Scopri il mondo Touring

Palermo, il tempo ritrovato di Villa Pottino

Guido Fiorito
Domenica, 9 Aprile, 2017

Varchi un cancello di ferro battuto e il traffico di via Notarbartolo scompare. Entri un un mondo incantato dove il tempo pare essersi fermato. Domenica 9 aprile, una folta delegazione della sezione palermitana del Touring Club,  guidata da Fabio Rocca, ha  visitato Villa Pottino. Grazie alla guida di Geraldine Piazza, una dei tanti eredi, abbiamo potuto vivere per due ore in un'altra epoca. Una area di settemila metri quadrati e un magnifico giardino dove svetta un ficus immenso che ha quasi 150 anni di età. E poi la villa dove lo stile liberty è temperato dalla solidità  novecentesca, con la sua alta torre, i volumi imponenti e i terrazzi. Chiudi gli occhi e puoi immaginare tanti bambini, come ha raccontato la signora Piazza, giocare in un giorno di Pasqua  di tanti anni fa, con i loro panieri di giunco, ad una gigantesca caccia al tesoro delle uova di cioccolato o di zucchero nascoste tra le verzure dalla vulcanica zia, la marchesa Maria Concetta Giaconia, che visse più di cento anni, e che, tra l'altro, lavorò all'Eiar, l'antenata della Rai. Nel 1953 aveva sposato il padrone di casa Gaetano Pottino, collaudatore di aerei.

L'architetto Ernesto Armò, allievo del Basile, costruì la villa dotandola di ogni modernità come le prime serrande, un sistema di riscaldamento centralizzato con una caldaia a carbone, lo scalda salviette nei bagni. Ponendo l'ingresso sul lato opposto di via Notarbartolo in modo da sfuggire a quella che con lungimiranza previde essere la confusione di una futura importante strada cittadina. La villa fu inaugurata nel 1915, come abitazione dei principi di Baucina, poi acquistata dal marchese Pittino di Irosa. 

L'interno, pur privato di gran parte dei mobili, fa comprendere lo splendore dell'abitazione, dallo scalone in legno ai pavimenti di maiolica, alla cura dei particolari.  Nel terrazzo si può vedere una collezione di antiche pomelie. Alla morte della marchesa, nel 2013, non avendo avuto figli, il,complesso fu ereditato dai diciannove nipoti. Villa e guardino, sono adesso  in cerca di acquirenti che possano ripristinare interamente l'abitazione e ridarle vita con rispetto dell'originale grazie anche al vincolo della Soprintendenza.