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Chiesa di Santa Chiara Nuova

localita

via delle Orfane, 12, Lodi 26900 Lodi

Antico convento delle Clarisse il monastero di Santa Chiara Nuova è uno splendido complesso architettonico fondato, nel 1459, successivamente alla pace di Lodi, che per tre secoli si arricchisce di caratteri gotici e barocchi. In città esiste un altro monastero dedicato a Santa Chiare e precedente (fondato nel 1260); oggi adibito a casa di riposo. Le molteplici modifiche, nel corso dei secoli, rendono arduo il tracciare una pianta dell’originaria costruzione. Il crollo della cinta muraria del monastero, 1695, avvia una radicale ristrutturazione del complesso. Nella cappella più antica doveva celebrarsi il culto per i fedeli; successivamente questa area venne adibita a coro interno. Dai caratteri più squisitamente barocchi, venne eretta nel ‘700 la nuova chiesetta; congiunta al complesso tardo-gotico tramite un’apertura con grata attraverso la quale le monache potevano assistere alle celebrazioni senza mostrarsi ai cattolici riuniti. La breccia creata nel muro andò a danneggiare la Crocifissione di fine Quattrocento. Il monastero, ideato nei suoi aspetti barocchi dal Veneroni, venne consacrato dal vescovo Carlo Ambrogio Mezzabarba nel 1741. Si compone di due ambienti: l’aula ellittica, sovrastata da una calotta, riservata ai fedeli e lo spazio a croce greca, con affreschi alle pareti e sulla volta, che è il battistero. Un imponente ed articolato altare trionfa nello splendore dei marmi. Articolato il ciclo di affreschi con la Pietà, il San Francesco, il San Bassiano e lo Sposalizio mistico di Santa Caterina. Alla prima metà del Cinquecento, attribuiti al Carminati sono il San Rocco, San Bernardino, San Sebastiano ed il Riposo dalla fuga in Egitto. Episodi della vita di Santa Chiara sono affrescati nella piccola chiesa barocca. Nel 1770 Andrea Serassi lavorò un organo (tra i più rappresentativi strumenti della tradizione lombarda), fulgida gemma, collocata nel coro delle monache. Alcune finestre furono murate e collocate più in sommità per far spazio allo strumento musicale. Nel 1780 divenne orfanotrofio femminile e per due secoli (1783-1983) adempì a questa funzione; parte di esso sul finire del XIX sec. (1891) venne usata dal Comune con fini didattici. Oggi è un centro culturale, con finalità informative ed assistenziali. Un luogo ove si svolge attività artistica e musicale; uno spazio espositivo attorno al perno del chiostro. Vi si associa il centro studi dedicato ad Ada Negri ed il suo archivio con 5500 tra lettere, cartoline, fotografie.

I Volontari del Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale accoglieranno nuovamente i visitatori in Chiesa di Santa Chiara Nuova a partire da novembre.


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