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Dal 10 marzo, #iorestoacasa: tutti i cittadini sono invitati a limitare qualsiasi spostamento non necessario

Coronavirus e viaggi: dove non possono andare gli italiani

16 Marzo 2020
L’emergenza Covid-19 (coronavirus) in Italia è ormai estesa a tutto il Paese. Fermo restando che la situazione è in continua evoluzione, e che quanto scriviamo è valido nel momento di aggiornamento di quest'articolo, ecco un breve riassunto per orientarsi. Invitando sempre a valutare in maniera consapevole la situazione e a mettere la propria salute prima di ogni altra necessità.
 
SPOSTAMENTI IN ITALIA
In base alla normativa vigente, sono vietati tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo sul territorio nazionale. Dal 10 marzo è in vigore un decreto governativo, denominato #iorestoacasa e poi aggiornato con altre direttive, per ora valido fino al 3 aprile (qui il link), che estende a tutto il territorio italiano le misure contenute nel decreto già emesso per la Regione Lombardia e 14 province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche (qui il link). Il concetto è chiaro: in tutta Italia vanno evitati quanto più possibile i contatti sociali e gli spostamenti. Per prevenire il diffondersi del virus chiunque è chiamato a fare la sua parte stando a casa e prevenendo i contatti con altre persone. 

Secondo il decreto #iorestoacasa e le direttive seguenti:
- è fatta espressa "raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie di evitare di uscire di casa fuori dai casi di stretta necessità" e "si raccomanda di limitare, ove possibili, gli spostamenti ai casi strettamente necessari".
- si afferma che si deve "evitare ogni spostamento delle persone", anche se la mobilità è consentita "per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità per motivi di salute.
- si dichiara la chiusura degli impianti da sci; la sospensione di tutte le manifestazioni in luogo pubblico o privato, dalla cultura allo sport, dalle attività religiose alle fiere (restano chiusi cinema, teatri, pub, sale scommesse, discoteche); la chiusura dei musei e degli istituti culturali; la chiusura di scuole e università; il divieto di assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico; la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, ristoranti e pub compresi.

La direttiva aggiornata il 22 marzo dal Ministero dell'Interno (qui il link) ribadisce tra l'altro che: 
- ogni spostamento all'interno del territorio italiano deve essere motivato da "esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute"
- le ragioni degli spostamenti devono essere messe per iscritto in un modulo di autocertificazione, aggiornato il 24 marzo, che può anche essere compilato sul momento durante un controllo. 

È espressamente prevista, secondo una nota del Governo, la possibilità di uscire di casa per motivi legati alle normali necessità, quali, per esempio, portare il cane all'aperto per la gestione dei suoi bisogni fisiologici o recarsi a fare la spesa: "non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte". La nota sconsiglia inoltre di "affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità" ovviamente per ridurre le possibili occasioni di contagio. La raccomandazione, comunque, è sempre la stessa: uscire il meno possibile, dare il proprio contributo a fermare il contagio.

PARTENZE DALL'ITALIA IN AEREO
Sempre la direttiva citata del Ministero dell'Interno dà istruzioni per chi deve viaggiare in aereo. I passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione (da scaricare qui). Per uscire dall'Italia bisognerà quindi dimostrare di avere validi motivi di lavoro, di salute o di necessità comprovata; i controlli sono effettuati esclusivamente dalle forze dell’ordine o dall’esercito. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito. L’ENAC rinnova l’invito ai passeggeri a contattare la compagnia di riferimento per avere informazioni sullo stato effettivo del proprio volo, viste le riduzioni di questi giorni.

Come ha spiegato il Governo, «la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato». La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

RIENTRO IN ITALIA
Il rientro in Italia è ormai consentito solo per ragioni di assoluta urgenza (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni. Per maggiori informazioni: www.viaggiaresicuri.it.
 
 
VIAGGI ALL'ESTERO
Allo stato attuale, nessun italiano può uscire dall'Italia se non per "esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute" (vedi sopra).
Quindi, come esplicita il sito Viaggiare Sicuri: NON SONO CONSENTITI VIAGGI PER TURISMO fino al 3 aprile.

