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VISITA ALLA CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA ALLA CASERMA DEI CARABINIERI

Fabio Rocca
Sabato, 30 Novembre, 2019

Le mie impressioni sulla visita a Santa Maria Maddalena e al Comando Legione dei Carabinieri

A cura di Bonanno Mirella

Ci sono passata accanto tante volte; con occhio un po’ distratto l’ho appena notata e considerata “una caserma” non meglio precisata. La distrazione dei miei occhi è giustificata dalla sua posizione, pieni come si ritrovano della bellezza dei possenti telamoni che li accolgono all’ingresso di corso Vittorio Emanuele e pronti a godere della bellezza, sulla destra del Palazzo dei Normanni e, sulla sinistra, della Cattedrale arabo-normanna.

Ma dopo la visita con il Club di Territorio di sabato 30 novembre, i miei occhi guarderanno diversamente l’edificio che è sede del Comando della Legione Carabinieri di Sicilia ed è, oggi, intitolata al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Non avrei mai immaginato che, dietro quella facciata sobria e quel portone, si aprisse un mondo intero con due grandi cortili ornati da ficus centenari, tre chiese e un interessante museo. Guidati da un’ausiliaria dei carabinieri, da un carabiniere a riposo e dal generale Michele Di Martino, abbiamo iniziato la visita con la chiesa di Santa Maria Maddalena che ha una lunga e intricata storia.

La sua origine risale al 1130 quando venne fatta edificare dalla prima moglie di Ruggero II di Sicilia, nell’area dell’attuale Cattedrale, per contenere le tombe sue e della sua famiglia. Recenti ipotesi e indagini hanno stabilito che, demolita nel 1187 per la costruzione della nuova Cattedrale, fosse ricostruita nella cittadella fortificata nota col nome “Golka” (recinto), dove si trova attualmente.

La visita è proseguita con la seconda delle chiese che si trovano all’interno dell’insieme monumentale del Quartiere Militare di San Giacomo degli Spagnoli: la chiesa di San Giacomo dei Militari; risalente al 1482, con un impianto a tre navate e sul cui pavimento si apre una scala conducente ad una cripta sottostante. Luogo di culto fino al 1874, quando venne sconsacrata e utilizzata per laboratorio e officina per le attività della caserma, dal 1970 è stata, negli anni, restaurata con diversi interventi e restituita alla sua originaria funzione di culto.

La terza chiesa, San Paolo d’Alga, risalente al 1312 è oggi sconsacrata e utilizzata come palestra.

Abbiamo ultimata la visita con “La sala della memoria”, piccolo museo creato e curato con grande amore e competenza dal generale Di Martino che raccoglie una piccola sezione dedicata alla memoria del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, diverse divise storiche e numerosi cimeli (deliziosa la chicca di un paio di fazzoletti ricamati da fidanzate di carabinieri recanti parole d’amore), nonché la ricostruzione di una tipica “stazione” dei Carabinieri dal momento che questa è l’organizzazione dello Stato con maggiore diffusione capillare sul territorio  nazionale. Tutte cose che illustrano la storia, le attività e la “mission” dell’Arma: essere al servizio dei cittadini in tutte le situazioni di difficoltà che ci possono capitare.