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PRANZO DI NATALE A DANISINNI

Fabio Rocca
Mercoledì, 19 Dicembre, 2018

Pranzo sociale a Danisinni

A cura di Bonanno Mirella

Scelta generosa ed impegnativa quella effettuata dal Console del Territorio di Palermo del TCI, Fabio Rocca sabato 15 dicembre 2018 per lo scambio degli auguri di Natale tra i soci.

Il Console ha, infatti, scelto di far conoscere ai soci una realtà palermitana poco nota: il quartiere di Danisinni.

Il quartiere è ubicato tra via Cipressi, via Colonna Rotta, via Cappuccini e piazza Indipendenza in una depressione del territorio che era il letto del fiume Papireto.

Piazza Danisinni ci accoglie con semplicità in tutta la sua realtà, il suo coraggio e la sua capacità di diventare modello di riscatto sociale mostrandoci un edificio che, fino a pochi anni fa, era un asilo nido che permetteva alle donne del quartiere di andare a lavorare, lasciando custoditi i bambini, e che ospitava un consultorio molto frequentato e gradito dalle stesse.

Le autorità del Comune ne hanno deciso la chiusura per adeguamenti di sicurezza ma tali adeguamenti non sono stati ancora effettuati e, da allora, è rimasto vuoto ed abbandonato ma adesso sui suoi muri fanno mostra di sé murales di giovani artisti.

Nella stessa piazza sorge la piccola e vitale chiesa di Santa Agnese V. M. dove prima era la cava di calcarenite che ha permesso la costruzione del Palazzo dei Normanni, del Teatro Massimo e di tante dimore nobili.

L'edificio, semplice nella struttura, ospita alcune belle tele del XVIII secolo di artisti locali e presenta una sottostante cripta ipogea utilizzata in passato per la sepoltura dei frati; alcune spoglie sono tuttora visibili attraverso un vetro posto nel pavimento.

La gestione della chiesa è affidata da sempre ai Padri Cappuccini e, attualmente, nella persona di fra Mauro Billetta che, insieme al volenteroso Pippo Morello, stanno cercando di modificare la difficile realtà del territorio con molte iniziative.

Alle spalle della chiesa, dove si trovano delle estensioni di campi, un tempo abbandonati, sorgono adesso dei curatissimi orti urbani, il tendone di un circo sociale dove i bambini del rione fanno scuola circense e danno spettacoli e che diventerà il primo circo stabile di Palermo senza l'utilizzo di animali, nonché le stalle per diversi animali che qui vengono allevati e che, insieme all'orto, formano una fattoria didattica che le scolaresche possono visitare.

Inoltre, l'associazione fondata da Billetta e Morello “Insieme per Danisinni Onlus”, che da anni lavora per migliorare le condizioni del quartiere, ha stretto una collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Palermo, il progetto “Rambla Papireto” e, grazie a questo progetto, diversi murales effettuati da artisti stranieri e raffiguranti i volti degli abitanti del quartiere, ne abbelliscono i muri e stanno diventando un richiamo per i turisti.

È stata, inoltre, realizzata una biblioteca, gradevolissima nell'aspetto, già ricca di molti volumi e di qualche postazione multimediale dove i bambini e i pochi ragazzi del quartiere che frequentano le scuole superiori trovano lo spazio per studiare e materiali per fare ricerca.

Insomma, un quartiere dimenticato -dove manca persino un servizio di trasporto pubblico- che lotta con coraggio, fantasia e impegno per costruirsi un futuro.

Il nostro pranzo, con la partecipazione di 54 soci, ha avuto luogo nel teatro sociale del rione con la materia prima dell'orto -davvero a km 0- sapientemente cucinato con ricette della tradizione palermitana da cuoche del quartiere e servito da volenterosi ragazzini.

Il Console ha voluto ringraziare i soci che maggiormente lo collaborano e si sono impegnati generosamente per la realizzazione delle molte attività svolte in questi anni: Umberto Donato, Laura Bonanno, Francesco Liga e Riccardo Coco con un piatto commemorativo.

Un altro piatto commemorativo è stato destinato alla socia Marilù Fradella per la sua assidua partecipazione alle attività svolte e per il suo carattere avventuroso e gioioso che riflette perfettamente lo spirito dell'associazione del TCI.

Per questo la vogliamo considerare la nostra mascotte e un esempio da tenere a mente.

Tutti i partecipanti hanno ricevuto una spilla con il logo del TCI che ci permetterà di essere ancora di più gruppo distintivo nei prossimi incontri.