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Fermare la cementificazione si può? E promuovere il turismo sostenibile?

Paesaggio da vivere. Al MAXXI di Roma

di 
Renato Scialpi
20 Marzo 2012

“Il paesaggio non è da guardare, ma da vivere - sottolinea Salvatore Settis - la dimensione estetica non basta più a giustificarne la tutela, ma la Costituzione italiana è il più alto quadro di riferimento per rivendicare lo status della tutela del paesaggio e dell'ambiente come valore costituzionale primario e assoluto".


 


È intorno a questa affermazione del celebre studioso, archeologo e accademico del Lincei, che ruota Paesaggio da vivere, il primo dei due focus (il successivo in aprile) organizzati da Touring Club Italiano e Museo nazionale delle arti del XXI secolo - MAXXI nell’ambito della mostra Re-cycle e in occasione dell’uscita del libro di Gabriele Salari L’Italia diversa. L’ambientalismo nel nostro Paese.


 


Paesaggio da vivere, in programma mercoledì 21 marzo alle 16, presso l’auditorium del MAXXI di Roma (ingresso gratuito, via Guido Reni 4°, infoline 06.39967350) cerca di rispondere a domande chiave per il futuro del Paese. Come si può frenare oggi l’espansione incontrollata delle costruzioni? È possibile bonificare i siti inquinati, recuperare aree dismesse, cave e discariche? Che fare per intraprendere seriamente e strategicamente azioni per la tutela del territorio, per la prevenzione del dissesto idrogeologico, per la messa in moto della green economy e per la valorizzazione di un turismo sostenibile?


 


Presentato da Pio Baldi, presidente della Fondazione MAXXI, e da Margherita Guccione, direttore MAXXI Architettura, questo primo appuntamento è moderato da Pippo Ciorra, curatore della mostra Re-cycle, e da Gabriele Salari, autore del libro L'Italia diversa. Intervengono, oltre a Salvatore Settis, Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, Giampaolo D’Andrea. sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, Ilaria Borletti Buitoni, presidente FAI, Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra, Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia, e Ledo Prato, segretario generale di Mecenate 90.