Scopri il mondo Touring

Venezia

localita

Venezia (VE)
Venezia è città che sovverte i consueti canoni del turismo, realtà anfibia, fatta di cento isole, mille ponti e innumerevoli riflessi. La sua storia è un romanzo tanto più difficile da raccontare quanto più è stratificata. Tutto comincia a Rialto, durante i secoli bui, attorno alle poche terre emerse. Non è un caso che qui si trovino ancora i mercati, cuore pulsante della comunità. Celeberrimo, il ponte di Rialto è suggello del tardo Cinquecento; in origine era di legno e levatoio per far transitare i velieri lungo il Canal Grande. Altro luogo simbolo delle origini è la basilica di San Marco, con la cripta delle reliquie e i mosaici bizantini che rimandano ai tempi dei primi dogi. Contraltare laico della città è il palazzo Ducale, del quale si percorrono i saloni dell'ufficialità e le segrete stanze. Dal campanile di San Marco, lo sguardo spazia dalla laguna alle Dolomiti Bellunesi. La folla brulica, ma quando l'assalto s'acquieta è bello passeggiare lungo Riva degli Schiavoni o spingersi fino al Campo di S. Maria Formosa.
Venezia vive nel Medioevo il suo periodo più esaltante. Sono secoli d'oro anche per le arti e per l'architettura: si pensi al Gotico fiorito della Ca' d'Oro, sul Canal Grande, o alla chiesa di S. Maria Gloriosa dei Frari. Su questo slancio, anche i capolavori del Rinascimento sono unici: le chiese di S. Giorgio Maggiore, del Palladio; la statua equestre del Colleoni nel campo dei Ss. Giovanni e Paolo; la chiesa di S. Maria dei Miracoli, perla nel labirinto di Cannaregio. Per non dire della pittura alle Gallerie dell'Accademia - le grandi scene del Carpaccio, le Madonne del Bellini, i banchetti del Veronese - e i teleri del Tintoretto alla Scuola Grande di S. Rocco. Nel 1571 giunge la vittoria sui Turchi a Lepanto, ma ciononostante la decadenza s'aggrava. Come per esorcizzare la paura la città si autocelebra nelle grandiosità del Barocco. L'immagine simbolo di quest'epoca inquieta è la chiesa della Salute, ex voto per la fine della peste, sul Canal Grande. Lo spirito del tempo risalta nelle scene mondane del Longhi, nelle vedute del Canaletto, nelle allegorie del Tiepolo. I veneziani si trovano nelle botteghe dei caffè di piazza San Marco e nelle commedie di Goldoni, nei palchi del teatro La Fenice e nella musica di Vivaldi. Le dimore sono splendide - lampadari di Murano, mobili laccati e specchi, tessuti preziosi e cineserie - come a Ca' Rezzonico, che del Settecento è diventata museo. Tramontate le glorie marittine, tra Otto e Novecento Venezia assurge a monumento di se stessa e si afferma come icona del turismo. La Belle Epoque veneziana vive della mondanità della Biennale d'Arte e del Festival del Cinema. Più avanti sarà il momento di Ernest Hemingway, di casa all'Harry's Bar, e di Peggy Guggenheim, a Ca' Venier de' Leoni, che diventerà museo d'arte moderna unico nel suo genere. La Venezia dei veneziani resisterà ai margini del centro storico: nel sestiere di Castello, per esempio, attorno a via Garibaldi, dove sembra d'essere sempre a teatro, o alle Zattere, dove si passeggia al sole fino alla punta della Salute.

Scrivi la tua recensione