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A fine febbraio Ivrea, in Piemonte, ospita la spettacolare rievocazione storica della Battaglia delle Arance

La Battaglia delle Arance al Carnevale di Ivrea

di 
Luca Bonora
27 Gennaio 2020
In Italia ci sono centinaia di Carnevali che meritano di essere visti, da Venezia a Viareggio, da Fano ad Acireale. Ma ce n’è uno assolutamente unico nel suo genere: lo Storico Carnevale di Ivrea. Un carnevale che trasforma la rievocazione storica in una grande festa, ma anche in una spettacolare battaglia ricca di colori e di profumi: la Battaglia delle Arance.
Lo spirito dello Storico Carnevale vive infatti nella rievocazione di un episodio di liberazione dalla tirannide: un barone, storicamente riconosciuto nel Marchese di Monferrato, che affamava la città venne scacciato grazie alla ribellione di Violetta, la figlia di un mugnaio che non volle sottostare allo ius primae noctis e che, uccidendolo, accese la miccia della rivolta popolare.

La Battaglia delle Arance rievoca proprio questa rivolta: il popolo è rappresentato da squadre di aranceri a piedi che combattono – sprovvisti di protezione – contro i soldati del tiranno posti su carri trainati da cavalli che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature. Tirare le arance ha dunque una valenza simbolica ma è pura goliardia: una stretta di mano, dopo, sancisce la pace. Una speciale commissione osserva, nei tre giorni di suo svolgimento, l’andamento della battaglia e assegna un premio alle squadre che, per ardore, tecnica e lealtà, si sono maggiormente distinte.
Le nove squadre occupano ognuna una zona fissa mentre i carri si alternano all’interno delle piazze. Anche la qualità degli allestimenti e i finimenti dei cavalli sono elementi che concorrono a definire le classifiche finali. Tra i protagonisti vi sono infatti anche i cavalli, da sempre oggetto di grande cura e rispetto in città.
 
OLTRE LA  BATTAGLIA
Il Carnevale eporediese si caratterizza per un complesso cerimoniale che attinge a diverse epoche storiche e che trova massima espressione nel Corteo Storico. Protagonista è la Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà ed eroina della festa. Ad accompagnarla il Generale napoleonico che guida il brillante Stato Maggiore e, a seguire, il Sostituto Gran Cancelliere, cerimoniere e rigido custode della tradizione, i giovanissimi Abbà, due per ognuno dei cinque rioni e il Podestà rappresentante del potere cittadino.
In segno di partecipazione alla festa, tutti i cittadini e i visitatori a partire dal Giovedì Grasso scendono in strada indossando il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione alla rivolta e l’aspirazione alla libertà, come per i protagonisti della Rivoluzione Francese.
 
I GIORNI CLOU
I giorni clou del 2020 saranno sabato 22 febbraio con la presentazione della Vezzosa Mugnaia dal balcone del Municipio in Piazza di Città e i tre giorni successivi, domenica 23, lunedì 24 e martedì 25 febbraio: giorni in cui il Corteo Storico e la Battaglia delle Arance animeranno e coinvolgeranno tutta la città di Ivrea.