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Val Grande

localita

10070 Cantoira (TO)
È la più aperta e la più verdeggiante delle tre vallate di Lanzo. Dominata a nord e a sud da imponenti contrafforti alpini, dopo una prima parte boscosa e amena si restringe più in alto tra brulli pendii. Paradiso per gli sportivi, offre innumerevoli itinerari per passeggiate e più impegnativi percorsi trekking, sentieri per mountain bike, palestre di roccia, torrenti per canoa e kayak e dirupi da dove spiccare il volo con il parapendio. Ai piedi del monte Bellavarda (m 2345), Cantòira (m 750, ab. 563) conserva nella parte alta dell'abitato la settecentesca parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo. In località Brunetta (m 1580), nel selvaggio vallone di Vrù, raggiungibile in un'ora e mezza circa di cammino su mulattiera, il Cai di Lanzo Torinese ha trasformato il dismesso impianto estrattivo nel Museo Antica Miniera di Talco, interessante testimonianza della fiorente attività mineraria che caratterizzava queste valli. Abbarbicato su una selvaggia rupe che separa la val Grande dalla val di Ala, è il santuario di S. Cristina, originariamente costruito nel '300 su un sito votivo probabilmente di origine pagana. Chialamberto (m 851, ab. 351), in una vasta conca, ha la parrocchiale dei Ss. Giacomo e Filippo di fondazione medievale (campanile dell'XI secolo), ma rimaneggiata nel XVI secolo e all'inizio del '900. Dalla frazione Vonzo uno sterrato, oppure un più ripido sentiero, portano al santuario della Madonna del Carmine, il più in quota (m 1874) delle valli di Lanzo: assai suggestiva la collocazione ambientale della semplice e bianca cappelletta montana, al centro di una terrazza erbosa, tradizionale luogo di raduno pastorale e forse di antichi culti precristiani. Le numerose frazioni che costituiscono il comune di Groscavallo (m 1110, ab. 206; sede comunale a Pialpetta) si trovano lungo la strada fino alla testata della valle. La parrocchiale, ottocentesca, conserva affreschi di Andrea Gastaldi. Superato Ricchiardi (m 1073), sulla sinistra la vista si apre sul Bec Ceresin, monumento naturale costituito da un monolito alto circa 40 m, che ha la base più stretta della sommità. L'ultimo villaggio della valle è Forno Alpi Graie (m 1226), base alpinistica alle pendici di un gruppo di cime imponenti. Da qui partono le escursioni al rifugio Daviso (m 2280). Una scalinata di 444 gradini conduce al santuario di Nostra Signora di Loreto (m 1332).
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