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VISITA AL MUSEO D'AUMALE DI TERRASINI ED A CINISI

Fabio Rocca
Sabato, 25 Gennaio, 2020

A CURA DI BONANNO MIRELLA

Che noi italiani siamo un popolo di navigatori è convinzione diffusa e andando, sabato 25 gennaio 2020 insieme agli amici del Club di Territorio di Palermo del Touring, a fare una visita al Palazzo d’Aumale di Terrasini, ne ho avuta piena conferma ammirando la sezione dedicata dal Museo Regionale della cittadina ai diversi tipi di imbarcazione che, nel tempo, hanno solcato il Mediterraneo. In una sala abbiamo potuto ammirare la sezione di una nave container del passato, con tutte le sue anfore da trasporto sapientemente stivate e come avveniva lo scaricamento a terra del carico nell’antichità. In un’altra, vasta ed ampia, decine di teche espongono diversi modelli di barche da pesca e da trasporto; modelli realizzati con grande attenzione ai minimi particolari, cosa che ci ha permesso di apprezzare la varietà di costruzioni che, nel tempo, l’uomo ha realizzato per allontanarsi dalla costa e affrontare il mare.

Un’altra sezione del museo è dedicata al mezzo da trasporto tradizionale della nostra regione: il carretto. Decine di esemplari esemplificativi delle diverse tipologie che l’uomo ha costruito ed usato per i diversi trasporti, tutti accomunati dalla elaborata e colorata decorazione che costituisce la loro caratteristica.

Una terza sezione è quella dedicata alla fauna locale, con particolare attenzione all’ornitologia. Le tante teche contengono a centinaia gli esemplari delle tantissime specie che vivono nel territorio. Esempio dell’interesse dell’uomo verso la natura che lo circonda e della sua voglia di conoscerla anche se oggi, alla maggiore sensibilità e rispetto verso la vita in tutte le sue forme che abbiamo sviluppato negli ultimi anni, tale quantità appare un po’ eccessiva. Non ho potuto fare a meno di chiedermi la necessità di raccolta dei medesimi esemplari in tanta abbondanza numerica e mi ha rattristato vederli ammassati dietro i vetri, testimonianza di quanta poca coscienza ambientalistica abbiamo avuto nel passato.

Il prof. Fabio Lo Valvo, coadiuvato dal Dott. Giovanni Guadagno, che sono stati nostre preziose guide in questa visita, ci hanno poi mostrato una singolare raccolta entomologica realizzata dal principe Raniero Valguarnera di Pietratagliata che ha dedicato la sua esistenza alla raccolta di tutti i tipi di insetti locali, collezionandoli con un suo preciso e particolarissimo sistema che, purtroppo, non ha lasciato descritto. Si pensa di aprire questa imponente collezione al pubblico, in un futuro prossimo, ricostruendo lo studio dove il principe ha realizzato questo importante lavoro, lasciandola nelle speciali teche che lo studioso faceva eseguire da artigiani e riponeva poi in grandi armadi. A completamento della visita, abbiamo fatto l’esperienza di un videorama notturno del Bosco della Ficuzza. A piccoli gruppi, in un ambiente oscuro, abbiamo sperimentato gli animali che si incontrano in questo territorio.

Dopo avere lasciato il Museo Regionale di Terrasini, ci siamo diretti verso Montagna Longa dove, a mezza costa, abbiamo fatto una pausa per rifocillarci per ripartire, nel primo pomeriggio, verso Cinisi dove, con la guida della signora Rosadalinda Mazzola, dell’assessore alla cultura Verusca Pizzo e di padre Antonino Ortoleva e Simone Billeci abbiamo scoperto quante siano le chiese che interessino questa cittadina. Tutte caratterizzate da una loro peculiare ricchezza di affreschi e di dipinti, nonché di antichi arredi e testi sacri e tutte fornite di catacombe.

Infine abbiamo scoperto la passione che da tre generazione –dal 1955 a oggi- ha spinto la famiglia Randazzo a creare un delizioso presepe semovente. In due stanze, messe a disposizione dal comune, abbiamo ammirato, riprodotti rigorosamente in scala, tutti i momenti della vita quotidiana di un villaggio. Dentro tipiche costruzioni con i tetti a coppi, attraverso finestre e balconi illuminati, si vedono le stanze delle case, arredate nei minimi particolari. Alcuni personaggi, grazie a ingranaggi meccanici, compiono azioni come quelle di filare, tessere, camminare. Non mancano i carretti, che con i loro carichi camminano lungo le vie. Con negli occhi e nel cuore la magia che suscita sempre il lavoro appassionato e appassionante degli artigiani-artisti, ci siamo congedati da Cinisi.