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Riale, in val Formazza, è una meta ideale in estate e in inverno

Piemonte da scoprire: la cascata nella valle dei Walser

di 
Luca Bonora
3 Maggio 2021
Il borgo di Riale, in Val Formazza nell’estremo nord del Piemonte e a pochi chilometri dalla Svizzera, è una meta ideale per il turismo in qualsiasi stagione dell'anno. Questa piccola località, a 1780 metri d’altitudine, custodisce un grande patrimonio naturalistico, culturale e gastronomico, ed è la destinazione perfetta per un soggiorno in cui unire alle emozioni dell’alta montagna, il relax di un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato e una gastronomia da scoprire, molto legata alle eccellenze del territorio e alle tradizioni locali.
 
Circondata da ghiacciai, corsi d’acqua e numerosi laghi alpini, Riale è il punto di partenza per escursioni alla scoperta dei panorami montani circostanti. Tra le numerose mete della zona, ideali per un’escursione, l’itinerario dei laghi del Boden, un circuito ad anello che tocca i due omonimi laghi e quello Kastel, sede del più grande giardino botanico spontaneo d’Europa e il passo alpino del Gries, uno dei più antichi d’Italia, percorso già nel Medioevo. L’eccellenza del territorio è però l’imponente Cascata del Toce, che con i suoi quasi 150 metri è tra le più alte d'Europa. Una bellezza naturale che nei secoli ha conquistato personaggi illustri che hanno visitato questi luoghi, da Gabriele D'Annunzio alla Regina Margherita, a Richard Wagner.

Particolarmente affascinanti da visitare sono, poi, i numerosi insediamenti Walser ancora presenti in zona. I walser sono una popolazione di origine vallese che nel 1200 si avventurò oltre la Svizzera per colonizzare questo lembo di terra. Una cultura molto particolare che influenza ancora tradizioni e costumi del territorio.
 
 
Nei mesi estivi in Val Formazza c'è la possibilità di organizzare escursioni di differenti difficoltà, da soli o accompagnati da una guida. Nella prima metà di luglio, poi, qui si tiene la Bettelmatt Ultra Trail, una delle principali corse di alta montagna italiane che parte e arriva proprio dalla piana di Riale e ogni anno raccoglie centinaia di atleti o semplici appassionati provenienti da tutta Italia e dall'estero.  Prende il nome dal Bettelmatt, il formaggio caratteristico della valle, prodotto esclusivamente in sette alpeggi sopra i 2000 metri.

Nei mesi autunnali e invernali a farla da padrone sono naturalmente gli sport sulla neve. Secondo le statistiche l'Alta Val Formazza è uno dei luoghi dove la neve scende in maggior quantità e resta più a lungo in Italia. Succede talvolta che Riale venga isolata dal resto del mondo perchè la tanta neve caduta ostruisce l'unica strada per arrivarci.

Il cuore gastronomico della vallata è la locanda Walser Schtuba di chef Matteo Sormani, praticamente l’ultima casa italiana prima delle montagne che portano in Svizzera. Matteo Sormani è uno chef illuminato” per vari motivi: innanzitutto perché sta recuperando le antiche ricette Walser e anche perché, oltre alle ricette della tradizione e all’utilizzo dei prodotti locali, lo chef porta avanti progetti gastronomici con gli imprenditori della zona (allevatori, macellai, cacciatori, agricoltori) per creare una filiera virtuosa e dare vita a menù di alto livello a km zero.
Altri sapori di montagna, in una chiave più familiare, si possono invece gustare all’albergo ristorante Aalts Dorf, situato all’ingresso di Riale. Un luogo ideale dove Gianluca Barp (che è anche l’organizzatore della Bettelmatt Ultra Trail) e il suo staff offrono agli ospiti l’opportunità di rifocillarsi dopo un’intensa giornata in montagna immersi in una piacevole atmosfera conviviale.