Solo per chi può dimostrare di dover viaggiare per lavoro, salute o necessità impellenti, ecco la situazione a oggi Stato per Stato. Ricordiamo che il consueto punto di riferimento per ogni comunicazione è il sito Viaggiare Sicuri, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it), che consigliamo caldamente di consultare il sito prima di mettersi in viaggio; la situazione può essere diversa per gli italiani che sono residenti nei vari Paesi all'estero, per i quali i provvedimenti cambiano da Stato a Stato.

Di seguito l'aggiornamento al 16 marzo.

1. EUROPA
Ricordiamo: NON SONO CONSENTITI VIAGGI PER TURISMO fino al 3 aprile.
 
In Europa, avvisi particolari con indicazioni a chi proviene dall'Italia sono stati emessi da vari Stati, tra cui alcuni consigliano quarantena volontaria a chi proviene dalle regioni italiane interessate. Sono stati inoltre sospesi o ridotti vari voli dall'Italia, per esempio da/per Svizzera, Repubblica Ceca, Serbia, Albania, Danimarca, Finlandia, Turchia, Azerbaijan e Spagna. In particolare misure più restrittive o specifiche sono state comunicate in questi casi:

- Portogallo. Sospesi i voli. Chiusa la frontiera tra il Portogallo e la Spagna per il flusso turistico o assimilabile. 
- Spagna. Divieto di ingresso ai cittadini non spagnoli e ai non residenti.
- Austria. Le persone provenienti dall’Italia via terra possono entrare nel Paese a condizione che siano in possesso di un certificato medico (che non sia stato emesso oltre i quattro giorni precedenti) che attesti la negatività al test del Coronavirus. Il traffico aereo con l’Italia è sospeso mentre ai treni passeggeri è consentito solo il transito attraverso l'Austria senza effettuare fermate. I viaggiatori che intendono solo attraversare l'Austria (ad esempio chi intende raggiungere Monaco di Baviera dall'Alto Adige) potranno farlo anche in assenza del suddetto certificato medico, a condizione che il transito attraverso il territorio austriaco avvenga senza soste. È stata decretata la sospensione completa del traffico di frontiera presso 47 valichi confinari "minori" su un totale di 56 di frontiera con l’Italia.
- Svizzera. Disposto un divieto di ingresso per le persone che provengono dall’Italia, con le sole eccezioni dei cittadini svizzeri in rientro, di stranieri che abbiano un permesso di soggiorno svizzero e dei lavoratori frontalieri. Per gli italiani in transito non è al momento prevista alcuna restrizione. 
- Germania. Controlli alla frontiera terrestre; permessa l'entrata per motivi di lavoro; non è consentito l’ingresso di chi non abbia una motivazione valida o presenti sintomi che possano far sospettare l’infezione da COVID-19; l’uscita dal Paese attraverso la rete stradale è regolarmente consentita. Invito a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e ad evitare i contatti non necessari con altre persone. 
- Gran Bretagna. Per chi abbia visitato l'Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo in UK, nel caso in cui si sviluppino sintomi simil-influenzali, raccomandazione di rimanere in casa.
- Danimarca. Chiusura della frontiera terrestre in ingresso fino al 13 aprile e sospensione di tutto il traffico aereo e marittimo.
- Norvegia. Chiusura delle frontiere per tutti i viaggiatori in arrivo, fatta eccezione per coloro che risiedono o lavorano in Norvegia. Per chi è arrivato prima, quarantena preventiva per 14 giorni, indipendentemente dal fatto di manifestare sintomi di coronavirus o meno. Tale misura è retroattiva per tutti gli arrivi dal 27 febbraio scorso. Divieto di ingresso alle isole Svalbard.
