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Attraverso le immagini di Digitouring, un viaggio in Africa seguendo le tracce italiane

Libia: un viaggio nel tempo con le foto del nostro archivio

di 
Piero Carlesi
21 Maggio 2015
 
 
Il prezioso patrimonio fotografico del Touring continua, giorno dopo giorno, a svelarsi ai cittadini grazie all'archivio digitale Digitouring; oggi basta un computer per poter accedere a servizi fotografici d'altri tempi che il Touring ha saputo conservare per decenni nelle cassettiere e che ora sta mettendo on line.

Le ultime foto immesse sul sito riguardano il patrimonio architettonico sorto in Libia negli anni Trenta quando nella colonia italiana arrivarono gli architetti razionalisti che sotto l'input del governo progettarono scuole, nuovi villaggi, edifici rurali e naturalmente residenze per le istituzioni.


 
Non stiamo qui a ripercorrere la storia della Libia dell'ultimo secolo, a partire dalla conquista nel 1912 fino alle tragedie di questi giorni: è storia arcinota. Le foto del Tci ci riportano invece a un periodo relativamente felice, quando, dimenticate le violenze della guerra di conquista, lo Stato italiano, negli anni Trenta, decide di investire nel Paese costruendo le principali infrastrutture.
 
Dalle foto visibili in Digitouring esce un ritratto di una Libia moderna, tranquilla, disabitata, dove in mezzo al deserto si stagliano nuove costruzioni immacolate, abbaglianti per il bianco che quasi brilla al sole africano. Nascono poi anche alberghi grandiosi, eleganti, e le residenze di chi quei territori governa per incarico del regime.
 
L'interesse delle foto è dato da alcuni elementi essenziali: l'architettura razionalista imperante (sembra che alcune foto siano state scattate a Latina o a Sabaudia più che in Libia) e la poca gente nelle strade delle città, segno che il Paese a quei tempi era davvero spopolato rispetto a oggi. Certo manca l'altro lato della medaglia, quello povero e negletto, quello dei villaggi sperduti nel deserto e sulla costa dove vivevano in povertà la maggior parte dei libici. Ma questa è un'altra storia.
 
Ci siamo infine presi la briga di cercare – e non è stata affatto facile – tracce di quelle architetture, oggi, a distanza di oltre 80 anni. Grazie a internet qualcosa abbiamo trovato e ci pare interessante mostrarvelo, segno che, almeno dal punto di vista della tenuta strutturale, alcuni edifici sono riusciti a mantenersi nel corso del tempo, anche se ovviamente riciclati in termini e funzioni. Si tratta della residenza del Vicegovernatore a Bengasi negli anni Trenta in piazza XVIII Aprile, oggi Palazzo del Congresso del popolo.




IL PROGETTO DIGITOURING
Il sito www.digitouring.it è la nuova piattaforma su cui è possibile visionare il prezioso materiale del Centro di documentazione del Tci. Il sito, che vi invitiamo a consultare, riserva piacevolissime sorprese perché offre la possibilità di consultare gratuitamente migliaia di immagini, centinaia di carte storiche e intere annate della Rivista Mensile dei primi anni del Novecento.

In particolare, il primo nucleo online è costituito da oltre 2.000 fotografie dell’archivio, a partire da quelle delle prime gite dei Soci. Ma oltre alle fotografie sono consultabili anche carte storiche (circa 600) e, nella Biblioteca Digitale, le prime annate della Rivista Mensile (1895-1920), la storica rivista inviata ai Soci.

INFORMAZIONI
- Digitouring, l'archivio Tci online: www.digitouring.it. In home il percorso sull'architettura in Libia.
- La notizia della presentazione di Digitouring, con scheda del progetto e video.
- La notizia sulla Basilicata nelle foto del nostro archivio.