Scopri il mondo Touring

La visita del 1° dicembre alla sezione di Oceanografia dell'OGS a Santa Croce

Antonio Fumarola
Giovedì, 14 Dicembre, 2017

Il 1° dicembre è stato un bellissimo pomeriggio di sole: eravamo circa 20 persone alla visita della sezione di Oceanografia dell'OGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, a Santa Croce.

La visita si colloca nel filone della conoscenza di Trieste città della scienza e a maggior ragione nella prospettiva di Trieste capitale della scienza nel 2020, come ha decretato l'Euroscience, l’associazione no profit di Strasburgo.
Siamo stati accolti dal sig. Maurizio Bobbio e dal dott. Bruno Cataletto dell'Istituto.
Abbiamo ricordato che gli edifici dove ci troviamo a Filtri di Aurisina vennero costruite per le esigenze di disporre di grandi quantità di acqua dolce necessarie ai treni a vapore della Südbahn (Ferrovia Meridionale Vienna-Trieste), che iniziò a funzionare nel 1857.
L'edificio che ospita l'OGS è in stile eclettico, con molti riferimenti al neo-gotico, e fu progettato dall'architetto Junker, lo stesso del castello di Miramar.
Sul piano storico è di particolare interesse ricordare che nel 1876 il giovane Sigmund Freud, grazie ad una borsa di studio ministeriale, svolse presso la Stazione Zoologica di S.Andrea, da cui dipendeva allora il laboratorio, una ricerca sul sistema riproduttivo delle anguille.Freud esaminò circa 4 00 anguille e scrisse la sua prima pubblicazione.
Dal 1972 l'edificio fu sede del consorzio Laboratorio di Biologia Marina.
Il dott. Cataletto ci ha ricordato che l'Istituto OGS opera e sviluppa la propria missione nell’Area Europea della Ricerca (E.R.A.) ed in ambito internazionale con prioritario riferimento ai settori della ricerca di base ed applicata in: Oceanografia (fisica, chimica e biologica); Geofisica e Geologia marina; Geofisica sperimentale e di esplorazione.
Ci ha illustrato con brevi filmati come si svolge l'attività di prelievo dei campioni dal mare e come si sviluppa la ricerca, quali sono i progetti di ricerca a cui partecipano, quali sono le varie postazioni di lavoro, cui si è aggiunto da poco un laboratorio nell'isola di Panarea per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Nei magazzini abbiamo visto le varie tipologie di attrezzature che vengono utilizzate per i prelievi. Poi abbiamo compiuto un ampio giro nei laboratori di fisica, chimica e biologia. Poiché l'attività era in corso, i ricercatori stessi ci hanno raccontato quello che stavano facendo.
E' stata una visita appassionante che ci ha permesso di conoscere una realtà poco nota e un lavoro di ricerca, che pone questo gruppo di tecnici altamente specializzati tra le eccellenze italiane e internazionali. Ne siamo veramente fieri e aspettiamo con curiosità e orgoglio ESOF 2020.
Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno reso possibile questa visita. Al dott. Cataletto ho donato una pubblicazione del Touring Club Italiano, per lasciare loro un ricordo della nostra comunità di viaggiatori.

Gabriella Cucchini
Console TCI in Trieste