- Slovenia. L'ingresso di persone che non siano cittadini sloveni o non abbiano residenza anagrafica stabile o temporanea è permesso a coloro che presentino un certificato medico, non più vecchio di tre giorni, che dichiari esito negativo al test SARS-CoV-2 (COVID-19). Se il viaggiatore non fornisce la prova di cui sopra, gli sarà permesso di entrare nel caso in cui la temperatura corporea sia inferiore a 37,5 gradi Celsius e non mostri chiari segni di infezione del tratto respiratorio superiore (tosse, rinorrea, respiro corto).
- Croazia. Quarantena obbligatoria di 14 giorni in struttura individuata dalle autorità croate. 
- Serbia. Divieto di ingresso per i viaggiatori italiani.
- Bosnia Erzegovina. Divieto di ingresso per i viaggiatori italiani.
- Montenegro. Divieto temporaneo di ingresso per i viaggiatori italiani.
- Albania. Ogni ingresso via terra è chiuso ai viaggiatori; sospesi i collegamenti aerei e navali.
- Grecia. Sospesi voli e collegamenti navali. Autoisolamento per 14 giorni.
Ungheria. Divieto assoluto di entrare in Ungheria per chi viene dall'Italia.
- Repubblica Ceca. Divieto di ingresso per chi viene dall'Italia.
- Polonia. Vietato l’ingresso nel Paese per tutti gli stranieri.
- Romania. Per i cittadini italiani: accesso via aerea negato; accesso via terra a condizione di quarantena obbligatoria o autoisolamento, a seconda dei casi.
- Moldavia. È vietato l’ingresso a tutti i passeggeri provenienti dall’Italia anche se hanno fatto uno scalo in un aeroporto non italiano per poi raggiungere la Moldavia. 
- Bulgaria. A tutti i passeggeri provenienti da tutte le regioni italiane (sintomatici ed asintomatici) è richiesta all’arrivo la compilazione di un questionario, in presenza di un ispettore sanitario, dichiarando le proprie generalità e se si avvertono dei sintomi. Tutti i passeggeri vengono invitati ad osservare una quarantena al proprio domicilio nel Paese. 
- Cipro. Divieto di ingresso.
- Malta. Sospensione di tutto il traffico passeggeri, aereo e marittimo, da e per l’Italia. 
- Estonia. Raccomandazione per chi ha viaggiato nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, di lavorare e studiare da casa, ove possibile, nelle due settimane successive al rientro in Estonia.
- Lettonia. Chiusura dei transiti internazionali per aeroporti, porti, autobus e treni.
- Bielorussia. Tutti i passeggeri provenienti dall'Italia sono sottoposti al test per verificare l'eventuale infezione da coronavirus. Il risultato del test viene comunicato di regola il giorno successivo (solo in caso di test positivo). Nel caso di esito positivo, sono previste misure di quarantena in strutture sanitarie locali. A discrezione delle Autorità sanitarie locali, il passeggero può essere sottoposto a controlli sanitari periodici durante i 14 giorni dall’ingresso nel Paese. 
- Ucraina. Divieto d'ingresso.
- Georgia. Restrizioni all'ingresso; quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi proviene dall'Italia.
- Armenia. Raccomandata l'auto quarantena di 14 giorni.
- Azerbaigian. Sospensione del rilascio di visto online; certificato medico che attesti la negatività al virus per poter ottenere il visto, anche per coloro che abbiano visitato i Paesi a rischio nei 14 giorni precedenti il viaggio in Azerbaigian. All'arrivo, le autorità locali potranno disporre la quarantena obbligatoria o l’isolamento domiciliare per 14 giorni.
- Turchia. Sospensione del traffico aereo dall'Italia; le compagnie aeree con voli dall’estero verso la Turchia non possono accettare sui propri voli passeggeri che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Italia; i passeggeri in arrivo in Turchia che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Italia possono essere respinti alla frontiera. 
- Russia. Divieto di ingresso nella Federazione per tutti i cittadini italiani. 

2. AFRICA
Ricordiamo: NON SONO CONSENTITI VIAGGI PER TURISMO fino al 3 aprile.

In Africa, avvisi di screening all'arrivo ed eventuale quarantena in presenza di sintomi sono stati emessi da molti Paesi. Maggiori restrizioni e avvertimenti sono stati comunicati dai seguenti stati:

