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Giovedì 17 ottobre il convegno promosso dal Tci

Cremona. Le cascine e il paesaggio agrario. Ieri, oggi e domani

di 
Renato Scialpi
9 Ottobre 2013

Si tutelano - e si discute dei modi di tutela - palazzi, chiese, monumenti. E pure antichi opifici e costruzioni esemplari di archeologia industriale. Ma quante sono le cascine o i fabbricati rurali che ricevono la stessa attenzione? È il punto di partenza da cui muove il convegno promosso giovedì 17 ottobre a Cremona dal locale Club di territorio, col sostegno della Camera di commercio di Cremona e della Provincia, e dedicato proprio a “Antiche cascine e nuovi paesaggi agrari”. Per riportare all'attenzione del pubblico, non solo degli studiosi, questi temi, come ribadisce il sottotitolo Da tradizionali nuclei produttivi e insediativi della campagna ad attuali riferimenti per la conoscenza del territorio.



Un confronto stimolante e di ampio respiro, quello in programma dalle 9.30 di giovedì 17 nella sala Maffei della Camera di commercio di Cremona (via Lanaioli 7), che vedrà tra protagonisti Giorgio Bigatti, docente di Storia economica all’università Bocconi di Milano, che parlerà di "Permanenze e trasformazioni nel paesaggio agrario cremonese", seguito da Valerio Ferrari del settore Agricoltura e ambiente della Provincia di Cremona con "I diversi volti della cascina nella provincia di Cremona" e dal presidente del Touring, Franco Iseppi, con "Coltivare la Cascina: il valore della multifunzionalità nel contesto agricolo". Cui faranno seguito contributi di Alessandro Belgiojoso dell'Associazione 100 Cascine (tema "Antiche strutture per nuove funzioni: l’esperienza di 100 Cascine e il Borgo di Mustonate"), testimonianze di giovani imprenditori agricoli In collaborazione con Anga-Confagricoltura e Andrea Azzoni della Provincia di Cremona. Nel corso del pomeriggio, poi, si svolgeranno seminari di approfondimento con la presentazione di ricerche e interviste sul tema nonché studi sull’evoluzione della cascina nel tempo attraverso le testimonianze artistiche e sulla descrizione dei nomi delle cascine.



Comune l'obiettivo. Indirizzare lo sguardo verso un patrimonio dalle molteplici valenze, tanto economiche e territoriali quanto storiche e architettoniche, ma anche di grande rilevanza identitaria. Tema particolarmente importante nella provincia cremonese, dove la cascina si è dimostrata nei secoli un ganglio essenziale per il governo del territorio rurale ed elemento costitutivo fondamentale di un paesaggio agrario dalla personalità più che inconfondibile. Ma che stenta tuttora a trovare una reale tutela, in termini architettonici come in quelli produttivi. E pare aver perso la funzionalità economica e sociale che ha rivestito per secoli.



Il programma in dettaglio del convegno qui.