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S. Fedele

localita

piazza S. Fedele 4 20121 Milano (MI)
Telefono: 0286352215
La chiesa di S. Fedele si trova nella piccola omonima Piazza in cui si trova anche la facciata di Palazzo Marino e il monumento ad Alessandro Manzoni, realizzato nel 1883 da Francesco Barzaghi. Il grande scrittore era assiduo frequentatore di S. Fedele – anzi, gli fu fatale nel 1873 proprio una caduta sui suoi gradini d’ingresso. L’incarico di costruire la chiesa era stato affidato nel 1559 dalla Compagnia di Gesù a Pellegrino Tibaldi, ma la fabbrica fu proseguita da Martino Bassi e poi da Francesco Maria Richini, che realizzò la cupola. L’edificio fu prolungato nell’abside nel 1723, e completato nella facciata – a due ordini, sormontati da un timpano – soltanto nel 1835. L’interno a navata unica, con cappelle e altari laterali, propone un modello che avrebbe avuto larghissimo seguito nell’architettura religiosa della controriforma lombarda. Il gusto manieristico dell’epoca è testimoniato dalle opere di Bernardino Campi (i quattro santi ai lati del secondo altare destro e – nell’atrio subito dopo – la pala della Trasfigurazione); al primo altare destro, la Visione di S. Ignazio, di Giovanni Battista Cerano, è invece del primo ’600. Dall’atrio dove si trova la Trasfigurazione di Bernardino Campi si passa nella sagrestia, costruita da Richini fra 1624 e 1628, con armadi seicenteschi. Al n. 4 di piazza S. Fedele, il Centro culturale S. Fedele è uno dei più ‘antichi’ di Milano. Attivo dal 1949, sotto la guida di un intraprendente gruppo di gesuiti, ospita ogni settimana appuntamenti dedicati all’arte, alla musica e in particolare al cinema. Dal 1956 infatti si tiene qui uno storico cineforum nell’ambito del quale, ogni anno, viene assegnato il Premio San Fedele: dal 1974 affidato pienamente al giudizio del pubblico, è stato conferito, tra gli altri, a Sussurri e grida (Premio San Fedele 1974) di Ingmar Bergman, L’albero degli zoccoli (1979) di Ermanno Olmi, Lanterne rosse (1992) di Zhang Yimou, La tregua (1997) di Riccardo Rosi, I cento passi (2001) di Marco Tullio Giordana, Le vite degli altri (2008) di Florian Henckel von Donnersmarck e Gran Torino (2010) di Clint Eastwood.
Informazioni
Metro: Duomo (1, 3)

 Apertura: lunedì e martedì 7.30-16.30, mercoledì-venerdì 7.30-18, sabato 10-19.30, domenica 10-20
Condizioni di visita: ingresso gratuito

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