- Marocco. Sospensione del traffico aereo da/per l’Italia. Per i casi sospetti, all'arrivo è previsto l'isolamento e il trasferimento in strutture ospedaliere dotate di reparto idoneo. Le autorità marocchine possano adottare ulteriori controlli sanitari e termici o misure di quarantena in base alle valutazioni delle competenti autorità sanitarie locali.
- Algeria. Per i casi sospetti è previsto l'isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera dedicata. In caso di test positivo, le autorità algerine prevedono la messa in quarantena e il controllo medico rafforzato in strutture specializzate per un periodo di 14 giorni. Dal 19 marzo sospesi tutti i collegamenti aerei e marittimi.
Tunisia. Sospesi voli e navi; divieto di ingresso per chi ha soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni. 
- Egitto. Sospensione traffico aereo dal 19 al 31 marzo. Nel caso in cui vengano rilevati i sintomi della malattia (in particolare tosse con febbre alta), è previsto il ricovero in una struttura sanitaria pubblica egiziana per successivi accertamenti e l’eventuale isolamento.
- Capo Verde. Sospensione temporanea dei voli charter diretti con l’Italia. 
- Mauritania. Quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi proviene dall'Italia.
- Mali. Possibilià di auto-isolamento di 14 giorni a domicilio o in strutture specializzate.
Ciad. Quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi proviene dall'Italia.
- Niger. Quarantena obbligatoria presso il proprio domicilio.
- Sudan. Divieto di ingresso.
- Senegal. In presenza di sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali potranno disporre la quarantena presso uno degli ospedali di Dakar.
- Guinea. Quarantena obbligatoria a tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia. 
- Sierra Leone. Quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi abbia soggiornato in Italia nei 14 giorni precedenti all'arrivo.
- Benin. Obbligo di quarantena di 14 giorni al momento dell’ingresso.
- Liberia. Periodo di isolamento obbligatorio di 14 giorni.
- Ghana. Divieto di ingresso.
- Guinea Bissau. In presenza di sintomi, i passeggeri in arrivo verranno trasferiti presso gli uffici dell’OMS locale per i trattamenti del caso.
- Nigeria. Le persone che all’arrivo mostrano sintomi sospetti vengono testate per il coronavirus e, se positive, possono essere messe in quarantena.
- Rep. Centrafricana. Le autorità locali si riservano la facoltà di imporre ai viaggiatori in arrivo un periodo di quarantena domiciliare di 14 giorni. 
- Eritrea. Quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi proviene dall'Italia.
- Etiopia. Dal 17 marzo sospensione dei voli. Richiesto l’isolamento domiciliare e di evitare contatti sociali per un periodo di 14 giorni. 
- Gibuti. chiusura dell'aeroporto, a partire dal 18 marzo (ultimi voli il 17 marzo). In caso di sospetto contagio, i cittadini stranieri potrebbero essere collocati in quarantena.
- Gabon. Possibilià di misure restrittive (dalla quarantena obbligatoria in strutture sanitarie locali al respingimento in frontiera) nei confronti degli italiani.
- Guinea Equatoriale. Divieto di ingresso per gli italiani.
- Sao Tome e Principe. Quarantena per tutti i viaggiatori.
- Congo. Quarantena per chi proviene dall'Italia.
- Malawi. Misure sanitarie di tutela inclusa la quarantena di 14 giorni nei confronti dei viaggiatori in arrivo da Paesi a rischio, Italia inclusa.
- Kenya. Divieto di ingresso.
- Tanzania. Tutte le persone che mostrano sintomi sospetti vengono testate per il coronavirus e se positive possono essere messe in quarantena. Sospesi i voli, anche su Zanzibar.
- Uganda. Quarantena di 14 giorni, a spese del viaggiatore italiano, presso una struttura sanitaria definita dalle locali autorità.
- Ruanda. Monitoraggio giornaliero per 14 giorni, con spese a carico del viaggiatore.
- Burundi. Quarantena di 14 giorni.
Angola. Divieto d'ingresso per chi proviene dall'Italia.
- Zambia. Quarantena di 14 giorni nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall’Italia, effettuata sotto forma di auto-isolamento nel proprio recapito/abitazione con controlli sanitari a campione, o di trasferimento in struttura di isolamento, appositamente allestita, in caso di sintomatologia compatibile con il COVID-19.
- Zimbabwe. Per chi all'arrivo presenta sintomi di contagio è previsto il trasferimento presso una struttura sanitaria per ulteriori accertamenti. Agli stessi viaggatori viene suggerito, pur non essendo requisito obbligatorio, di presentare un certificato medico che specifichi la negatività al COVID-19 e di osservare un periodo di auto-quarantena domiciliare di 14 giorni. 
Mozambico. Quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni per chi proviene dall'Italia.
Botswana. I casi sospetti (esempio temperatura e/o altri sintomi influenzali) vengono messi in isolamento in una clinica e sottoposti ad ulteriori test. Tali test vengono inviati in Sud Africa ed il paziente rimane in isolamento fino all’arrivo del responso (3-4 giorni circa).
- Sudafrica. Divieto d'ingresso.
- Mauritius. Vietato l’accesso ed il transito per tutti i viaggiatori stranieri che siano stati negli ultimi 14 giorni in UE.
- Seychelles. Le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni.
- Madagascar. Dal 19 marzo divieto d'ingresso.
 

