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VISITA AL MUSEO DIOCESANO DI PALERMO

Fabio Rocca
Sabato, 19 Settembre, 2020

Testo e foto di Serena Gentile.

Accompagnati da un tiepido sole settembrino ci ritroviamo nell’atrio del Palazzo Arcivescovile di Palermo, dove il nostro Console, Fabio Rocca, ci accoglie con il suo sorriso soddisfatto nel vedere i volti degli irriducibili insieme con i nuovi accoliti, richiamati dalla ricchezza della mostra “Architetture barocche in argento e corallo”.

Superati i doverosi controlli di prevenzione del Covi 19 e armati delle nostre mascherine di protezione, incontriamo il prof. Maurizio Vitella, docente di Storia dell’arte all’Università di Palermo, che sarà la nostra guida di eccezione.

Passando per la Sala delle Croci, saliamo al piano nobile dove ha sede la mostra che si articola in undici sale a fondo nero, che crea un “effetto acquario”, nelle quali sono esposti straordinari “PALIOTTI”; arredi sacri che rivestivano la parte anteriore degli altari, realizzati in argento, seta e coralli, tra il Seicento e il Settecento. I paliotti esposti sono opera di maestranze trapanesi e messinesi e di ricamatori siciliani, diretti da illustri architetti. Appartengono ad un’arte considerata, un tempo, “minore” rispetto alla pittura e alla scultura, ma ci si rende conto, oggi, della preziosità di queste opere che rivestono un ruolo importante e identitario della devozione religiosa nel meridione d’Italia, oltre ad essere espressione di ricchezza di alcune famiglie alle quali appartenevano le madri badesse, spesso committenti di tali preziosità.

La centralità religiosa delle opere esposte si esprime sia attraverso i materiali utilizzati, il corallo che, ad esempio, rappresenta il sangue di Cristo, sia per mezzo di una serie articolata di simboli, dal pavone alla fontana, dalla palma al tulipano che rappresentano l’anelito dell’anima verso la luce divina.

Le trame in argento, i coralli ricamati, le pietre preziose che compongono questi capolavori polimaterici, con i soggetti che raffigurano, sono un’offerta a Dio e celebrano la bellezza del creato.