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Borgo e Rocca Medievale

localita

viale Virgilio 107, c/o Parco del Valentino 10126 Torino (TO)
Telefono: 0114431701-0114431702
Nel 1882 l'architetto portoghese Alfredo d'Andrade, appassionato studioso del medioevo italiano e apprezzato restauratore di monumenti, propose di costruire nel parco del Valentino, in occasione dell'Esposizione generale italiana artistica e industriale del 1884, un borgo fortificato che riproducesse la vita di un villaggio piemontese del XV secolo. L'idea venne accolta con favore e due anni dopo prese forma sulle rive del Po il Borgo Medievale, ancora oggi una delle attrattive turistiche della città. Coadiuvato da un gruppo di artisti, storici e letterati, d'Andrade prese a modello i più noti edifici esistenti in Piemonte e Valle d'Aosta, catturando struttura e impatto di oltre 40 luoghi riproposti con una particolare attenzione agli ambienti legati alla cultura materiale (botteghe artigiane, fondachi, osterie) che ricreano suggestivamente l'atmosfera del tempo. L'accesso più suggestivo è attraverso il ponte levatoio che si apre nella porta della torre di Oglianico; sulla sinistra è l'albergo dei Pellegrini, preceduto nello spiazzo antistante da una fontana e da un forno. Lungo la strada si replicano copie di edifici storici di alcuni paesi del Piemonte: la casa di Bussoleno, di Frossasco, di Cuorgnè, di Chieri, di Borgofranco d'Ivrea, di Malgrà, di Pinerolo, di Mondovì, di Ozegna; le case e le torri di Alba, di Avigliana; la chiesa ispirata a quelle di Verzuolo e di Ciriè. Sotto i portici e lungo la via, si aprono le botteghe artigiane: il maniscalco, il vasaio, la fabbrica della carta. Nella piazzetta ai piedi della rocca è la fontana del Melograno, ispirata a Issogne (più tarda, del 1927), con la pianta della fertilità svettante al centro. L'ingresso della rocca, raggiungibile per una rampa porticata, riproduce quello del maniero valdostano di Fénis; dall'atrio si passa al cortile, con il corpo di guardia del castello di Verrès. Degli interni sono visitabili, al piano terra, la dispensa, la cucina e la sala da pranzo; al piano nobile, oltre alla camera nuziale e alla cappella, la sala baronale è affrescata con il ciclo pittorico dei prodi e delle eroine che si bagnano nella fontana della giovinezza, tema ripreso dai celebri affreschi di Jaquerio, maestro del gotico internazionale. Questa sorta di Disneyland del medioevo piemontese a qualcuno fa storcere il naso: bisogna però ammettere che la ricostruzione degli ambienti rispecchia lo scrupolo filologico tipico degli interventi di d'Andrade e che questo modo di divulgare conoscenze e fenomeni della storia e dell'arte anticipava le moderne regole dell'edutainment, ovvero dell'educare divertendo. Tuttora il borgo è centro di varie iniziative di promozione e diffusione della cultura medievale.
Informazioni
Metro: Nizza

 Apertura: estate 9-20; inverno 9-19. Rocca: martedì-domenica 10-18

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