3. ASIA
Ricordiamo: NON SONO CONSENTITI VIAGGI PER TURISMO fino al 3 aprile.

In Asia, avvisi di screening all'arrivo ed eventuale quarantena in presenza di sintomi sono stati emessi da molti Paesi. Maggiori restrizioni o avvertimenti sono stati comunicati dai seguenti Stati:

- Israele. Divieto di ingresso per tutti i cittadini non israeliani provenienti dall’Italia, ad eccezione di quelli residenti.
- Territori Palestinesi. Quarantena di 14 giorni per chi proviene dall'Italia.
- Libano. Sospesi gli spostamenti per via terrestre, marittima e aerea di tutte le persone provenienti dall'Italia.
- Giordania. Il Governo ha vietato l'ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia, salvo i cittadini giordani. I cittadini non giordani che provengano da Francia, Spagna, Germania devono dotarsi prima dell’arrivo di un certificato medico controfirmato da una autorità ufficiale che dichiari la persona “free from coronavirus”, altrimenti sarà loro negato l’ingresso nel Paese, a partire da sabato 14 marzo. I viaggiatori in arrivo nel Paese saranno sottoposti a monitoraggio della temperatura corporea e coloro che risulteranno con sintomi riconducibili al virus (febbre) saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni presso strutture dedicate. 
- Arabia Saudita.  Divieto di ingresso e di transito per i passeggeri provenienti dall’Italia. Sospesi i voli.
- Bahrein. I passeggeri che nei 14 giorni precedenti l’arrivo siano stati in Italia, in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, dovranno: completare un formulario sullo stato di salute, effettuare un tampone, aspettare il risultato del test negli appositi spazi indicati dalle autorità aeroportuali e, in caso di negatività, sottoporsi ad un autoisolamento per 14 giorni presso le loro abitazioni, con monitoraggio delle autorità sanitarie locali. Se sintomatici: saranno immediatamente trasferiti nei centri preposti dalle autorità. 
- Qatar. Divieto di ingresso per chi proviene dall'Italia. 
- Emirati Arabi Uniti. Raccomandazione di sottoporsi alla misura della quarantena domiciliare (in hotel o a casa) per un periodo di 14 giorni. Tale misura non si applica ai passeggeri in transito.  
- Oman. Divieto di ingresso nel Paese. Sospesi i voli.
- Iraq. Ingresso vietato ai viaggiatori italiani.
Kuwait. Il Paese ha annunciato la sospensione di tutto il traffico aereo da/per l’Italia e del rilascio dei visti.
- Kazakistan. Tutte le frontiere terrestri ed aeree sono state chiuse in entrata ed uscita.
- Uzbekistan. Sospensione del traffico aereo con l'Italia; tutti i passeggeri provenienti dall'Italia che giungano comunque in Uzbekistan (anche con voli indiretti), saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni. 
- Kirghizistan. Divieto di ingresso.
- Tagikistan. Divieto di ingresso per i viaggiatori italiani.
- Turkmenistan. Sospensione del rilascio del visto di ingresso ai viaggiatori italiani e divieto di ingresso.
Cina. Quarantena precauzionale di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Si consiglia di posticipare viaggi non necessari.
- Hong Kong. Dal 12 marzo quarantena obbligatoria della durata di 14 giorni nei centri adibiti dal Governo. 
- Macao. I viaggiatori non residenti, a prescindere dalla loro nazionalità, dovranno comprovare, tramite certificazione ufficiale rilasciata dall’ufficio immigrazione del luogo di residenza, di non aver visitato l'Italia nei 14 giorni precedenti il loro arrivo. 
- Taiwan. Quarantena domiciliare di 14 giorni.
- Mongolia. Divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 precedenti l’arrivo nel Paese. 
