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Chiese, castelli e itinerari fra l'antica Siponto, il golfo e il parco nazionale del Gargano

Che cosa vedere a Manfredonia, la porta del Gargano

di 
Luca Bonora
20 Luglio 2020
Manfredonia è una cittadina di mare in provincia di Foggia, nel nord della Puglia. E’ al centro del golfo del Gargano e si trova all’interno del territorio del Parco nazionale del Gargano. Questa sua posizione geografica privilegiata, affacciata sia sul mare sia sulla montagna, la rende una meta ideale per chi ama la natura in tutti i suoi aspetti. Ma a farne una meta interessante contribuiscono anche i numerosi edifici e monumenti storici che raccontano le sue origini, o meglio, la sua rinascita.

Manfredonia fu infatti voluta dal re Manfredi di Svevia, figlio di Federico II di Svevia, nel 1256, per ricostruire Sipontum, distrutta da un terremoto e maremoto.
Per la sua posizione sul golfo si rivela subito strategica sia per l’economia sia per le operazioni militari: per questo la città vanta un castello sul mare e un articolata cinta muraria.
Frutto di diverse trasformazioni, ampliamenti e rifacimenti avvenuti durante le diverse epoche, oggi il Castello di Manfredonia è una possente costruzione quadrilatera, con torri e cortile. Al suo interno esposizioni museali di reperti attestanti la vita dei Dauni, gli antichi abitanti di questo territorio.
Gli Angioini, successori della casata sveva, oltre alla fortificazione del Castello e delle sue mura, provvidero anche alla costruzione della cinta muraria della città, intervallata da un sistema di otto torri circolari.

Il centro storico è caratterizzato da palazzi, portali ed edifici religiosi, testimoni di un ricco passato. Il Duomo dedicato a Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, risale al XIV secolo. Distrutto dai Turchi nel 1620, fu ricostruito più piccolo rispetto all'originale.
Altrettanto importante è la chiesa di S. Domenico, con l’annesso convento, risalente ai primi decenni della fondazione della città. Distrutto durante il sacco dei Turchi e ricostruito nel Settecento, il Convento oggi ospita il Municipio, ma conserva le vestigia gotiche superstiti, come il grande arco ogivale verso il mare, impostato su enormi capitelli, il loggiato ed il chiosco con il pozzo centrale. La chiesa è esempio di sovrapposizione di epoche e stili, conserva la facciata romanica, il portale gotico e la cornice di un rosone. L'interno è ornato con altari in stile barocco e tele secentesche e settecentesche.
 

Tappa imperdibile poco fuori dal centro è la piccola basilica di S. Maria di Siponto. Edificata nel XII secolo, è uno degli esempi più interessanti del romanico pugliese; a pianta quadrata, si caratterizza per il portale che si apre fra due leoni sormontati da colonne che reggono le mensolette per l'archivolto centrale. Interessante la cripta, probabilmente scavata nel corpo della basilica. E' caratterizzata da venti colonne di marmo che sorreggono le venticinque volte a crociera, e quattro pilastri di pietra che corrispondono alle quattro colonne della basilica superiore.
 

Ma come dicevamo, Manfredonia può essere la porta ideale per la scoperta di un territorio ricco di natura. Per questa ragione un gruppo di imprese e attività legate al comparto turistico - hotel, ristoranti, stabilimenti balneari, gelaterie… - ha deciso di autofinanziare un progetto di promozione della città e dei suoi dintorni, con il coordinamento del GAL DaunOfantino, agenzia di sviluppo del territorio, e il sostegno di Michele De Meo, console del Touring Club Italiano.

Il progetto si chiama “Manfredonia experience” e vuole da un lato valorizzare il patrimonio storico e artistico della città, dall’altro far conoscere le opportunità di turismo esperienziale, attivo, che quest’area sa offrire. Trekking a cavallo e percorsi in mountain bike possono accompagnare i visitatori alla scoperta delle bellezze del Parco Nazionale del Gargano, come Bosco Quarto, la Foresta Umbra, il Monte Calvo. Di particolare pregio è l’oasi del lago Salso, un sistema di zone umide dove tra giunchi, salicornie e tamerici, la ricca avifauna trova il suo habitat naturale importante per la riproduzione, lo svernamento e la sosta di diverse specie, alcune molto rare. Qui è anche possibile avvistare aironi cinerini e bianchi, anatre e magnifici rapaci come il falco pellegrino e il falco di palude.