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Chiesa di San Raimondo al Refugio

localita

Via del Refugio, 4, 53100 Siena SI, Italia 53100 Siena

La costruzione della chiesa di San Raimondo al Refugio, avvenuta in seno alla faglia Chigi, interessa tutta la prima metà del XVII sec.
Il pontefice, Alessandro VII, nominò Benedetto Giovannelli, architetto senese, supervisore per la realizzazione dell’elegante facciata marmorea (conclusa solamente nel 1660 con l’inclusione dell’imponente stemma pontificio appena sotto il frontone).
La facciata barocca è caratterizzata al piano inferiore dal portale con timpano in asse. Il secondo livello si articola tra pieni e vuoti con grande finestra centrale arcuata inquadrata da due finestrelle più piccole e profonde nicchie. Tra un grande timpano triangolare, coronamento del terzo ordine, ed un più piccolo timpano arcuato a caratterizzare il secondo livello si staglia il grande stemma pontificio in asse.
L’interno molto ben conservato è una pinacoteca dell’arte seicentesca di inizio ‘600. Tra le opere si menzionano: i lavori di Sebastiano Folli e di Rutilo Manetti; le opere di Francesco Vanni ed Astolfo Petrazzi; la Morte di San Galgano dalla collaborazione tra Ventura Salimbeni e Francesco Vanni; l’arte del Rustichino e del Francesino; la Natività con angeli di Alessandro Casolani. Il fil rouge che unisce l’apparato pittorico è la devozione sempre espressa da San Raimondo, Santa Caterina e San Galgano.
Gioiello del barocco senese custodisce preziose opere d’arte e tre altari: quello principale è dedicato San Raimondo da Peñafort; sulla destra vi è l’ara in onore di Santa Caterina da Siena mentre il lato sinistro conserva la tavola liturgica intitolata a San Galgano.
Raffinate le cornici in stucco dorato, attribuite a Francesco del Monna, con formelle dipinte e modellate con scene della vita e Passione di Cristo fanno da pendant al cornicione con simboli della Passione che ripartisce in due ordini le pareti interne arricchite da colonne e frontoni policromi.
Bellissima la Madonna marmorea di Domenico di Bartolo del XV sec. che emerge tra i preziosi arredi sacri: ex voto; messali; paliotti; reliquiari; elementi del corredo liturgico; numerose sculture e dulcis in fundo il pulpito ligneo di Agostino Fantastici.
I locali della sacrestia ospitano importanti opere d’arte (tra cui la Santa Caterina d’Alessandria ed una tavola di Sano da Pietro trafugata negli anni ‘50 e recuperata nel 2012). 
Accanto alla chiesa, contemporaneo a questa, i Chigi fecero edificare nel ‘600 il Convento del Refugio, ora pensionato femminile.

I Volontari del Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale accolgono i visitatori all'interno dell'affascinante contesto della Chiesa di San Raimondo al Refugio il mercoledì e il sabato dalle ore 9,30 alle 13.


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