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Convegno “Liberiamo la Bellezza”, come è andato?

Elio Torlontano
Giovedì, 23 Novembre, 2017

Sembra proprio che il quadro normativo attuale non sia sufficiente a impedire la violenza alla bellezza dei nostri centri storici, stante le falle riscontrabili nelle norme nazionali di tutela, il ritardo della Regione il cui nuovo Piano paesaggistico si è perso, e la colpevole inerzia di troppe amministrazioni locali che non fanno rispettare i loro stessi regolamenti.  È questa la conclusione che può trarsi dall’intervento dell’arch. Roberto Orsatti della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo.

Il convegno è stato aperto dalla proiezione di una carrellata di 100 foto scattate in 21 centri storici della regione, un campione parziale della situazione generale facilmente riscontrabile, fatte salve rarissime eccezioni. La visione concentrata delle brutture, spesso perfino grottescamente fantasiose, ha messo in evidenza la dimensione del problema di cui, per assuefazione, evidentemente non ci accorgiamo più.

Ma se residenti e visitatori abituali sono diventati miopi, l’ospite colto, magari proveniente da altri Paesi, è colpito da tanta sciatteria e incuria. Come ha mostrato con ricchezza di citazioni Antonio Bini nel suo intervento, il fascino dell’Italia e, tra le regioni, dell’Abruzzo, è tuttora forte ma non impedisce di sottrarci ad autorevoli indignate censure.

Concludendo il convegno, il presidente dell’ANCI Abruzzo Luciano Lapenna ha assicurato che l’Associazione dei Comuni d’Abruzzo si farà carico del problema, che esiste e va senz’altro affrontato col diffondere la presa di coscienza da parte dei cittadini e l’assunzione di interventi normativi più stringenti, in particolare nei confronti delle imprese dei servizi elettrici e telefonici. E a tal proposito il presidente Lapenna si è molto interessato all’elenco delle misure per rimuovere i cavi deturpanti, contenuto in una delle slide proiettate, che diversi comuni italiani hanno recepito nei loro regolamenti edilizi.

All’appuntamento è mancata la presenza, molto attesa, della Regione Abruzzo e quella di Enel e Telecom che, pur cercati e invitati, non hanno dato risposta.

Qui di seguito il link per scaricare i documenti del convegno.