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Secondo incontro del 17 gennaio con Alberto Custerlina

Antonio Fumarola
Lunedì, 21 Gennaio, 2019

“Non fatto da mano umana. Una storia lunga duemila anni” secondo incontro del 17 gennaio con Alberto Custerlina del progetto < Il Touring Club Italiano per il Museo della Comunità Greco Orientale di Trieste “Costantino e Mafalda Pisani”: focus, digressioni e approfondimenti >.

Lo scrittore Alberto Custerlina, invitato dal Club di Territorio di Trieste a raccontare la storia del Mandylion, ha spiegato ai numerosi partecipanti la lunga storia della reliquia, che lega il suo primo effetto miracoloso - ai tempi di Gesù ancora vivo - alla guarigione del re Abgar di Edessa, di come viene ritrovata dopo secoli di dimenticanza, fino alla successiva traslazione a Costantinopoli. Dopo la 4° crociata il Mandylion sparisce di nuovo e riappare in diverse forme in vari luoghi: tra gli altri a Torino (secondo una tradizione il Mandylion sarebbe il volto della sacra Sindone ripiegata più volte), a Roma e a Genova.

Corredata da immagini suggestive, l'illustrazione di Custerlina ha messo in evidenza la straordinaria storia legata al fazzoletto, non fatto da mano umana e su cui è riprodotto il volto di Cristo, che con alterne vicende ha attraversato duemila anni di storia.

Ha poi raccontato come il Mandylion abbia ispirato i suoi libri della serie “All'ombra dell'Impero” editi da Baldini & Castoldi, di cui sono usciti due volumi: “Il segreto del Mandylion” e “La carovana dei prodigi”, ambientati nella Trieste del 1902 e in altri luoghi dell'Impero Asburgico. Una storia gialla “...che racconta oscure minacce celate nell'ombra, ingegnosi inganni e tensioni politiche...” in cui – tra l'altro - una preziosa reliquia cristiana, il Mandylion appunto, viene rubata, perduta e infine ritrovata.

Dalla bella sala del terzo piano della sede della Comunità Greco Orientale, dove si tengono gli incontri, siamo scesi al Museo e lì con lo scrittore e padre Gregorios abbiamo rivisto l'icona che riproduce il Mandylion, secondo l'interpretazione di un pittore russo del XVIII secolo.

Grazie tantissime ad Alberto Custerlina (a cui ho fatto omaggio della guida del TCI all'Italia biologica) per questo incontro davvero interessantissimo, che ha arricchito di preziose informazioni i tanti Volontari per il Patrimonio Culturale che hanno partecipato con interesse e curiosità.

A cura di Gabriella Cucchini

Viceconsole regionale del FVG e console TCI in Trieste