. Afflitti da queste piaghe, i cittadini invocarono l’aiuto della Vergine alla quale dedicarono come ex voto la costruzione di una meravigliosa chiesa. Fucina di stili e arti diverse (di un periodo compreso fra il XII e il XIX secolo) le opere presenti convivono con caratteri di chiara impronta laica o pagana. Se l’esterno della chiesa conserva caratteri chiaramente romanici, l’interno ha subito diverse mutazioni nel tempo.
La struttura si caratterizza per mezzo di un tiburio ottagonale su pianta a croce greca impreziosita da cinque absidi (una grande centrale e quattro di minori dimensioni gravitanti sul transetto); nel 1472 l’abside di nord-ovest fu abbattuta per far spazio alla cappella funeraria di Bartolomeo Colleoni. Elemento distintivo dell’esterno sono i protiri di Giovanni da Campione; particolarmente ricco quello a nord (1350) posto a lato della cappella Colleoni. Leoni rossastri fungono da base per due colonne che sostengono un arco particolarmente ricco, traforato e con animali in rilievo. In ascesa verticale è posta una cella con tre archi trilobati che custodisce la statua equestre di Sant’Alessandro tra le statue di S. Barnaba e S. Vincenzo. In sommità, un tabernacolo piramidale con le statue della Madonna con Bambino centrale e ai lati le sante Esteria e Grata (opera di Andreolo de’ Bianchi del 1398).
Arricchiscono gli interni, i marmi e gli stucchi di Gian Angelo Sala e G.B. Barberini; di particolare pregio sono le opere di Nicola Malinconico a caratterizzare la volta della navata centrale.
Fanno particolare mostra di se i preziosi arazzi come ornamento delle pareti delle navate minori, della parete di fondo della navata mediana e dei pilastri delle due navate laterali nella zona del presbiterio e delle cantorie. Tra i soggetti si ricordano: nove rappresentazioni della Vita di Maria (disegno di Alessandro Allori, 1583), quattro con il Trionfo di Vespasiano (fiammingo, XVI sec.), tre eseguiti su disegno di Ludwig van Schoor del 1696-98 (particolarmente preziosa la Crocefissione del 1698) e la Caccia al cervo, Paesaggi con figure, Paesaggi (frammentari) cinquecenteschi e di scuola fiamminga.
Si segnalano: il confessionale ligneo barocco di Andrea Fantoni (1704), i dieci medaglioni sulla volta del transetto sinistro di Ciro Ferri (1665-67); il Noè che esce dall’arca di Federico Cervelli (1678-79); la Madonna e Ss. Rocco e Sebastiano e Il serpente di bronzo di Gian Paolo Lolmo nella cappella laterale di Martino Bassi; la Nascita di Gesù di Giovanni Paolo Cavagna (1593); i sei candelabri bronzei di Camillo Rizzetto (1597); l’Albero della Vita (1347) a caratterizzare il transetto destro.

Tantissime le opere custodite all’interno della maestosa costruzione bergamasca.

I gruppi in visita devono contattare per costi e prenotazione: info@fondazionemia.it; 035/211355

I Volontari del Touring Club Italiano durante il mese di agosto accolgono i visitatori in Basilica di Santa Maria Maggiore il venerdì e il sabato dalle ore 9,30 alle 17,30 e la domenica dalle ore 13 alle 15.



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