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A Fiavé, in Trentino, è aperto e visitabile il Parco Archeo Natura e il suo Museo delle palafitte

Come si viveva in un villaggio sull'acqua 3500 anni fa? Ecco dove scoprirlo

di 
Luca Bonora
18 Agosto 2021
Patrimonio Unesco dal 2011 insieme ad altre località dell’arco alpino che conservano tracce della cultura preistorica, il Parco Archeo Natura di Fiavé, nel Trentino Orientale, è un viaggio nel tempo. Il Parco comprende un’area archeologica di importanza internazionale e il Museo delle palafitte a esso collegato, ospitato nell’antica Casa Carli a Fiavé.
 
Nell'area archeologica delle palafitte di Fiavé sono visibili i resti dei pali delle costruzioni preistoriche e il sito è visitabile liberamente.
Il Museo racconta le vicende dei diversi abitati palafitticoli succedutisi lungo le sponde del lago Carera, di origine glaciale, tra tardo Neolitico ed età del Bronzo.
 
Un intero piano del museo è dedicato alla ricostruzione della vita quotidiana al tempo delle palafitte: un'esperienza unica che permette di immergersi nell'atmosfera del villaggio sull’acqua di 3500 anni fa. Oltre al plastico che ricostruisce il villaggio "Fiavé 6", diversi ambienti svelano di volta in volta il lavoro di contadini e pastori, la vita attorno al focolare domestico, la cucina, la moda, il lavoro del fabbro e del cacciatore. Di particolare suggestione sono gli elementi scenografici che richiamano i pali delle palafitte, i modellini ricostruttivi e i filmati.
 
Sono inoltre esposti numerosi reperti, rinvenuti dagli archeologi nel corso delle ricerche, che sorprendono per la loro modernità: vasi in ceramica, preziosi monili in bronzo, ambra e oro; e poi numerosi oggetti in legno, come stoviglie e utensili da cucina, strumenti da lavoro, archi e frecce. Le particolari condizioni ambientali hanno restituito persino derrate alimentari: grano, corniole, nocciole, mele, pere.
 
Una sezione del museo è infine dedicata alla riserva naturale provinciale Fiavé-Carera, una delle torbiere più estese del Trentino, che ospita i resti dei pali delle costruzioni preistoriche. Ricca di vegetazione, la riserva è luogo di riproduzione di molte specie di rettili e anfibi e punto di sosta per uccelli migratori.
Ideale anche per bambini e ragazzi, la scoperta del parco è resa ancora più interessante da una serie di iniziative in programma fino alla fine di settembre.
Per saperne di più: cultura.trentino.it.