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Museo del Risorgimento al Castello Visconteo di Pavia

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Viale XI Febbraio, 35 27100 Pavia

Il Museo pavese del Risorgimento italiano – oggi parte dei Musei Civici, con sede nel Castello Visconteo – nasce per volere della Municipalità nel 1885, ottenendo il generoso concorso dei cittadini, che a esso affidano la memoria della loro partecipazione all’epopea risorgimentale, donando una grande quantità di documenti, libri, fotografie e oggetti eterogenei, ai quali si sono nel tempo aggiunti ulteriori importanti lasciti.
Grazie all’apporto di diversi materiali provenienti dalle collezioni civiche, l’attuale esposizione - pur mantenendo le vicende politico militari come centrali - le colloca in un più ampio contesto storico-sociale, culturale e economico riferito all’ambito locale.

Nel percorso, articolato in tre grandi sale, sulla trama cronologica si inseriscono approfondimenti tematici.
Dopo un accenno alla dominazione asburgica, la prima sala è dedicata agli anni francesi e al Regno Lombardo Veneto.
Un inserto tematico ricorda il monumento simbolo della città, la statua equestre del Regisole, abbattuta all’arrivo dei francesi e qui rappresentata attraverso un sigillo del XVI secolo e altri oggetti legati alla vita del Comune. Della città ottocentesca vengono illustrati il volto fisico, gli aspetti sociali, culturali ed economici, sempre in riferimento alla sua condizione di città di frontiera e alla vivace presenza dell’Università.
La seconda sala è interamente dedicata alla famiglia Cairoli, con la ricostruzione del salotto, dove alla dimensione più personale, familiare, intima, si alternava quella politica.
Prima di riprendere il percorso cronologico, la terza sala si apre con uniformi, armi, equipaggiamenti dei diversi eserciti. Il fenomeno Garibaldi, con la costruzione del suo mito, costituisce un altro approfondimento, così come i documenti relativi alla storia stessa del museo sono una riflessione sulla natura dell’istituzione e sulle interpretazioni del Risorgimento.
Il percorso si conclude con il ricordo di alcune personalità locali di rilievo: Benedetto Cairoli, uomo politico dell’Italia post-unitaria (deputato dal 1861, primo ministro nel 1878 e dal 1879 al 1881), Urbano Pavesi, combattente garibaldino e promotore del Museo del Risorgimento, Tullio Brugnatelli, Rettore dell’Università e sindaco dal 1868 al 1871. Un accenno alla I Guerra mondiale apre al nuovo secolo.

I Volontari del Touring Club Italiano accolgono i visitatori nel museo il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 18.  





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