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"Il Miele e le rose" ecco come è andata la visita agli apiari e al roseto di San Giovanni

Antonio Fumarola
Venerdì, 22 Maggio, 2015

Si è svolta sabato 9 maggio la visita al parco di San Giovanni sul tema “Il miele e le rose” con 30 partecipanti, oltre agli organizzatori.

Il console del TCI Gabriella Cucchini  ha presentato l’altra console di Trieste Maria Mirca Negrini, alla sua prima uscita ufficiale.

Poi Livio Dorigo, veterinario, apicoltore e presidente del Circolo di cultura istro - veneta ISTRIA ha dato in modo sintetico tantissime informazioni, tra cui:

  • come sia importante anche per il miele scegliere le produzioni a km zero, evitando accuratamente produttori che importano miele dal Brasile, dall’Argentina, dall’Africa ecc., in condizioni di trasporto che non garantiscono assolutamente che il prodotto arrivi integro e con tutte le sue proprietà
  • il fatto che le api carsoline anno avuto adattamenti alla bora, per cui hanno imparato a volare tenendosi basse
  • le diverse caratteristiche delle api, tutte nate con il medesimo patrimonio genetico, ma con grandi differenziazioni successive dovute al cibo: l’ape regina mangia la pappa reale e vive 5 anni, mentre le altre api, operaie e raccoglitrici, vivono soltanto un anno
  • le diverse caratteristiche dei prodotti delle api: miele, pappa reale e melata
  • l’importanza del miele per il funzionamento del nostro cervello e il consiglio di provare per 10 giorni ad assumere la mattina un cucchiaino di miele constatando di persona la differenza della propria vivacità intellettuale
  • il consiglio di non mettere  mai il miele in una bevanda calda (come il thé ad esempio) perché è tremolabile, cioè con il calore perde le sue caratteristiche e diventa un banale dolcificante.

Poi si è passati alla degustazione di alcuni mieli locali, offerti dal Consorzio degli Apicoltori del Carso, rappresentati dal Vicepresidente del Consorzio Roberto Superina.

Si sono formati due gruppi: uno, in cui ciascuno vestito con le necessarie protezioni, è andato a vedere le arnie con l’esperto apicoltore sig. Superina e l’altro ha iniziato la visita del roseto con la guida naturalistica Matteo Giraldi della Cooperativa sociale agricola Monte San Pantaleone.

La visita del roseto è iniziata con un’ampia introduzione per  raccontare come si è proceduto nelle scelte delle zone, delle varie aree, della sistemazione anche paesaggistica, elementi tutti curati dall’esperto e paesaggista del verde Vladimir Vremec. Egli ha progettato la trasformazione del sito in un roseto per aderire fino in fondo alla scelta del progettista dell’Ospedale Psichiatrico dei primi del ‘900 Lodovico Braidotti, che scelse per quel luogo la rosa come pianta ornamentale.

Poi la visita si è orientata nel mostrare le varie tipologie di rose con le diverse caratteristiche: di colore, di paese d’origine, di ibridazione, ecc. Passando vicino ai muri di cinta, nella parte nord del roseto, si è visto che fanno da sostegno a molte tipologie di rose rampicanti.

Dopo una merenda, curata dal bar “Il posto delle fragole” le visite sono proseguite con il secondo gruppo che è andato a visitare gli apiari e gli altri che si sono spostati nel parco per vedere anche la zona delle rose liberty e moderne.

Il socio Giuliano Salvador ha girato un video e lo messo su youtube: chi vuole vederlo lo trova al seguente link:

https://youtu.be/53RfWsoeqp4

La visita si è conclusa alle ore 13.