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Cappelle medicee

localita

piazza Madonna degli Aldobrandini 6 50123 Firenze (FI)
Telefono: 055294883-0552388602
Cappelle Medicee è il nome con cui si indicano la cappella dei Prìncipi e la Sagrestia nuova di S. Lorenzo, luoghi di sepoltura della famiglia Medici. Si entra alle spalle della chiesa, da piazza Madonna degli Aldobrandini.
Dalla cripta, che si incontra per prima, si sale alla cappella dei Prìncipi. Lo sfarzoso mausoleo autocelebrativo mediceo, concepito da Cosimo I, fu eretto a partire dal 1604 per volontà di Ferdinando I, su progetto di Matteo Nigetti. L’ambiente, a pianta ottagonale sotto la cupola, ha dimensioni notevoli in altezza e ampiezza, ma anche una certa tetra sfarzosità per i toni cupi dei materiali lapidei e semipreziosi che lo rivestono. Fu per lavorare questi materiali che i Medici istituirono nel 1588 l’Opificio delle Pietre Dure.
Nelle nicchie, sopra i monumentali sarcofagi dei granduchi di Toscana, erano previste statue dei prìncipi. Furono realizzate soltanto quelle in bronzo dorato di Ferdinando I (1626-1632) e di Cosimo II (1626-dopo il 1642), entrambe opere di Pietro Tacca, la seconda anche di Ferdinando Tacca.
Un corridoio porta alla Sagrestia nuova, capolavoro di Michelangelo e prototipo dell’architettura manieristica. Si chiama ‘nuova’ rispetto a quella ‘vecchia’ di Brunelleschi, quasi invitando a un confronto ideale tra due geni. In realtà, è la cappella funebre della famiglia di Lorenzo il Magnifico, commissionata a Michelangelo nel 1520 dal papa Leone X e dal cugino, cardinale Giulio. Michelangelo vi lavorò fino al 1534, sostituito poi da Vasari e da Ammannati (1554-1555). Le membrature in pietra serena spiccano sull’intonaco bianco, in un inquieto dinamismo tipicamente michelangelesco che si trasmette ai monumenti sepolcrali.
A lato dell’ingresso si trova la tomba di Lorenzo il Magnifico e del fratello Giuliano. È un semplice basamento, su cui si ‘alza’ una Madonna col Bambino del 1521.
Alla parete destra è invece il monumento a Giuliano duca di Nemours, figlio di Lorenzo il Magnifico, raffigurato come giovane guerriero vestito di corazza. Davanti, sul sarcofago, giacciono le figure del Giorno (a destra), dal volto incompiuto e in ombra, e della Notte (a sinistra), in forma di donna addormentata.
Di fronte, il monumento a Lorenzo duca di Urbino (1533) lo rappresenta in atteggiamento pensoso, sopra le statue dell’Aurora (1531) e del Crepuscolo (1531-32).
Le figure dei Medici simboleggiano il pensiero e l’azione dell’uomo; le altre quattro, l’inquietante e affannoso scorrere del tempo.
Informazioni
 Apertura: 8.15-16.50; variazioni in base ai periodi stagionali
Condizioni di visita: ingresso a pagamento

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