Scopri il mondo Touring
  • Home
  • Viaggiare
  • Isola d'Elba, un paradiso per i trekker

Sette itinerari per scoprire l'isola d'Elba da una prospettiva inconsueta

Isola d'Elba, un paradiso per i trekker

di 
Luca Bonora
2 Agosto 2019
Fra agosto e settembre, l’isola d'Elba non è solo una destinazione di mare fra le più belle del Tirreno, ma anche un luogo ricco di sentieri che attraversando l’isola collegano porticcioli e spiagge, cittadine e fortificazioni, siti archeologici e antiche ferrovie. Ecco allora alcuni itinerari di trekking per scoprire l’isola da una prospettiva diversa, ma non dimenticate la macchina fotografica e il costume da bagno.
 
Uno degli itinerari più suggestivi dell'isola d’Elba è l'itinerario di Punta Enfola, il promontorio di Capo Enfola unito al resto dell'isola da uno stretto istmo di terra. Il sentiero è lungo circa 5 Km, ricco di elementi naturalistici e testimonianze storiche risalenti all’ultima guerra mondiale. Si parte da Portoferraio e si seguono le indicazioni Enfola-Viticcio.
 
 
Dalla spiaggia della Biodola fino alla spiaggia del Procchio si sviluppa un sentiero tra mare e calette. Lungo il cammino si attraversa anche una galleria scavata nella roccia, molto suggestiva. La prima spiaggia che si incontra lungo il sentiero è Lamaia; poi ci sono le cale di Porticciolo e Guardiola. Percorrendo quest’ultima si sale sulla scalinata che permette di attraversare la scogliera. Ha inizio poi la lunga passerella di legno sopraelevata che costeggia la spiaggia di Procchio, una delle più grandi dell’isola. Questo è un sentiero da fare assolutamente con macchina fotografica e costume da bagno al seguito.
 
Il sentiero che ha invece inizio dalla Piazza di Rio nell’Elba e giunge fino al Castello di Giove alle Panche tocca alcuni dei luoghi unici come l’eremo di S. Caterina e i vecchi ​lavatoi con le bocche in ottone. I più allenati possono proseguire fino alla cima del monte per godersi la vista a 360 gradi su Rio Elba, le miniere, la Torre del Giogo, l'imponente Volterraio, la spiaggia di Barbarossa e Porto Azzurro. La discesa riporta velocemente a Le Panche e alla quiete del Rio nell'Elba.
 
 
Poco conosciuto è il percorso di Capo Stella, un anello sulla penisola del golfo omonimo fra Capoliveri e Lacona. Il sentiero si sviluppa sulla lunga e stretta punta che separa le due baie della Stella e di Lacona. La partenza è dalla strada provinciale di Lacona, all'altezza del bivio per la spiaggia di Margidore; lungo il sentiero si ha un bel colpo d'occhio sullo scoglio dei Corbelli. Si narra che Napoleone – confinato sull’isola per un anno – fosse innamorato di questo tratto di terra, al punto di far recintare la base del promontorio per poterla utilizzare  come riserva di caccia personale.
 
Il sentiero della Vecchia Ferrovia ripercorre la vecchia strada ferrata. Si parte dalla spiaggia dell'Innamorata, una delle più belle e famose di Capoliveri. Proseguendo, si aprono magnifici scorci verso le isole di Pianosa e Montecristo. Il percorso passa attraverso una strada tagliata nella roccia, con vista panoramica sulla spiaggia di Punta Rossa e prosegue fino a raggiungere la strada principale del promontorio di Calamita. Si può anche scendere verso la spiaggia, raggiungibile solo a piedi o via mare.
 
 
Per celebrare la giornata senza auto il prossimo 22 settembre, l’isola d’Elba propone il Cammino della Rada, un itinerario che collega due punti simbolicamente importanti a Portoferraio: la Torre del Martello e la Fortezza del Volterraio. Il percorso collega svariati punti di interesse, tra cui l’intera città fortificata rinascimentale, una zona termale, un giardino botanico, resti archeologici di ville romane e di un molo etrusco. A questi si aggiunge una rocca medievale e una chiesa, quella di S. Stefano alle Trane, capolavoro del romanico pisano.
 
Per gli amanti, infine, dei percorsi più impegnativi, è d’obbligo il trekking tra le vie del granito: un anello che si sviluppa nel versante sud del Monte Capanne e tocca le principali aree archeologiche in quest’area: dai resti degli antichi capanni di età villanoviana alle sepolture a cassetto di analoga epoca, fino alle maestose colonne in granito realizzate dai romani. La partenza è dal piccolo borgo di San Piero, frazione del comune di Campo nell’Elba.