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Un Orso speciale!

Maria Luisa Gallo
Mercoledì, 1 Febbraio, 2017

Oggi 1° febbraio è la festa di Sant’Orso. Ma chi era questo misconosciuto Santo in cui nome si tiene da più di un millennio la celebrata Fiera (30 e 31 gennaio)? 

Orso era un presbitero di Aosta, vissuto a cavallo del VI secolo, uomo pio, dedito alla carità, a cui si attribuiscono miracoli e prodigi. La sua storia è rappresentata in uno dei magnifici capitelli del chiostro (XII sec.) dell’omonima chiesa.

Orso era un uomo semplice e i suoi miracoli non hanno nulla di eclatante; egli è il simbolo di una vita in pace con Dio e con la natura, di aiuto materiale e spirituale ai suoi simili. Protettore contro le calamità naturali e molte malattie, tra cui i reumatismi e il mal di schiena; nell’iconografia è raffigurato con un uccellino sulla spalla. 

L’origine della grande fiera di Aosta va fatta risalire a una delle forme di carità praticate da sant’Orso, consistente nel distribuire ai poveri degli zoccoli di legno. 
La Fiera di S. Orso, infatti, presenta al pubblico i prodotti artigianali della Valle d’Aosta, soprattutto quelli in legno, che tradizionalmente venivano realizzati dai contadini nelle lunghe notti invernali e venivano portati in città ai primi sentori della primavera.

La Fiera è uno spettacolo unico su tutto l’arco alpino, richiama ogni anno decine e decine di migliaia di visitatori e offre uno spaccato ricchissimo del patrimonio artigianale, artistico e, perché no, enogastronomico, della Valle d’Aosta..

Ancora un aneddoto legato alla data odierna: in patois (dialetto, o lingua, francoprovenzale) si dice: Se feit cllier lo dzor de sèn-t-Or, l'or baille lo tor et dor euncò pe quarenta dzor” in italiano: “Se fa bello il giorno di S. Orso, l’orso gira il suo pagliericcio (lo fa asciugare) e dorme per 40 giorni ancora”. Ciò significa che la primavera è destinata a tardare per altri 40 giorni.

Oggi ha fatto bello! Ciascuno festeggi o rimpianga secondo le sue aspettative.

Buon Sant’Orso!