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VISITA ALLE GROTTE DELLA GURFA (ALIA) E AL MULINO FIACCATI

Fabio Rocca
Domenica, 22 Aprile, 2018

Domenica 22 aprile un numeroso gruppo di soci del Touring Club Italiano di Palermo si è recato a visitare due gioielli nascosti della Provincia di Palermo: le Grotte della Gurfa ad Alia e il Mulino Fiaccati sulla statale tra Alia e Roccapalumba.
La dissestata e disastrata statale Palermo-Agrigento ha messo a dura prova la resistenza sia dell'autista del pullman sia dei passeggeri. Due ore e mezzo circa per arrivare ad Alia a causa dei tanti sensi unici ed alternati e deviazioni che eravamo costretti a subire.
Ma una volta giunti alle Grotte, tutti i problemi si dileguavano per l'esposizione della loro storia presentata, con bravura e competenza, dalla guida Ganci Gioacchino, messa a disposizione dal Comune di Alia. Interessante e varia,percorreva con semplicità e consapevolezza sia i millenni trascorsi dai fenici ai giorni nostri, sia le varie interpretazioni date dagli archeologi.
Alla fine della visita dei locali sia terreni che superiori, sistemate le sedie nella sala grande a piano terra, il nostro caro amico ed attore Sandro Dieli, iniziava l'esposizione delle Metamorfosi di Ovidio.
La sua interpretazione, nella suggestiva atmosfera della grotta, che ne risaltava l'esposizione, catturava l'attenzione dei presenti.
Purtroppo il pericolo di un improvviso e violento acquazzone, segnalato dal sordo rumore dei tuoni, ci costringeva ad interrompere la rappresentazione per trasferirci al mulino Fiaccati prima del sopravvenire del temporale.
Tuttavia lo spettacolo anche se suddiviso in due tempi, veniva ripreso nella sala del mulino, ambiente diversamente suggestivo, ed era portato a termine con maestria e competenza dall'attore. Alla fine dell'interpretazione gli applausi e i riconoscimenti ne testimoniavano la capacità e la bravura.
Terminata la rappresentazione, un gustoso ed abbondante pasto concludeva la mattina. Gustosi cibi locali, preparati dai parenti del nostro anfitrione Sig. Pino Pollina, ci permettevano di presentarci alle attività successive con nuova vigoria.
Nella sala del mulino il Sig. Pollina ci intratteneva sulle doti e qualità del grano, sulla preparazione del pane dal periodo egiziano, a quello greco, a quello romano fino ai nostri giorni.
Dotta ed interessantissima illustrazione dalla quale apprendevamo, tra l'altro, che secondo il geografo arabo Muhammed al-Idrisi (Edrisi), nell'opera del 1154 "Kitab-Rugia", indicava come la patria degli spaghetti fosse Trabia. Il geografo arabo parlava di "itriya" un tipo di spaghetto molto sottile, che, ancor oggi, nel dialetto siciliano viene chiamato "trai".
A completare la dotta dissertazione, nello specifico, ci illustrava i vari metodi di macinazione del grano, prima con dei modellini e, successivamente, lo illustrava materialmente, mettendo in azione, a scopo dimostrativo, il mulino stesso.