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La Villa medicea La Màgia e il museo del filet di Quarrata

Gianluca Chelucci
Domenica, 4 Febbraio, 2018

Domenica 18 Febbraio, il Club di Territorio di Pistoia organizza una visita guidata alla Villa medicea La Màgia e al nuovo Museo del Filet di Quarrata.
Il percorso espositivo permanente “Un filo fra arte e artigianato”, inaugurato lo scorso aprile, è la testimonianza di una tradizione artigianale tipica del territorio quarratino, che vide la sua diffusione alla fine dell’Ottocento, ad opera della contessa Gabriella Rasponi Spalletti, che chiamò alcune ricamatrici esperte ad insegnare questa tecnica alle donne del paese nella sua tenuta di Lucciano, sulle colline di Quarrata,
L’iniziativa filantropica rientrava in un sistema, già sperimentato altrove, che consentiva alle contadine di svolgere un lavoro integrativo, rispetto a quello nei campi, assicurando un ulteriore reddito.
Il Filet prevede la creazione di un disegno a partire da una “rete”, tramite l’uso di un ago detto “mòdano”. Questa rete ha origine diretta da quella dei pescatori, i quali la usavano per creare e riparare le reti da pesca.
L’esposizione si propone di ricostruire il contesto storico e sociale dal quale prende avvio la produzione del Filet di Quarrata, di mostrare gli strumenti utilizzati per la sua realizzazione e di proporre all’ammirazione dei visitatori ì preziosi manufatti che ne derivano, tra cui magnifici abiti e accessori femminili.
Il percorso museale è inserito in una cornice storica di grande pregio: la Villa medicea La Màgia, dimora di campagna del granduca Francesco I°, il quale ne promosse la ristrutturazione, affidando l’incarico, tra gli altri, all’architetto Bernardo Buontalenti.
Il complesso faceva parte del cosiddetto Barco Reale Mediceo, estensione boschiva recintata, situata nel Montalbano, utilizzata dai Medici come riserva di caccia, che trovava un’altra prestigiosa residenza nella villa rinascimentale di Poggio a Caiano.
Nel corso dei secoli, La Màgia è appartenuta a diversi casati nobili, l’ultimo dei quali è stato quello degli Amati Cellesi. Oggi la villa è di proprietà del Comune di Quarrata.
Da segnalare, al suo interno, ricche decorazioni in stucco e affreschi di gusto rococò, raffiguranti scene di campagna e mitologiche, realizzati da artisti fiorentini come Jacopo e Felice Giusti, Giovanni Bagnoli (“Ratto d’Europa”), Giovanni Domenico Ferretti (“Bacco e Arianna”, “Venere e Amore”, “Trionfo delle Virtù sulla violenza che domina il mondo”), e Tommaso Gherardini.
Il complesso è arricchito da un giardino monumentale à parterres, con annessa limonaia, risalente al Settecento, e dall’ottocentesco oratorio di Santa Verdiana.
La villa, che dal giugno 2013 è entrata a far parte del patrimonio Unesco, ospita in vari suoi ambienti anche opere di arte contemporanea.

Crediti fotografici: Comune di Quarrata; Lucia Baldini per Comune di Quarrata (abiti a filet).

Programma:
- ore 15.20: ritrovo dei partecipanti all’ingresso della villa.
- ore 15.30/17,30: visita guidata al percorso museale “Un filo tra arte e artigianato”, agli interni e al giardino monumentale della villa.
Con i Consoli di Pistoia.

Notizie utili:
Quota di partecipazione: € 5 (include il biglietto d'ingresso e la visita guidata).
Prenotazione obbligatoria entro il 13 febbraio. La visita avrà luogo con un numero minimo di 15 partecipanti.
Indirizzo: via Vecchia Fiorentina I Tronco, 63 - Quarrata (PT). È presente un ampio parcheggio interno.

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 339 6723270 (Martina Fornaini) - mail: visite.prenotazioni@gmail.com.