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Un percorso archeologico tutto nuovo nel centro di Milano

San Nazaro, basilica da (ri)scoprire

di 
Renato Scialpi
15 Maggio 2012

Moda e design. Per molti viaggiatori, e non solo per loro, Milano è tutta qui. La realtà è diversa e, a poco a poco, il capoluogo lombardo sta riconquistando l’attenzione di chi ama il turismo culturale. È in questo clima che si inquadra la più recente adozione (numero 12 per chi ama le statistiche) di un sito milanese da parte dei volontari Touring per il patrimonio culturale, nell'ambito dell'iniziativa Aperti per voi.



Si tratta della basilica dei Ss. Apostoli e Nazaro Maggiore di corso di Porta Romana, che costituisce, insieme al celebre complesso di S. Ambrogio, il più insigne monumento della cristianità a Milano. I volontari Tci vi rendono accessibile un percorso di visita, frutto di interventi finanziati in parte da Regione Lombardia, che permette di conoscere strutture e materiali della fase originaria del complesso, tra cui spicca un piccolo museo-lapidarium ricavato nella sagrestia romanica.



Come testimoniano le fonti antiche, l'edificio fu fondato dallo stesso vescovo di Milano Ambrogio tra il 374 e il 397, lungo la principale via di accesso alla città, già allora denominata “Romana”. In quegli anni, Milano era una delle sedi della corte imperiale: ripetutamente gli imperatori Graziano, Valentiniano II e Teodosio soggiornarono in città.



Lungo il percorso di visita che vede coinvolti i volontari Tci
è stata riportata in evidenza la fase paleocristiana della basilica, in parte occultata e alterata nel corso dei secoli da numerose modifiche architettoniche e decorative. In particolare, nel museo-lapidarium, ospitato nella sagrestia romanica a sinistra del presbiterio, sono conservate diverse testimonianze materiali delle fasi più antiche tra cui una raccolta di epigrafi paleocristiane e un piccolo Cristo crocifisso di epoca altomedievale, parte del preziosissimo tesoro della Basilica.



Nei locali sotterranei sono visibili le murature originarie che hanno permesso di ricostruire la pianta cruciforme con esedre semicircolari lungo il braccio trasversale voluta dal vescovo Ambrogio; sono inoltre esposti reperti romani (are, cippi, anfore, laterizi) ritrovati durante il secondo dopoguerra. L’area archeologica esterna conserva testimonianze del cimitero che andò via via sviluppandosi intorno all’insigne basilica (sarcofagi e casse in pietra) e quattro antiche colonne in granito, originariamente collocate all’interno.



Il percorso archeologico presso la basilica dei Ss. Apostoli e Nazaro Maggiore è accessibile tutti i giorni (tranne la domenica) dalle 15.30 alle 18 grazie ai volontari Touring per il patrimonio culturale.