- Nepal. A tutti i cittadini italiani sarà richiesto di esibire un certificato medico che attesti che essi non sono contagiati da Covid-19; è temporaneamente sospesa l’emissione di ‘visa-on-arrival’ (visti all’arrivo alla frontiera) per i cittadini italiani; possibilità di richiesta visto al Consolato onorario del Nepal con sede a Roma, dimostrando di avere urgente necessità di effettuare il viaggio e presentando un certificato medico, emesso da meno di 7 giorni. Autoquarantena in loco.
- Bhutan. Divieto di ingresso a tutti i turisti per due settimane a partire dal 6 marzo.
India. Divieto di ingresso dal 18 marzo.
- Bangladesh. Divieto di ingresso. Voli e visti sospesi.
- Sri Lanka. Sospesi i visti in aeroporto; obbligatoria la quarantena di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
- Maldive. Divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti o in transito dall’Italia dall'8 marzo.
- Bangladesh. In presenza di sintomi compatibili con COVID-19 all’arrivo in Bangladesh, i viaggiatori saranno indirizzati presso le strutture ospedaliere designate. In assenza di sintomi, è comunque prevista una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni. 
- Giappone. A tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli italiani) che provengano o siano transitati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso.
- Filippine. Autorizzato l’ingresso a cittadini italiani solo se muniti di un certificato medico rilasciato nelle ultime 48 ore che attesti che è stato fatto il test per il Covid-19 ed esso è risultato negativo.
- Thailandia. Obbligo di visto. Anche in assenza di sintomi, auto-quarantena obbligatoria presso il proprio domicilio (o albergo), per un periodo di 14 giorni. In particolare, i viaggiatori provenienti da aeree a rischio devono esibire al momento del check-in un certificato medico in lingua inglese attestante che il passeggero non è affetto da Covid-19. In mancanza di tale certificato, la compagnia aerea non potrà emettere la carta d'imbarco. Una volta ottenuta la carta d’imbarco, il passeggero dovrà comunque compilare un apposito modulo da presentare all’Ufficiale di controllo delle malattie infettive presso l’aeroporto thailandese di destinazione, che deciderà con piena autonomia in merito all’effettiva possibilità di sbarco o altre misure preventive da indicare al passeggero (accertamenti sanitari, quarantena).
- Singapore. A partire dalle 23.59 locali del 15 marzo è vietato l’ingresso e il transito a tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato o siano transitati in Italia.
- Myanmar. Possibilià di misure di quarantena presso strutture sanitarie birmane. Richiesta la presentazione di un certificato rilasciato dalle competenti Autorità sanitarie del Paese di provenienza che attesti l’assenza di sintomi di malattie respiratorie acute (febbre, tosse o difficoltà respiratorie). Non si può escludere che vengano introdotte ulteriori misure restrittive.
- Cambogia. A partire dal 17 marzo e per i successivi 30 giorni, non sarà più consentito l’ingresso nel Paese a tutti gli stranieri provenienti dall'Italia.
- Malaysia. Divieto d’ingresso e transito.
- Vietnam. Quarantena obbligatoria per tutti coloro che arrivano dall’Italia. Sospesa la possibilità di usufruire del portale e-visa per l’ottenimento del visto.
- Indonesia. A partire dalla mezzanotte dell’8 marzo, divieto di ingresso e transito per tutti coloro che, nei 14 giorni precedenti il viaggio, abbiano visitato Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Piemonte. Per tutti i viaggiatori provenienti dalle restanti regioni italiane, dalla stessa data vige l’obbligo di presentare un certificato medico in lingua inglese che attesti lo stato di buona salute e l’assenza di sintomi influenzali nei 14 giorni precedenti il viaggio. 

