Scopri il mondo Touring

In visita alle Pievi di via Giuseppina

Maria Antonietta Bordoni
Lunedì, 19 Maggio, 2014

Come programmato, sabato scorso si è svolta l'interessante visita guidata alle seguenti chiese: San Giovanni vecchio, detta San Zavedro in S. Giovanni in Croce, la chiesa di S. Maria Nascente a Caruberto e S. Maria della pace detta anche chiesa vecchia in Scandolara Ravara.

La prima, in posizione decentrata rispetto al centro del paese, è stata sconsacrata nel 1942  seguito della costruzione della nuova parrocchiale sempre dedicata a S. Giovanni. La chiesa di S. Zavedro possibile corruzione di Giovanni, segno dell'occupazione veneta, Secondo la tradizione la si vorrebbe fondata da Teodolinda regina dei Longobardi anche se l'edificio esistente sarebbe del XIV secolo, costruito però su un precedente edificio interamente conglobato con 3 absidi risalente all'XI secolo. Poichè San Giovanni in Croce fu residenza estiva di Cecilia Gallerani, la famosa Dama con l'ermellino di Leonardo, si è ritenuto che potesse esservi sepolta, ma a tutt'oggi nessun rinvenimento è stato fatto per avvalorare questa ipotesi.

La chiesa in cattivo stato di conservazione mostra i resti di un "velarium" ed un foro rotondo pozzo - fonte battesimale.Delle due cappelle principali una ha la volta in parte distrutta.

Caruberto: il Santuario di S. Maria Nascente pare esistesse sul finire del 1300 perchè godeva di una certa importanza sia per la popolazione locale che come meta di pellegrinaggio. Don Achille Bonazzi responsabile dei beni artistici della diocesi che ci accompagna nella visita definisce quella di caruberto "la riscoperta" così è intitolato il suo testo che illustra i restauri, perché la sacra calce o il sacro bianco nelle epoche di pestilenze tutto ricopriva incurante di affreschi e opere d'arte preesistenti.

Caruberto deriverebbe da casa di Ruberto, secondo la tradizione nonno di Sofonisba Anguissola ma i conti non sembrano tornare.

Secondo il Robolotti la chiesa esisteva già nel 1399 e l'affresco del Cristo che effonde sangue è datato 1423 ed è uno dei meno antichi; gli affreschi della volta del presbiterio sono anteriori a questa data. Gli affreschi di un certo valore sono simili ad altri di chiese bresciane, risentono di un'influenza nordica e hanno carattere di ex-voto  di famiglie patrizie del casalasco, di Casteldidone ecc.. <essendo la chiesa dedicata alla Vergine, molte sono le immagini della Madonna e di un Cristo flagellato poiché da qui passava la Congregazione dei flagellanti.

Fino al 1934 Caruberto, che contava solo 2 cascine era comunque parrocchia e si teneva la processione solenne da S. Lorenzo a Caruberto.

Il quadro dell'Annunciazione restaurato di recente è una copia, coeva, da Bernardino Campi che si trova nella chiesa di S. Omobono a Cremona. La volta decorata presenta una notevole somiglianza a quella di S. Maria Maddalena. Ai recenti lavori di restauro della chiesa hanno partecipato con generosità i 400 abitanti di S. Martino del Lago sotto la cui circoscrizione è compreso Caruberto.

La chiesa vecchia di Scandolara Ravara, dedicata a S. Maria della Pace, risale alla fine del XV secolo, esattamente al 1484 che coincide con la conclusione della ricostruzione della chiesa di S. Maria Maddalena, uno dei siti "Aperti per Voi" a Cremona, come attestato sulla volta del presbiterio, con la quale presenta alcune affinità. La chiesa ad una sola navata è decorata nella seconda campata meridionale con un notevole affresco del Pampurino che rappresenta un paesaggio ideale tra i santi Sebastiano e Rocco, in cui spicca l'edificio ecclesiastico, come doveva essere originariamente, collegato con un chiostro che conduce al probabile cenobio. La chiesa conservava anche un crocifisso dei primi anni del '200 di Scuola Altoatesina; si trova attualmente in palazzo vescovile perchè necessita di intervento di  restauro. Il Console prof. Mariella Morandi, storica dell'Arte, ci fa rilevare le affinità con la chiesa di S. Maria Maddalena, sia per le decorazioni della volta che per gli affreschi di F. Pampurino nell'arcone anche se nella chiesa di Scandolara lo stile delle pitture è più moderno con i tondi visti in prospettiva, (rinascimento mantegnesco e prebramantesco) rispetto al permanere del gotico in S. Maria Maddalena. La torre campanaria assimilabile ai campanili delle chiese cittadine di San Bassano e Santa Lucia, si ritiene una delle più antiche dell'intera diocesi cremonese.