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Pescocostanzo. Una visita speciale e l’incontro a sorpresa con il prof. Francesco Sabatini.

Elio Torlontano
Lunedì, 27 Agosto, 2018

Il 19 agosto abbiamo visitato Pescocostanzo, centro d’arte degli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, cercando le tracce dei numerosi personaggi che qui nacquero e si formarono alle Scienze o alle Arti. Filosofi, matematici, letterati, dottori in medicina e in legge, alti ecclesiastici, ricchi possidenti, uomini di governo e… architetti, scultori, marmorari, pittori, intagliatori, argentieri, fabbri hanno contribuito alla formazione di un pregevole agglomerato urbano con maestosi palazzi, deliziosi palazzetti e ordinate case movimentate da scale e pianerottoli esterni – i vignali – ornati da architravi e pilastrini su cui campeggiano numerosi stemmi, marchi e soprattutto motti scolpiti che rivelano i caratteri o le vicende dei proprietari.

Nelle chiese abbiamo ammirato opere d’arte notevoli, talvolta capolavori unici, testimonianza di ceti sociali colti, vivaci e ricchi che fecero la prosperità del paese, in particolare dal Rinascimento all’Ottocento, mentre poco rimane di prima del 1456, l’anno di uno dei più distruttivi tra i frequenti terremoti che hanno colpito questa terra.

Nella falzaghiana chiesa del convento di Gesù e Maria, a sorpresa si è unito a noi il prof. Francesco Sabatini, noto linguista e storico illustre, presidente emerito dell’Accademia della Crusca, che ha voluto illustrarci con dovizia di particolari l’altare maggiore disegnato da Cosimo Falzago e il meraviglioso paliotto di marmo commesso dell’altare di S. Antonio attribuito a Norberto Cicco, salutandoci poi non senza prima concedersi per lo scatto di una foto ricordo di gruppo davanti al palazzo di famiglia dove è nato.

Si ringrazia il socio Raffaele Rapone per le immagini.