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Dai primi di luglio tornano visitabili quattro magnifici castelli della Val di Non in Trentino

Trentino, riaprono i castelli della Val di Non

di 
Luca Bonora
8 Luglio 2020
Dall’inizio di luglio la Val di Non ridà il via alle visite dei bellissimi castelli e palazzi storici che l’hanno resa famosa in tutto il mondo: Castel Valer e Castel Coredo sono aperti dal 1° luglio, Castel Belasi dal 4 luglio e Castel Nanno dal 5 luglio.
Con differenti periodicità, saranno visitabili tutti fino al 1° novembre. Visite guidate su prenotazione e in totale sicurezza, che avranno luogo anche con massimo 10 persone per volta.
Si potrà quindi ricominciare a vivere un’esperienza esclusiva,  godendosi l’atmosfera sospesa nel tempo, tra i passaggi segreti, i loggiati e le sale che hanno fatto da testimoni a feste, battaglie, cortei, nonché, qualche volta, a vicende cruente come i processi alle streghe o la triste fine di amanti osteggiati dalle famiglie rivali.
 
CASTEL VALER E CASTEL COREDO
Castel Valer di Tassullo, abitato ininterrottamente dalla famiglia Spaur dal XIV secolo, è accessibile tutta la settimana, su prenotazione. Con la sua torre ottagonale che svetta tra i filari di melo è uno dei manieri più originali di tutto l’arco alpino e per visitarlo è sufficiente contattare l’APT della Val di Non, scegliendo, con un giorno di anticipo, la data e l’orario desiderati.
La visita comprende il giardino, la loggia e il salone degli stemmi, fra mobili, quadri e cicli affrescati come quelli delle Sale Madruzziane e della Cappella di S. Valerio.
 
Stessa modalità di accesso anche per Castel Coredo a Predaia, visitabile insieme a Palazzo Nero: il primo non ha il profilo classico di un maniero, ma la cinta muraria che lo circonda, gli scuri bianchi e rossi e la posizione elevata ne rivelano le nobili origini. E’ menzionato per la prima volta nel 1291, anche se le forme attuali risalgono al 1726. L’edificio conserva pregevoli arredi, trofei di caccia e un’interessante quadreria.
Palazzo Nero invece fu eretto nel 1460 dal Principe Vescovo Giorgio II Hack. Sede della Giustizia fin al 1475, deve probabilmente il suo nome a un incendio doloso, appiccato nel 1477. Tra il 1613 e il 1614 fu sede di un processo per stregoneria che coinvolse 150 imputati.
 
 
CASTEL NANNO E CASTEL BELASI
Un altro maniero che venne tristemente interessato da processi per stregoneria (tra il 1611 e il 1615) è Castel Nanno a Ville d’Aunania, visitabile, come Castel Belasi di Campodenno, senza prenotazione e con orario continuato: il primo, ogni domenica (in agosto anche il sabato), il secondo, dal martedì alla domenica, fino al 6 settembre, e, successivamente, nei weekend e nei giorni festivi.
 
Rimaneggiato nel 1500, Castel Nanno rimanda a echi palladiani e a un’impronta stilistica rara in Trentino; Castel Belasi, invece, con le sue mura (XIV e XVI secolo), la torre pentagonale, il cammino di ronda e i merli, è il castello-fortezza per eccellenza. Oltre che per la particolarità delle fattezze, i due castelli si distinguono per le posizioni panoramiche che regalano uno spettacolare colpo d’occhio sulla vallata. In entrambi, è presente un servizio di audioguida. Una guida, inoltre, sarà sempre presente a Castel Nanno per un’introduzione alla visita, prima di avviarsi lungo il percorso valorizzato in più punti da pannelli informativi.
 
Per informazioni e prenotazioni: www.visitvaldinon.it