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Sulla via Francigena da Aosta a Nus

luisa fiora
Domenica, 28 Maggio, 2017

 

Quando si parte verso le 9 il cielo è pieno di nuvole, ma appena lasciamo le strade cittadine di Aosta e cominciamo a salire per il sentiero 103 il sole comincia a brillare e per tutta la camminata a farci sudare inesorabilmente.

 

Il cammino si snoda ora tra casette recintate da giardini che in questa stagione sono un'esplosione di rose e di ogni sorta di fiori, ora nella provvidenziale ombra dei boschi ora  lungo vigneti che mostrano evidenti i segni della brutta gelata fuori stagione di tardo Aprile che ha bruciato i germogli apicali.      Si cammina a tratti nel fresco rumore delle acque dei rus (antichi canali artificiali che tuttora irrigano le coltivazioni ) ci si ferma al monastero di recente costruzione Madre della misericordia per dissetarci alla sua fontanella e riposarci un poco.

 

Poco dopo il severo castello di Quart il sentiero si apre alla valle con le sue strade i capannoni e le fabbriche dismesse di un tempo recente, ma ormai irrimediabilmente passato.  

In lontananza le cime delle Alpi bianche di neve luccicano nel sole.

 

Dopo circa 15 km di saliscendi arriviamo a Nus, il cui nome in latino, Nonus, ricordava la sua distanza di 9 miglia da Aosta.

Con una birra o, per i più morigerati, una bibita fresca si conclude questo tratto di strada Francigena.

Un saluto e un ringraziamento a Roberto ed Amedeo, che ci hanno fatto da guide anche questa volta, e si ritorna in città.