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Fino al 19 maggio, tre finesettimana per scoprire tutto il bello e il buono del Monferrato

Monferrato in festa tra Riso e rose, clown e castelli

di 
Luca Bonora
7 Maggio 2019
Riso e Rose in Monferrato, l’evento kermesse del Monferrato, è giunto alla 19ª edizione. Fino al 19 maggio, è un invito primaverile a scoprire questa terra straordinaria a un’ora d’auto da Milano, Torino e Genova, tra le colline e il Po, risaie e vigneti, castelli e pievi romaniche.
Sono 19 i borghi aderentiRiso e Rose 2019, per la maggior parte in provincia di Alessandria, con qualche sconfinamento nell’Astigiano e in Lomellina; al centro Casale Monferrato, che vanta un patrimonio inestimabile di architettura barocca, romanica (il nartece del suo Duomo è unico al mondo) e una sinagoga tra le più belle d’Europa.
 
IL GUSTO E LA BELLEZZA
La manifestazione si sviluppa su tre finesettimana consecutivi e prova a raccontare il bello e il buono di queste terre ruotando attorno ai due brand del titolo: il riso, risorsa primaria del territorio, protagonista di mercatini e degustazioni da non perdere, e la rosa, simbolo di bellezza e regina del florovivaismo, celebrata nella grande “Mostra mercato florovivaistica di rose, fiori, piante attrezzature e arredi da giardino”, il tradizionale appuntamento di Coniolo (Al) che sin dalla prima edizione attira migliaia di appassionati.

Ancora, il 18 e 19 maggio Rosignano Monferrato (Al) ospita la Mostra internazionale di ricamo, cui parteciperanno le più note ricamatrici italiane e straniere; mentre lo stesso finesettimana Mirabello Monferrato (al) presenta Folkèbello Street Festival: street food a chilometro zero, spettacoli circensi e musica folk.
La maggior parte delle manifestazioni e degli spettacoli è a ingresso libero. Trovate il calendario dettagliato su monferrato.org.
 
 
ANDAR PER CASTELLI
L’ultimo finesettimana di Riso e Rose 2019 coincide con la Giornata delle Dimore Storiche Italiane, con alcune aperture d’eccezione anche in questo territorio. E’ il caso, per esempio, del Castello Sannazzaro di Giarole (Al), uno dei manieri medioevali meglio conservati nel territorio: per l’occasione i conti Sannazzaro Natta, che lo abitano, aprono ai visitatori le porte di casa loro. Nel finesettimana precedente , l’11 e 12 maggio, lo stesso castello ospita nel suo immenso parco a Scuola di Circo & Arte di strada, laboratorio di arti circensi con svariate attività dedicate ai più piccoli.

Sempre il 19 maggio, per Giornata ADSI, il Castello di Gabiano (Al), in Valcerrina, apre le sue porte per visitare alcune sale interne mai aperte prima e le cantine storiche; inoltre si potrà salire alla torre, passare nel giardino pensile dei tre Orologi e attraversare il parco con il suo labirinto.
 
 
SCENDERE ALL’INFERNOT
Inoltre la manifestazione offre l’occasione di scoprire gli infernot, le grotte-cantine scavate nel tufo, tipiche di questa zona. Un unicum di questo territorio, che insieme ai paesaggi vitivinicoli  gli ha valso nel 2014 la designazione Patrimonio Unesco (e che vi abbiamo raccontato su Touring, in questo reportage).
Gli infernot si trovano in parte in edifici pubblici, come l’Ecomuseo della Pietra da Cantone di Cella Monte, ma assai più spesso in abitazioni private che li aprono per l’occasione: in tutto ne sono stati mappati 59. Il nome deriva dal piemontese infernòt, ricollegabile all'antico provenzale enfernet, espressione utilizzata per indicare una prigione angusta, ma anche al latino infernus, ovvero "che sta in basso", da cui anche l’aggettivo infernale. Eppure questi luoghi sono per gli appassionati un vero paradiso.