4. OCEANIA
Ricordiamo: NON SONO CONSENTITI VIAGGI PER TURISMO fino al 3 aprile.

In Oceania, restrizioni e avvertimenti sono stati comunicati dai seguenti Stati:

- Australia. Divieto di ingresso per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, abbiano soggiornato o transitato in Italia. 
- Nuova Zelanda. I viaggiatori in arrivo dall'Italia devono registrarsi obbligatoriamente presso la linea telefonica verde (healthline) del Ministero della Salute (0800 358 5453 oppure +64 9 358 5453 per SIM straniere) e auto-isolarsi, riducendo al minimo le occasioni di contatto con altri, dopo il loro arrivo in Nuova Zelanda per un periodo di 14 giorni. L’obbligo di auto-isolamento vige per chi ha lasciato la zona indicata nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Nuova Zelanda.
- Samoa. I viaggiatori provenienti (o in transito) dall'Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 giorni di quarantena in un Paese in cui non siano occorsi casi di coronavirus e posseggano certificazione medica (non più vecchia di 3 giorni) che escluda il contagio.
- Isole Salomone. Ai viaggiatori che provengano (o che abbiano anche solo transitato) dall' Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel Paese sarà rifiutato l’ingresso. 
- Isole Marshall. Divieto di ingresso (per via area o via mare) a tutte le persone provenienti dall’Italia o che vi siano state dopo il 31 dicembre 2019.
- Figi. Diniego di accesso per tutti i cittadini stranieri che nei 14 giorni precedenti l’arrivo siano stati o abbiano transitato in Italia.
- Nauru. Le autorità locali rifiutano l’ingresso sul territorio a coloro che provengono (anche solo per transito aeroportuale) dall’Italia o che vi siano stati nei 21 giorni precedenti l’arrivo.
- Micronesia. Vietato l’ingresso a tutte le persone provenienti da Stati in cui siano stati confermati casi di coronavirus, a meno che tali persone, prima dell’ingresso, non abbiano trascorso almeno 14 giorni in altri Stati nei quali non risultino casi confermati di coronavirus.
- Polinesia Francese. Chi proviene da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna deve presentare un certificato medico, rilasciato non più di 5 giorni prima dell’arrivo, che attesti che non presentano segni di infezione virale prima della partenza, indipendentemente dal porto d'imbarco. 

5. AMERICHE
Ricordiamo: NON SONO CONSENTITI VIAGGI PER TURISMO fino al 3 aprile.

Per le Americhe, avvisi di screening all'arrivo ed eventuale quarantena in presenza di sintomi sono stati emessi da vari Stati. Maggiori restrizioni e avvertimenti sono stati comunicati dai seguenti Stati:

