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Visita al Centro del Fegato di Trieste

Antonio Fumarola
Mercoledì, 19 Novembre, 2014

Martedì 18 novembre nell’ Area Science Park di Basovizza abbiamo visitato il Centro Studi Fegato della Fondazione Italiana Fegato ONLUS, centro dedito alla ricerca che viene svolta in stretto collegamento con la Clinica Patologie del Fegato, che ha sede nell’Ospedale di Cattinara, dedicata alla cura dei pazienti.

 

Eravamo circa 25 soci e amici del Touring Club Italiano. Siamo stati accolti dal Direttore del centro  prof. Claudio Tiribelli che ci ha presentato lo staff e ci ha raccontato la storia e le varie tappe che hanno caratterizzato il Centro, a partire dal 1983 nella considerazione della grande prevalenza delle malattie del fegato e quindi dalla conseguente importanza di definire le basi molecolari delle malattie stesse, per ottimizzarne la diagnosi e la terapia. Ci ha illustrato come il Centro disponga di competenze nell'ambito delle tecnologie avanzate per lo studio di aspetti fisiologici e patologici del fegato. In particolare, l'impegno del CSF è rivolto allo studio dei meccanismi molecolari dell’epatocarcinoma, della steatosi epatica e ai meccanismi di danno cellulare da bilirubina a livello cerebrale.

Vari giovani ricercatori del Centro, provenienti dall’ Italia, dall’ Argentini, dall’ Indonesia e dalla Palestina, ci hanno illustrato le diverse linee di ricerca, raccontandoci come si svolge il loro lavoro sui seguenti filoni:

  • studio dei meccanismi molecolari e cellulari della steatosi epatica;
  • ruolo delle cellule staminali nell’epatocarcinoma;
  • ricerca di profili prognostici per il trattamento dell’epatocarcinoma;
  • studio del danno differenziale alle diverse aree cerebrali dovuto alla deposizione della bilirubina in seguito a ittero severo neonatale;
  • invenzione di un metodo innovativo per la misurazione della bilirubina nell’ittero neonatale; metodo semplice e poco costoso, che può esser utile in quei paesi che dimettono la puerpera dall’ospedale dopo poche ore dal parto, senza attendere quindi il possibile manifestarsi dell’ittero e i conseguenti rischi di danni al cervello del neonato, se la bilirubina ha picchi elevati e persiste nel tempo senza essere curata con la fototerapia.

Il prof Tiribelli  ci ha anche illustrato l'intensa attività di formazione attraverso borse di studio e programmi specifici di specializzazione in ambito nazionale, europeo ed extraeuropeo.

Ci ha poi raccontato le strette collaborazioni scientifiche con numerose realtà extraeuropee, tra cui la Fondazione Favaloro di Buenos Aires e l’Università di Rosario in Argentina; l’Università  e la Clinica Medica Sur di Città del Messico; l’ Istituto Eijkman  per la Biologia  Molecolare  e per la Medicina di Giacarta  in Indonesia; l’Università di Thay Nieng in Vietnam; e varie università degli Stati Uniti, quali quelle di Seattle,  di Richmond, di Pittsburgh  e della Virginia.

Ci è stato anche illustrato il lavoro sui pazienti della Clinica Patologie del Fegato, che ha il compito di trovare una risposta alla soluzione delle problematiche cliniche osservate al letto del malato. Per tali motivi lo scambio di informazioni tra il Centro e la Clinica è costante e continuo.

Nella parte finale della visita abbiamo avuto accesso ad un laboratorio, dove i ricercatori ci hanno illustrato alcuni esperimenti legati alla ricerca nell’ambito epatologico. Abbiamo visto dal vivo cellule in coltura tramite l’utilizzo del microscopio ottico,  e ci sono state spiegate tecniche di manipolazione in vitro e le differenze con i modelli in vivo.  Abbiamo visto  gli strumenti che consentono le indagini scientifiche di espressione genica, proteica e le determinazioni funzionali.

 

E’ stata una bellissima esperienza, che ci ha riempito di orgoglio e gratitudine per l’eccellenza del lavoro di ricerca che viene svolto nel Centro (attestata dalle numerose pubblicazioni su riviste scientifiche), per aver conosciuto giovani ricercatori appassionati del loro lavoro, per la capacità del prof. Tiribelli di raccontaci in maniera semplice processi complessi del lavoro di ricerca e della sua applicazione nella gestione clinica dei pazienti. GRAZIE!

Gabriella Cucchini Zanini
Console del TCI in Trieste