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Basilica di S. Maria Maggiore

localita

piazza Duomo 24129 Bergamo (BG)
Telefono: 035223327
La complessa costruzione della basilica vide nel 1187 già completati il presbiterio e le absidi orientali del transetto; dopo un parziale arresto del cantiere i lavori furono ripresi e completati nel ’300 dai maestri campionesi. Quattrocenteschi sono il campanile e la nuova sagrestia, del 1521 il portalino di sud-ovest detto porta della Fontana (opera di Pietro Isabello). Nel transetto sinistro si apre il portale preceduto da un mirabile protiro di Giovanni da Campione (1350), su leoni stilofori, alleggerito da trafori e ornato con figure di animali in rilievo e statue di santi nella cella trifora ad archi trilobati e nel tabernacolo a piramide. Facendo il giro esterno verso destra si coglie la mossa e articolata architettura: dopo l’abside sinistra, sotto un arco, un altro portale di Giovanni da Campione (1367). Seguono la rinascimentale Sagrestia nuova, salendo una scala la bella abside mediana, con agili arcatelle e loggia, e poi l’abside destra, in parte nascosta dal campanile. Alla testata del transetto destro, altro protiro, con coronamento di santi a bassorilievo, di Giovanni da Campione (1360); il portale strombato è del XII-XIII secolo, con tabernacolo gotico di Hans von Fernach (1403). Sul fianco sinistro del transetto è un’absidiola con loggetta; subito dopo, l’ingresso alla chiesa attraverso la porta della Fontana di Pietro Isabello, con protiro rinascimentale (nella lunetta, Natività di Maria attribuita ad Andrea Previtali). L’interno, d’impianto romanico, è stato profondamente rimaneggiato nel XVII secolo con marmi, stucchi, esuberanti ornati e pitture. Lungo le pareti e ai pilastri sono appesi preziosi arazzi toscani (Vita di Maria, 1583-86) e fiamminghi (Crocifissione, 1698). A sinistra della porta della Fontana è il sepolcro del cardinale Guglielmo Longhi, di Ugo da Campione. Alla parete di fondo si trovano il monumento a Gaetano Donizetti di Vincenzo Vela (1855) e il grandioso Passaggio del mar Rosso, di Luca Giordano (1681). All’inizio della navata sinistra, ricchissimo confessionale barocco intagliato da Andrea Fantoni (1704). Al coro ligneo nel presbiterio cooperarono (1522-25) Bernardino Zenale e Andrea Previtali, con bellissime tarsie (fatti del Vecchio Testamento) disegnate quasi tutte da Lorenzo Lotto; autentici capolavori sono le quattro (Passaggio del mar Rosso, Diluvio universale, Giuditta e Oloferne, Davide e Golia) sul rovescio degli schienali dei celebranti. Alla testata del transetto destro, l’Albero della Vita, meraviglioso affresco d’ispirazione giottesca dipinto da ignoto artista nel 1347, parzialmente coperto da un affresco del ’600.
Informazioni
 Apertura: aprile-ottobre, lunedì-sabato 9-12.30 e 14.30-18, domenica 9-19; novembre-marzo, lunedì-sabato 9-12.30 e 14.30-17, domenica 9-13 e 15-18
Condizioni di visita: ingresso gratuito

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