- Canada. Dal 20 marzo divieto di ingresso ai cittadini stranieri.
- Stati Uniti d'America. Dal 13 marzo sospensione temporanea, per un periodo iniziale di 30 giorni, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia.
- Belize. Divieto di ingresso.
El Salvador. Interdizione di entrata a chiunque provenga dall’Italia.
- Guatemala. Proibito l’ingresso per tutti i cittadini provenienti dall’Europa.
- Honduras. Chiusura delle frontiere aeree, terrestri e marittime.
- Nicaragua. Qualora i cittadini provenienti dall'Italia dovessero presentare sintomi compatibili, gli stessi verranno trattati e posti in isolamento in attesa dei risultati del test.
- Panama. Sospensione collegamenti aerei. 
- Turks and Caicos. Divieto di ingresso per chi abbia visitato l'Italia nei 14-20 giorni precedenti l'arrivo.
- Bahamas. Divieto di ingresso per chi abbia visitato l'Italia negli ultimi 20 giorni.
- Anguilla. Quarantena di 14 giorni in presenza di sintomi compatibili all'arrivo.
- St Kitts and Nevis. Per i viaggiatori che nei 14 giorni precedenti l’arrivo siano stati in Italia, le autorità locali si riservano la possibilità di attuare misure restrittive, dalla quarantena sorvegliata a domicilio fino al respingimento all’ingresso.
- Grenada. Divieto di ingresso.
- St Vincent and Grenadines. Quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi proviene dall'Italia.
- Saint Lucia. Qualunque viaggiatore sia stato (anche solo in transito) in Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo sarà sottoposto ad un regime di quarantena di 14 giorni. 
- Barbados. Quarantena di 14 giorni obbligatoria per chi proviene dall'Italia.
- Aruba. Quarantena in caso di sintomi compatibili.
- Giamaica. I viaggiatori di qualunque nazionalità che hanno soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni e che non sono residenti in Giamaica non potranno sbarcare nel Paese. Sono stati cancellati i voli charter in arrivo e in partenza da/per la Giamaica. 
- Repubblica Domenicana.  Sospensione di voli diretti da Milano verso gli aeroporti della Repubblica Dominicana.
- Haiti. Divieto di ingresso sul territorio nazionale di tutti i passeggeri che, nei 14 giorni precedenti l’arrivo ad Haiti, siano stati in Italia.
- Isole Cayman. Divieto di ingresso. 
- Trinidad e Tobago. Divieto all’ingresso per coloro che abbiano soggiornato in Italia nei 14 giorni precedenti la data di ingresso nel Paese.
- Colombia. Vietato l’ingresso in Colombia a tutti cittadini stranieri non residenti.
- Venezuela. Sospesi i voli. Quarantena sociale obbligatoria.
- Ecuador. Sospesi i voli. Richiesta una quarantena obbligatoria domiciliare di 14 giorni.
- Perù. Sospesi i voli aerei. Tutte le persone in ingresso dovranno inoltre presentare la “Declaración Jurada de Salud” (dichiarazione giurata sullo stato di salute); i viaggiatori italiani saranno soggetti a un regime di isolamento domiciliare della durata di 14 giorni.
- Paraguay. Cancellato l’unico volo da/per l’Europa; quarantena obbligatoria per chi entra nel Paese; vietato l’ingresso nel Paese agli stranieri non residenti.
- Cile. Chiuse tutte le frontiere terrestri, marittime e aeree per il transito di stranieri.
- Argentina. Sospesi i voli aerei. Obbligo (con sanzioni penali in caso di violazione) di quarantena di 14 giorni per tutti coloro che siano arrivati da o che abbiano transitato negli ultimi 14 giorni in Italia.

 
RIMBORSI PER I VIAGGI ANNULLATI
Qualche informazione infine per chi ha prenotato un viaggio deve rinunciarvi, invitando a considerare attentamente la situazione.
 
Voli aerei. Ovviamente ogni situazione va verificata presso la compagnia aerea o l’agenzia interessata. In generale:
- se il passeggero rinuncia volontariamente al volo non è previsto alcun rimborso del costo del biglietto;
se il volo è stato cancellato si dovrebbe poter procedere con la richiesta del rimborso del biglietto aereo tramite la compagnia, oppure alla riprotezione. Tuttavia, i vettori stanno applicando policy differenti, per cui è necessario informarsi presso ciascuna compagnia aerea.
- secondo il decreto del 2 marzo, il rimborso (o un voucher di importo pari al rimborso spettante da utilizzare entro 1 anno dalla sua emissione) è dovuto anche ai passeggeri che hanno programmato viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio; che hanno acquistato un biglietto in Italia avente come destinazione Stati esteri dove sia impedito o vietato lo sbarco; che devono sottoporsi alla misura della quarantena, sia obbligatoria sia volontaria; che siano risultati positivi al virus Covid-19. 
 
Treni. Al momento in cui scriviamo (10 marzo) ancora non ci sono istruzioni aggiornate da parte di Trenitalia e Italo per il rimborso dopo il Decreto valido dal 10 marzo. I link finora disponibili sono per Trenitalialink sito dedicato; per Italo: link sito dedicato
 
Hotel e altre strutture alberghiere. Nel caso delle gite scolastiche, sospese su tutto il territorio nazionale, è previsto un rimborso degli acconti e/o dei saldi; per quanto riguarda i viaggi privati, fa fede la normativa esistente riguardo la caparra e l’eventuale saldo: se i termini per l’annullamento sono scaduti, sta alla disponibilità della struttura valutare se restituirle o meno, ma a norma di legge non è previsto.

Pacchetti turistici e tour organizzati dai tour operator. In caso di recesso, l'organizzatore può:
1) offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore;
2) procedere al rimborso entro 14 giorni dal recesso;
3) emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante.