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in Svizzera, nel Cantone Vallese, installazioni di street art e land art impreziosiscono edifici, funivie, rotonde stradali e perfino una diga

Canton Vallese, dove l'arte conquista la montagna

di 
Luca Bonora
15 Giugno 2021
Nella parte sudoccidentale della Svizzera, al confine con Piemonte e Valle d’Aosta con cui condivide la vetta del Cervino, si trova il cantone Vallese, che si sviluppa attorno alla valle del fiume Rodano, dalla sorgente fino al Lago di Ginevra.  In cima alla valle Mattertal si trova Zermatt, principale e più nota località turistica della regione.
Il Vallese è una terra alpina unica in cui coesistono culture, lingue e dialetti diversi e dove, a pochi chilometri di distanza tra loro, si trovano i più grandi ghiacciai alpini e regioni molto aride, dove piove pochissimo. Con 45 vette che superano i 4000 metri di altitudine, il Vallese è un paradiso per gli escursionisti e per gli amanti della mtb, ma anche del ciclismo su strada per gli spettacolari percorsi a fondovalle.
Il Vallese cela una quantità incredibile di tesori, dagli alloggi insoliti e glamping, con strutture che anni fa hanno lanciato questa tendenza e piccoli alberghi con camere a tema eonico, antichi fienili high-tech e tende sospese tra gli alberi.
 

Uno dei suoi tesori più sorprendente è l’attenzione al mondo dell’arte, con spettacolarei installazioni di street art e di land art che dialogano con il paesaggio alpino. Armati di spray e pennelli, i migliori street artists del mondo sublimano con la loro arte gli edifici e gli impianti sciistici di Crans-Montana. Nel corso degli anni il Vision Art Festival, fondato nel 2015 da Gregoy Pages e diventato uno degli appuntamenti mondiali più interessanti dedicati alla street art, oltre che il più grande museo all’aperto d’Europa, ha visto la realizzazione di oltre 80 murales. Arte urbana che si sviluppa a quote comprese tra 1500 e 2600 metri, e che è possibile scoprire a piedi o in bicicletta e, nella stagione invernale, con gli sci o le ciaspole.

A Martigny, sculture e opere monumentali ornano 17 rotonde stradali, per iniziativa del mecenate vallerano Léonard Gianadda,  creatore dell’omonima Fondazione con il suo centro espositivo dedicato alle arti figurative. Così tutti possono ammirare le opere di artisti svizzeri come Hans Erni o Bernhard Luginbühl, in quella che è l’unica città della Confederazione che ha eliminato i semafori per sostituirli con opere d’arte.

L’artista statunitense Michael Heizer, conosciuto per le sue sculture di grandi dimensioni, ha trasformato in un’opera d’arte la diga di Mauvoisin, in Val de Bagnes, che vanta lo sbarramento ad arco più grande d’Europa, con un coronamento lungo 520 metri. Haizer ha posizionato diversi anelli di acciaio che dialogano tra loro, con le montagne e con le acque del lago. Si tratta della prima installazione di land art di un progetto ad ampio respiro, che prevede la creazione di un percorso artistico open air attraverso tutto il cantone del Vallese. E’ anche possibile abbinare la visita all’opera d’arte alla scoperta delle viscere della diga di Mauvosin.

Infine, la Twingi Land Art trova i suoi spazi espositivi lungo l’antica strada che percorre la selvaggia gola della Twingi, nel Parco naturale della Binntal. Artisti internazionali e locali dialogano con l’ambiente circostante e utilizzano i materiali offerti dalla natura per creare opere d’arte in spazi all’aperto. L’edizione 2021, inaugurata il 19 giugno, e sarà visitabile da tutti, a piedi o in bicicletta, fino al 17 ottobre 2021.
Per saperne di più, valais.ch/it