Scopri il mondo Touring

Francavilla Fontana è "unaCittàdArt&", rassegna d'arte contemporanea al Castello Imperiali sino all'11 ottobre.

Giovanni Colonna
Giovedì, 24 Settembre, 2015

Il Paese, il viaggio, il sogno, il racconto. Nove artisti più due.
Ecco la rassegna d’arte contemporanea “unaCittà d’Art&” che si apre sabato 26 settembre, vernissage alle ore 18.30, nelle sale espositive del Castello Imperiali di Francavilla Fontana, città d’Arte appunto, visitabile tutti i giorni sino all’11 ottobre,  con ingresso gratuito, dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 17.30 alle 20.00. 

Il programma della rassegna è tutto nel suo titolo “unaCittà d’Art&”, ben racchiuso proprio in quella leziosa “e commerciale” - logogramma della congiunzione latina et - che connota l’unione in affari. Affari d’Arte, in questo caso. In mostra quaranta opere di famosi artisti contemporanei, ma non basta. C’è un’altra impresa, ben più impegnativa: è l’incontro e l’unione di più arti nello stesso luogo. Dalla pittura alla scultura, dalla musica alla danza, dalla fotografia al cinema, dall’arte culinaria alle tradizioni popolari, il Castello Imperiali di Francavilla Fontana, a metà strada tra Brindisi e Taranto, grazie all’infaticabile impegno dell’associazione Salento Art Events, diventa ancora una volta uno straordinario contenitore culturale.
Vedi il qui il video del Castello Imperiali e di Francavilla Fontana Città d'Arte

Nove artisti più due, dicevamo. Il curatore della mostra, Ottorino Picardi, apre ai visitatori le sale espositive del Castello esponendo opere di Giovanni Coscarelli, salernitano, “turista” che rielabora in chiave pop i capolavori della storia dell’arte; Athos  Faccincani, di Peschiera del Garda, “il pittore più amato d’Italia”, paesaggista di derivazione impressionista; Camillo Fait, scultore e pittore noto per le donne e i cavalli che trasmettono la ricerca della  libertà con uno stile evanescente e poetico; Beppe Francesconi, di Marina di Massa, un sognatore, amico di elefantini e di altre creature scanzonate sostenute dal vento e circondate dalla magia delle stelle; Giancarlo Montuschi, di Faenza, padre del “pianeta blu che non c’è” abitato da esseri di colore blu che vivono in paesaggi surreali, colorati e ovattati; Adriana Notte, milanese, figlia dell’artista futurista Emilio Notte, pittrice interprete di un figurativo sperimentale, essenziale ma con improvvise accensioni cromatiche; Renato Sciolan, barese, impressionista-chiarista che alterna figure e paesaggi suscitando negli osservatori il ricordo di momenti vissuti anche attraverso racconti o fotografie; Ulisse, al secolo Rossano Massaccesi, di Osimo, noto per i pretini e le suorine senza volto che vivono un’esistenza ironica e beffarda; Antonella Zito, di Francavilla Fontana, artista poliedrica dell’arte concettuale in bilico tra onirico e reale. Proprio Antonella Zito proporrà un’opera, la video-arte r.p.0129031, che unisce le opere di altri due artisti: sono le foto di Alessandro Rodia e la musica di Jazzabanna, il gruppo di musica popolare capitanato da Pietro Balsamo, tra i protagonisti del festival e del concertone de La Notte della Taranta.

Il vernissage di sabato pomeriggio, aperto a tutti, raduna altri diversi artisti: l’architetto madonnaro Mino Di Summa, la ballerina classica Roberta Di Laura, giovane rappresentante della danza pugliese e italiana nel mondo e membro del CID di Parigi (massima istituzione mondiale della danza); musicisti e cantanti come la soprano Rosa Ciracì e i maestri Antonio Curto e Francesco D’Elia. Guida la lettura delle opere la critica d’arte Carmen De Stasio. Non manca il brindisi augurale, da compiere con un vino rigorosamente salentino, di una gloriosa e storica Cantina che ha segnato la storia enologica italiana: i Leone de Castris, vitivinicolotori dal 350 anni, la cui presentazione è affidata al prof. Vito Antonio Giovane, esperto sommelier dell’AIS Puglia.