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Grazie alla partnership con Regione Calabria, i paesi accoglienti certificati dal Touring Club Italiano diventano 222

Due nuovi borghi Bandiera arancione in Calabria

21 Dicembre 2016

Continua a crescere il numero dei borghi Bandiera arancione premiati dal Touring Club Italiano: è di oggi la notizia di altre due new entry, entrambe in Calabria. Con i paesi di Oriolo, in provincia di Cosenza, e di Taverna, in provincia di Catanzaro, salgono a 6 i Comuni della regione certificati dalla nostra associazione con il marchio di qualità turistico ambientale. 

Le due nuove Bandiere arancioni nascono dalla prima edizione di "Bandiere arancioni in Calabria", iniziativa di successo sviluppata in partnership con Regione Calabria che si è posta l’obiettivo di orientare e incentivare lo sviluppo sostenibile del territorio coniugando attività turistiche, attenzione all’ambiente e valorizzazione delle tipicità locali. Ricordiamo che la Bandiera arancione è attribuita dal Touring Club Italiano a tutti quei borghi dell'entroterra con meno di 15mila abitanti che superano una severa selezione rispondendo a parametri di accoglienza, servizi per il turista, ospitalità, rispetto dell'ambiente, tutela del territorio e così via; e che con il supporto del Touring tutti i Comuni che si candidano alla Bandiera arancione intraprendono un percorso di miglioramento per migliorare la loro offerta e la loro accoglienza. Complimenti ai due Comuni!
 
 
ORIOLO (CS)
Già il paesaggio attorno a Oriolo, in provincia di Cosenza, è molto suggestivo: una zona collinare caratterizzata da clima mite, ai piedi del massiccio del Pollino, protetto dall'omonimo parco nazionale. Siamo nel nord della Regione, vicino al confine con la Basilicata e a soli 20 chilometri dalla costa ionica.

Poi, quando ci si avvicina, si scopre una bella città fortificata, arroccata su uno spedone di arenaria che domina la valle del fiume Ferro e costruita per difendersi dalle incursioni saracene: di quei tempi resta l’imponente castello del XV secolo, con mastio quadrato e torrette angolari cilindriche di epoca aragonese, unico resto delle poderose strutture difensive che un tempo proteggevano il paese. Bisogna partire da qui per la visita, anche perché al suo interno il castello ospita un museo con aule interattive, didattiche e multimediali e una sala conferenze.

Il giro del paese - dove non ci si perde, grazie anche a una precisa segnaletica - continua con la chiesa di S. Giorgio martire, di origine normanna, che conserva un portale quattrocentesco sormontato da un bassorilievo e un fastoso altare ligneo barocco con tabernacolo in madreperla; e con Palazzo Giannettasio, del 1700, sede della casa delle culture e del Museo della civiltà contadina. Il centro storico è tipico, omogeneo e raccolto, uno dei motivi che hanno consentito al borgo di conquistare la Bandiera arancione. Dopo la passeggiata, niente di meglio che rifocillarsi in uno dei tanti ristoranti, anch'essi ben segnalati, e gustare la cucina locale, che trae la sua essenza dalla tradizione popolare e dalla società contadina: ad attendere i visitatori sono gli gnocchi detti rashkatìll, i fusilli cavi detti firzùw e le fettuccine di varia larghezza dette uaganèll' e tagliuuin'.
 
 
TAVERNA (CZ)
Taverna è il primo Comune della provincia di Catanzaro a ricevere la Bandiera arancione: un bel record per il borgo di Mattia Preti, conosciuto anche come il Cavaliere Calabrese, uno dei più significativi interpreti della pittura italiana del ‘600, nato proprio a Taverna. Le attrattive principali del paese sono legate a lui: numerose sue pale d’altare sono custodite nella chiesa di S. Domenico, con una ricca decorazione a stucchi e affreschi nell’interno, mentre nell’ex convento domenicano è allestito il Museo civico, con opere sia di Mattia Preti sia di suo fratello Gregorio e di artisti di scuola napoletana. Anche la barocca chiesa di S. Barbara custodisce interessanti tele dei fratelli Preti e altri dipinti del XVII-XVIII secolo.

Ma le attrattive di Taverna - tutte ben segnalate - non finiscono qui: a completare il percorso di visita sono il Museo d’arte contemporanea all’aperto e le Vie delle Poesia, con opere di vari artisti installate lungo le vie del paese e testi poetici d’importanti autori del ‘900 incisi su terra cotta ingobbiata e dislocati lungo il paese. E poi, i dintorni: perché Taverna sorge ai piedi della Sila Piccola, nel parco nazionale della Sila, un territorio bellissimo ricoperto di boschi, costellato di laghi e ancora poco conosciuto fuori dai confini della Calabria. In località Monaco, nei pressi di Villaggio Mancuso, da non perdere il centro visita “Antonio Garcea”, complesso polifunzionale con musei, aree e laboratori didattici, sala convegni, punto di partenza per numerose escursioni e passeggiate, anche per non vedenti, per mezzo di espositori con la traduzione Braille. 

Taverna ha ricevuto la Bandiera arancione per tutti questi motivi, ma anche per una sapiente promozione e valorizzazione dei suoi attrattori. Non mancano strutture, negozi di prodotti tipici (come la patata silana) e un calendario di eventi per tutto il corso dell'anno.
 
 
INFORMAZIONI
Per scoprire le 222 Bandiere arancioni in Italia tutte le info su www.bandierearancioni.it.